I Brand dovrebbero provare a cambiare il mondo?

Accade sempre più spesso che i brand prendano posizione su questioni sociali, accettando così anche il rischio di ripercussioni nell’immediato, soprattutto sui social.

È compito della pubblicità suscitare una reazione nei consumatori. Quello dei marketers è studiare la strategia più efficace per farlo. Recentemente Gillette, un marchio P & G, ha scelto far leva sulla sua significativa reach per affrontare un tema che, nell’ultimo decennio, è stato sempre più centrale nella mente del pubblico. Con l'uscita di un cortometraggio dal titolo "We Believe: The Best Men Can Be", il brand ha preso una ferma posizione sulla necessità di un'evoluzione da "boys wil be boys!" verso una definizione più positiva di mascolinità.

Una cosa è chiara: questa scelta ha sicuramente scatenato una reazione e non si tratta di una reazione universalmente o immediatamente positiva, come dimostrato da oltre un milione di dislikes su YouTube. Un'analisi del sentiment sui social media condotta da Ipsos mostra il 36% di commenti negativi, rispetto al 16% di positivi, riguardo la campagna nei giorni successivi alla sua uscita. 

 

Media & Brand Communication