Covid, turismo: l'impatto sui progetti di vacanza degli italiani - 1° parte

La nuova rilevazione dello studio Future4Tourism di Ipsos ha indagato l'impatto del Covid-19 sui progetti delle vacanze primaverili degli italiani.

A fine febbraio 2020 gli italiani non erano ancora disposti a cambiare i propri progetti di vacanza per il periodo primaverile. La numerosità di vacanzieri potenziale si attestava su valori del tutto simili a quelli dello stesso periodo di un anno fa. Il Decreto IO RESTO A CASA, emanato l’11 marzo che dichiara l’Italia intera zona rossa, ha modificato fortemente le aspettative degli italiani sui mesi futuri. Purtroppo, non si è passati solo da una situazione di certezza (andrò in vacanza) ad una situazione di dubbio in attesa dell’evolversi della situazione (non so ancora), ma è raddoppiata la quota di coloro che già ora sono certi di non riuscire ad effettuare periodi di vacanza tra aprile e giugno.

Figura 1: previsioni di vacanza per i mesi di aprile, maggio, giugno 2020*

Covid, turismo - Fig. 1

Coloro che a fine febbraio esibivano motivazioni economiche a giustificazione dell’incertezza di fare vacanze è migrato verso la consapevolezza di non riuscire a realizzarle.

Oltre alla numerosità dei potenziali vacanzieri si è modificata anche la loro composizione. Se alla fine di febbraio gli individui di tutte le età mostravano una propensione simile rispetto al fare vacanze in primavera, accentuata tra i 35-44enni (72%), a metà marzo sono le fasce di età mature (over 45 anni) a registrare più delle altre una diminuzione importante della propensione.

Figura 2: previsioni di vacanza per i mesi di aprile, maggio, giugno 2020 – analisi per fasce di età*

Covid, turismo - Fig. 2

Analogamente avviene per le zone di residenza. Rispetto a questo parametro, che a fine febbraio mostrava una propensione alle vacanze più accentuata nei territori del Nord Ovest (Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria), sono proprio i medesimi territori che vedono un crollo della stessa, che quasi si dimezza (-45%).

Figura 3: previsioni di vacanza per i mesi di aprile, maggio, giugno 2020– analisi per aree geografiche di residenza* 

Covid, turismo - Fig. 3

A fronte di una importante riduzione dei vacanzieri non si sono però sostanzialmente modificate le mete dei desiderati viaggi primaverili. Anche se nelle ultime settimane si sono moltiplicati sui social network gli inviti a privilegiare prodotti italiani (mangia italiano, compra italiano, viaggia italiano) la quota di coloro che continuano a preferire l’Italia, seppur decisamente superiore a quella di altre mete o di altre tipologie di viaggio, rimane invariata (62% dei vacanzieri).

Figura 4: mete di vacanza degli italiani nei mesi di aprile, maggio, giugno 2020*

Covid, turismo - Fig. 4

Nella speranza condivisa che l’emergenza rientri in tempi accettabili, quanti tra coloro che al momento sono indecisi riuscirà a concedersi un break primaverile dando un po’ di respiro al settore turistico? Si modificheranno le mete di viaggio? Quali le previsioni sul periodo estivo? Domande a cui sapremo dare risposta nelle prossime settimane.

* Fonte: Future4Tourism, ricerca di Ipsos sul turismo nazionale e internazionale - Nota metodologica: 972 interviste on-line CAWI rappresentative della popolazione italiana 16 anni e più; periodo di rilevazione 26 febbraio – 3 marzo 2020 / 990 interviste on-line CAWI rappresentative della popolazione italiana 16 anni e più; periodo di rilevazione 11-17 marzo 2020.

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