UU Pills: il serbatoio d’ispirazione del team qualitativo per cogliere nuove opportunità
UU Pills è una nuova serie di appuntamenti periodici che offre riflessioni approfondite sui fenomeni che influenzano il mondo contemporaneo.
In un'era caratterizzata da costanti cambiamenti, UU - la nostra divisione di ricerca qualitativa, si impegna a guardare oltre i singoli progetti di ricerca, analizzando trasversalmente i temi più rilevanti.
Periodicamente, il nostro team qualitativo si riunisce per approfondire e confrontarsi su temi trasversali che interessano diverse categorie e ambiti. Da questi incontri nasce UU Pills: un integratore di insight che abbiamo il piacere di condividere con voi.
Scopri la parola della precedente puntata
La parola che anticipa l'estate è: Meravigliarsi!
C'è una frase attribuita a Marcel Proust che non smette mai di essere attuale: "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi".
Meravigliarsi non è questione di cosa guardiamo, ma di come scegliamo di guardare. Non richiede luoghi esotici, esperienze estreme o effetti speciali: richiede un cambio di prospettiva.
È l'atto di posare lo sguardo su ciò che è familiare – una tazzina di caffè, un piatto di patatine, un dolce di pasticceria – e vederci improvvisamente qualcosa di inaspettato.
In un'epoca satura di stimoli, dove tutto sembra già visto e noioso, la “salvezza” è scegliere di sorprendersi. Non per ingenuità, ma per decisione consapevole.
Meravigliarsi è una forma di intelligenza emotiva, che invita a guardare con occhi diversi.
Meravigliarsi dell'ordinario
La prima forma del meravigliarsi nasce dalla capacità di prendere un oggetto banale, quotidiano, quasi invisibile, e trasformarlo in qualcosa che costringe a fermarsi e guardare con occhi nuovi.
Illy e le tazzine monumentali in laguna
Per la Biennale di Venezia, Illy ha trasformato la sua iconica tazzina da espresso – l'oggetto più quotidiano d'Italia, quello che teniamo in mano ogni mattina senza nemmeno vederlo – in quattro sculture monumentali. Le ha fatte navigare fisicamente nei canali di Venezia, per poi installarle sulla laguna.
È un invito esplicito a meravigliarsi di ciò che abbiamo sempre avuto tra le mani.

Gli gnomi tornano al Chelsea Flower Show
Per quasi un secolo sono stati banditi perché troppo decorativi, troppo poco seri per il rigore estetico del Chelsea Flower Show di Londra, l'evento che ogni anno detta le tendenze del garden design mondiale.
Oggi, dopo quasi cento anni di esilio, gli gnomi sono tornati – ma in una veste inaspettata. Nell'edizione appena conclusa, personalità come Bryan May, Cate Blanchett e Mary Berry hanno reinterpretato queste piccole figure in versioni d'autore, vendute a scopo benefico per sostenere il giardinaggio nelle scuole.
È un ribaltamento che racconta molto del nostro tempo: ciò che era considerato kitsch diventa oggetto di cura e di ironia consapevole. Il giardino perde la sua aura elitaria e si apre a un'estetica più giocosa.
Meravigliarsi, qui, significa guardare un oggetto che sembrava condannato al cattivo gusto e scoprire che, con occhi nuovi, può diventare simbolo di leggerezza e generosità.

Meravigliarsi del momento
C'è un modo di meravigliarsi che nasce nei momenti di complicità autentica, quando un gesto semplice si carica di significato e il tempo sembra sospendersi.
McCain "Born to Share"
La campagna McCain "Born to Share" racconta di un padre e un figlio che condividono un momento attorno a un piatto di patatine.
Nulla di straordinario nell'immagine – eppure tutto lo è.
McCain non vende patatine: invita a meravigliarsi della semplicità di un legame, a guardare un momento ordinario e riconoscerlo come prezioso.
Meravigliarsi, qui, significa riconoscere il valore di ciò che il prodotto abilita: uno sguardo complice, una risata condivisa, quel silenzio confortevole che esiste solo tra chi si vuole bene.

I dinosauri di pollo fritto
Un fenomeno che ha conquistato i social: nei McDonald's cinesi, i ragazzi della GenZ hanno iniziato ad assemblare sculture di pollo fritto. Dinosauri, gattini, creature fantastiche – tutto realizzato con patatine, crocchette e salse, trasformando un pasto veloce in un momento da assaporare. Non mangiano di fretta: si fermano, giocano, creano.
La meraviglia nasce proprio lì, nella semplicità di un momento che poteva essere banale e invece diventa memorabile. Non cercano la perfezione, non cercano like: si concedono il lusso di perdere tempo insieme, di ridere di un tirannosauro fatto di crocchette.
Meravigliarsi, qui, significa riconoscere che anche un pranzo da fast food può diventare un ricordo – se scegliamo di viverlo con occhi nuovi.

Meravigliarsi dell'esperienza
C'è un modo di meravigliarsi che trasforma gesti ordinari – entrare in un negozio, scorrere un feed, passare davanti a una vetrina – in momenti memorabili. È quello dei brand che hanno capito che il "cosa" conta meno del "come": non importa cosa stai vendendo, ma come scegli di farlo vivere.
Jacquemus e il marketing dell'impossibile
Simon Porte Jacquemus è diventato maestro dell'invito a meravigliarsi: borse giganti che "camminano" per le strade di Parigi, distributori automatici di accessori nei luoghi più improbabili, installazioni che sfidano la logica e la scala.
Il suo marketing non vende prodotti: crea esperienze impossibili da ignorare È la dimostrazione che trasformare l'acquisto in esperienza è la forma più potente di attenzione.

Tamburins e i negozi-universo
A Seongdong, quartiere di Seoul, è il flagship di Tamburins – il marchio di fragranze e body care – a conquistare i feed di tutto il mondo.
L'ambiente sembra progettato per un film di fantascienza: superfici metalliche, geometrie impossibili, figure robotiche. Ma proprio quando ci si sente trasportati in un futuro freddo e lontano, un enorme cane di razza bassotto domina lo spazio con una presenza insieme maestosa e buffa. Chi si avvicina e la sfiora scopre che l'animale reagisce: un fremito delle orecchie, un sussulto del naso, come se stesse sognando.
È un cortocircuito emotivo perfetto. In un ambiente che potrebbe risultare alienante, questo dettaglio di dolcezza interattiva riporta tutto a una dimensione umana, giocosa, commovente.

Da venditori a guide dello stupore
Meravigliarsi non è un effetto speciale. È, prima di tutto, una scelta.
Perché alla fine, ciò di cui abbiamo tutti bisogno è il permesso di tornare a meravigliarci. E meravigliarsi, come ci ricorda Proust, non è mai stata questione di nuove terre.
È sempre stata questione di nuovi occhi.