Be bold, be creative, do research!

Le ricerche Early Stage consentono ai professionisti del marketing di essere più creativi e audaci in maniera tempestiva.

I pubblicitari devono fare scelte creative più coraggiose per sviluppare idee forti, capaci di creare brand di successo. Questo Point of View mostra come le ricerche sulla comunicazione siano la chiave giusta per farlo.

La frammentazione e complessità del mondo digitale pongono gli inserzionisti davanti alla sfida decisiva di sviluppare tempestivamente concept creativi ad alto impatto che abbiano la forza di catturare l’attenzione del pubblico e accrescere l’awareness del brand.

Ciò richiede una profonda rottura con gli schemi del passato, il coraggio di far scoccare la scintilla e scatenare un'energia creativa che abbia un effetto immediato, dirompente e assolutamente inatteso, per rendere gli spot unici e accattivanti. Queste scelte possono effettivamente dare una svolta al posizionamento del marchio, ma rappresentano un rischio oltre che un vantaggio. I recenti spot di Gillette e Nike sono ottimi esempi in tal senso.

In che modo i brand possono trovare il coraggio di osare, lasciare il segno e creare campagne rivoluzionarie? La risposta è le ricerche Early stage.

Esse comportano l’applicazione dei metodi delle scienze sociali (indagini, sondaggi, analisi) alle dinamiche dei mezzi di comunicazione. La ratio è comprendere cosa modella i contenuti mediali, come e quando essi vengono usati dal pubblico e il loro impatto su individui e società.

Esaminando tre esempi di brand che hanno adottato questo approccio, Carling, Carrefour e Libresse, nello studio “Be Bold, Be Creative, Do Research!” vediamo come le indagini Early Stage possano inspirare le idee audaci e rivoluzionarie, accelerare lo sviluppo e determinare migliori risultati di business.

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Media & Brand Communication