Il patrimonio distintivo del brand rappresenta uno strumento di efficacia creativa

In un panorama mediatico in rapida evoluzione, lavorare sui brand asset rappresenta una strategia molto efficace.

The power of you | brand assets | media | Ipsos

Il panorama mediatico sta rapidamente cambiando, offrendo ai consumatori maggiori contenuti e non solo, anche la possibilità di saltare ciò che non ritiene interessante. Da un lato, i creativi devono lavorare duramente per catturare e mantenere l’attenzione, dall'altro lato, il ruolo principale sembra sia rimasto immutato ovvero: catturare l'attenzione e codificare i ricordi che possono successivamente influenzare la scelta del brand.

Per questa ragione, la domanda che tutti i marketer dovrebbero porsi è: “Sto massimizzando la potenza dei miei brand asset?”.

I brand asset rappresentano i segnali del brand stesso che fanno leva su stimoli non verbali, come ad esempio colori, loghi, personaggi, celebrità, suoni e musica, profumi e sapori. Si pensi ai cerchi rossi e gialli che si sovrappongono di Mastercard oppure al “Il Colonello” di KFC.

Sebbene sia stato detto molto sul ruolo degli asset, si ha una scarsa conoscenza sulla forza di tali asset sul brand. In questo documento, spieghiamo che gli asset tipici del brand sono più forti di quelli condivisi a livello più ampio.

Attraverso una meta-analisi Ipsos di oltre 2.000 video-creativi, esaminiamo il rapporto tra efficacia e presenza o meno di brand asset.

Le tre principali evidenze che emergono sono:

  1. La presenza di brand implica un'attenzione maggiore verso il brand 
  2. I brand asset propri, come i colori e i suoni, sono più efficaci degli asset che vengono sfruttati anche da altri, come ad esempio le celebrity e una brani musicali famosi.
  3. Anche se meno utilizzati, gli asset audio sono in media più efficaci di alcuni asset visivi, il che suggerisce che i brand possono cogliere l'opportunità dell'audio per migliorare nel tempo l'attenzione del brand. 

Media & Brand Communication