L'esperienza di acquisto attraverso il Voice Commerce

Barriere e soluzioni per accelerare l'adozione del V-Comm.

Cracking the code for voice commerce | IpsosGli assistenti vocali fanno già parte della vita dei nostri smartphone, orologi, cuffie, altoparlanti, frigoriferi e home hub.

Ovunque andiamo sono lì con noi, pronti ad aiutarci. Tuttavia, la maggior parte dei consumatori non ha la sicurezza di poterne usufruire per fare acquisti.

L'acquisto di prodotti e servizi attraverso l'utilizzo della nostra voce, ossia il Voice Commerce (V-Comm), rimane ampiamente non sfruttato. Infatti, gli assistenti vocali sono utilizzati soprattutto per attività a basso rischio come la riproduzione di musica, la ricerca di informazioni o il controllo del tempo. Ma, man mano che aumenta il comfort con questi semplici compiti, aumentano anche le aspettative degli utenti con gli assistenti vocali.

Più della metà dei consumatori (57%) negli Stati Uniti ritiene che un assistente vocale potrebbe fare un acquisto per loro entro il 2021 e, cosa ancora più importante, le persone si aspettano che ciò potrebbe diventare uno stile di vita entro il 2024, con il 92% che si aspetta che gli assistenti vocali aiutino a fare acquisti.

Questo rappresenta un momento chiave: i consumatori sono aperti al V-Comm ma hanno bisogno di un'offerta che ispiri più fiducia di quanta ne abbiano oggi. Con la finestra di opportunità aperta, spetta alle aziende tecnologiche e ai partner di marca spingere con le giuste offerte prima che i consumatori perdano interesse. Ora è il momento di costruire la fiducia con questo potente strumento che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di fare acquisti.

In questo nuovo Ipsos Views, esploriamo le barriere all'adozione di V-Comm e dimostriamo come le soluzioni incentrate sul consumatore possano aiutare a superare queste sfide, consentendo alle aziende di attivare il suo pieno potenziale.

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