Cosa pensano gli italiani della crisi siriana?

La rilevazione ISPI – Rainews realizzata da IPSOS sul parere degli italiana sugli accadimenti internazionali?

L'intervento di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia in Siria è giustificato? Quali erano le motivazioni dell’attacco e quali saranno le prospettive della crisi siriana? Ha fatto bene l’Italia a non intervenire? Ecco la percezione degli italiani su uno dei temi più caldi dell’attualità internazionale. Il sondaggio è stato commissionato da ISPI e Rainews24 e realizzato da IPSOS su un campione di oltre 1000 interviste effettuate tra il 17 e il 19 aprile.

1. Per la maggioranza un intervento ingiustificato

La maggioranza degli italiani reputa chiaramente che l’intervento non sia giustificato. Le motivazioni sono soprattutto legate ai rischi dell’azione militare: agli occhi dell’opinione pubblica sembrano prevalere i pericoli di una escalation militare.

Secondo lei, l’intervento armato da parte di Stati Uniti, Francia e Regno Unito in Siria è giustificato?

IL COMMENTO

Alessandro Minuto Rizzo, NATO Defense College Foundation

 

 

2. "Attacco chimico non è provato e appare un pretesto"

La motivazione dell’intervento armato contro il regime di Assad presentata da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia non sembra convincere gli italiani interpellati dal sondaggio. Solamente il 17% sembra riconoscere l’attacco chimico quale reale causa, mentre quasi il 40% è convinto che esso sia stato strumentale all’indebolimento di Assad e della Russia.

Secondo Stati Uniti, Francia e Regno Unito, l’intervento militare è avvenuto in risposta a un attacco chimico attribuito al regime di Assad. Secondo lei...

 

3. Per il 74% degli intervistati l’Italia ha fatto bene a non intervenire

Gran parte degli italiani approva la posizione del governo Gentiloni che ha deciso di non prendere parte all’azione militare, non allineandosi a storici alleati occidentali.

L’Italia non ha preso parte all’azione militare di Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Secondo lei l’Italia ha fatto bene?

 

4. "Il protagonismo francese danneggia l’Europa"

Una netta maggioranza degli italiani non ha apprezzato che la Francia, solo paese all’interno della Ue, abbia deciso di prendere parte all’azione. Per una buona parte degli intervistati ciò dimostra un protagonismo francese che contribuisce a rendere difficile un’azione comune in politica estera e difesa dell’UE. Solo il 18% pensa che abbia fatto bene.

Come giudica l’intervento militare della Francia di Macron a fianco degli USA e del Regno Unito?

 

5. Preoccupano i rischi di una escalation

Il campione di intervistati non sembra affatto convinto che dopo l’intervento vi siano maggiori speranze di giungere a una soluzione del conflitto né che il regime di Assad sarà meno propenso a usare la violenza contro il proprio popolo. Quasi la metà degli italiani appare al contrario convinto che i rischi di un conflitto più ampio siano notevolmente cresciuti. Questa preoccupazione è di gran lunga superiore ad altri temi piuttosto importanti nel recente passato, come la questione dei flussi migratori, o più recenti, come una possibile guerra commerciale e le difficoltà nella formazione del governo in Italia.

Secondo lei dopo l’intervento di Stati Uniti, Francia e Regno Unito...

Tra le seguenti questioni, quale la preoccupa maggiormente?

IL COMMENTO

Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera

 

6. L’Unione Europea è il riferimento, ma Putin meglio di Trump

Più di un italiano su due ritiene che l’Unione Europea debba essere presa come il punto di riferimento dell’Italia nel Mondo. Allo stesso tempo, però, è interessante rilevare come –seppur di poco (2%) – i rispondenti abbiano indicato nella Russia di Putin un riferimento migliore rispetto all’America di Trump. Un segnale per Washington?

Nel mondo di oggi, il punto di riferimento dell’Italia dovrebbe essere...

 

7. Trump percepito sempre più come fattore di instabilità mondiale

Per la grande maggioranza degli italiani Trump è percepito come un ulteriore fattore di instabilità mondiale. Inoltre, il numero di coloro che lo considerano in tale maniera è cresciuto rispetto alla precedente rilevazione di settembre 2017 (+7%). La contrarietà della maggioranza degli italiani agli strike in Siria ha probabilmente giocato un ruolo su questo incremento.

Nel suo secondo anno di mandato, come valuta la presidenza di Donald Trump negli Stati Uniti?

 

IL COMMENTO

Paolo Magri, direttore e vice-presidente esecutivo ISPI

 

Articolo pubblicato sul sito ISPI  il 22 aprile 2018.

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