[Ipsos Flair] Italia 2020: Stati Emotivi

Flair è la pubblicazione annuale Ipsos che ha l'obiettivo di raccontare cosa accade nel Paese e quali sono le reazioni degli italiani.

Ipsos Flair approda quest’anno alla decima edizioneIl nostro scopo è sempre quello di cercare di intendere, spiegare, interiorizzare quello che succede nel nostro Paese, quello che gli italiani cercano e quello che non trovano, quello che viene loro offerto e quello che viene rifiutato. Alla ricerca di un processo individuabile, comprensibile, valutabile.

L’edizione di quest’anno, dal titolo “Italia 2020. Stati emotivi”, racconta di una condizione di emotività che sembra ormai aver preso il sopravvento nella politica, nella comunicazione e nelle scelte del consumatore. 

Nella politica prevale sempre più la relazione seduttiva, del leader che si propone agli elettori non solo nella sua quotidianità, ma che espone il suo corpo e la sua vita privata come certificazione del suo ruolo, delle sue potenzialità. In un dibattito che assume sempre più i toni di un conflitto diretto, non mediato, privo di stanze di compensazione. La politica come guerra, appunto. La fedeltà e il tradimento, la purezza e l’opacità, il bianco e il nero. Tutto questo in una condizione di difficoltà economica che permane. La crescita dell’occupazione cela aspetti di instabilità, di fragilità che provocano ansia, insoddisfazione, precarizzazione.

Le spinte emotive avvolgono anche i consumatori e il loro rapporto con le marche. Queste ultime sempre più biografiche, empatiche, cercatrici di semplicità, immediatezza. Con l’obiettivo di ridurre la complessità che frastorna il consumatore, che non riesce più a gestire la massa di informazioni che lo avvolge. Proprio per questo sempre più emozionali, non convenzionali.

Infine, il tema della dieta mediatica, con la crescita dei social come strumento di informazione. Social spesso poco affidabili e tali considerati dagli stessi fruitori. In un quadro che richiede un approccio nuovo, in cui da giuda facciano le preferenze e non le tassonomie, le comunità e non le masse o l’iper-personalizzazione. Ecco, questo è il quadro, nel quale come sempre prevalgono le tinte fosche e la condizione di transizione che ci accompagna.

E a questo si aggiunge un momento drammatico come quello della diffusione del Coronavirus, che ha accentuato le tendenze emotive e drammatizzanti che percorrono il nostro paese. Come reagiscono gli italiani? Quanto si sentono minacciati? Che precauzioni prendono? L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto su questa nuova minaccia.

Come reagiscono gli italiani? Quanto si sentono minacciati? Che precauzioni prendono? 

Cercheremo di delineare le diverse strade della politica, del consumo, della comunicazione, dei media. Cercando di scoprire se esista un filo comune. E invitandovi a fare questo viaggio con noi.

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