Inflazione maggio 2022: la preoccupazione degli italiani per l’aumento dei prezzi

L'inflazione, a maggio 2022, rimane la principale preoccupazione avvertita dai cittadini a livello internazionale, superando sia i timori per il Covid-19 sia quelli per la guerra. In Italia, è la disoccupazione il problema che spaventa la maggior parte degli intervistati.

Negli ultimi mesi l’inflazione è cresciuta in modo esponenziale diventando una delle preoccupazioni maggiormente avvertite dalla popolazione, superando anche tutti i timori per il Covid-19 e per la guerra Russia-Ucraina. L'apprensione per l’aumento dei prezzi registra un aumento per il decimo mese consecutivo e risulta essere la prima preoccupazione a livello internazionale, condiviso dal 34% dei cittadini che lo reputa uno dei principali problemi che interessa il proprio Paese.

A seguire, con pochi punti di differenza, si colloca il tema della povertà/disuguaglianza sociale, che preoccupa il 31% degli intervistati. In terza posizione, con la medesima percentuale pari al 27%, troviamo il problema della disoccupazione e della criminalità/violenza. Infine, nella top 5 delle preoccupazioni a livello internazionale, si posiziona la corruzione finanziaria/politica con il 24% di intervistati che si dichiara preoccupato.

A rilevarlo è il sondaggio mensile di Ipsos, What Worries the World, che traccia l’opinione pubblica sulle più importanti questioni sociali e politiche in 27 Paesi.

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Inflazione e lavoro: in Italia la disoccupazione è la principale preoccupazione

La preoccupazione per l’inflazione è maggiormente avvertita in Argentina (66%), Polonia (60%) e Turchia (55%), invece, si registrano minor timori in Arabia Saudita (12%), Sud Africa (15%) e Israele (16%). Tra i 27 mercati esaminati, il nostro Paese si colloca in 18° posizione subito dopo Sud Corea (30%), Colombia (31%) e Francia (32%): l’inflazione, e il relativo aumento del costo della vita, preoccupa circa un terzo degli italiani (27%).

Gli italiani mostrano livelli di preoccupazione molto più elevati per la possibilità di perdere il lavoro. Infatti, la disoccupazione è un problema avvertito -a livello internazionale- dal 27% dei cittadini, ma ben dal 45% degli italiani -subito dopo Spagna (47%) e Sud Africa (66%).


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Aumento dei prezzi in Italia, le strategie adottate dai consumatori

Uno degli ultimi sondaggi internazionali di Ipsos -condotto in collaborazione con il World Economic Forum- ha indagato le opinioni, le preoccupazioni e le aspettative dei cittadini in merito all’inflazione rivelando le principali strategie messe in atto dai consumatori per rispondere e contrastare l’aumento dei prezzi.

In linea generale, la maggioranza degli italiani si aspetta un aumento dei prezzi nel corso del 2022, soprattutto per quanto riguarda la spesa alimentare e il costo delle utenze come luce e gas. Per fronteggiare l’aumento del costo della vita, cambiamenti di comportamenti più comuni degli italiani riguardano: diminuire la spesa per attività di socializzazione (43%); spendere di meno per le vacanze (37%); ritardare le importanti decisioni d’acquisto (36%). Al contrario, piccole quote affermano che chiederebbero un aumento di stipendio al proprio datore di lavoro (5%) o cercherebbero un lavoro maggiormente remunerativo (6%). 

Ipsos lancia l'Osservatorio sull'inflazione 

Ipsos lancia l'Osservatorio sui comportamenti dei consumatori in risposta all'inflazione. L'obiettivo è quello di verificare con continuità il sentiment dei consumatori rispetto al contesto complessivo, con particolare riferimento alla propria situazione economica, e analizzare l’impatto sui comportamenti di acquisto in riferimento a specifici mercati e categorie. I tre macro-obiettivi dell’Osservatorio sono comprendere:

  • la consapevolezza della portata del fenomeno inflattivo e dei fattori sottostanti;
  • le dinamiche di acquisto innescate dal «caro prezzi» uniti all’instabilità geo politica ed economica del momento;
  • le attese di consumo delle categorie merceologiche e dei brand.

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