Ipsos Global Trends 2021: tra nuovi cambiamenti e continuità

Il Global Trends Study 2021 di Ipsos, condotto in 25 Paesi, ha indagato il punto di vista dell'opinione pubblica su numerosi temi per comprendere come i valori globali si stiano spostando. Quali tendenze sono confermate e quali, invece, quelle emergenti?

In un periodo di grande fermento e instabilità dovuta dalla crisi pandemica globale assistiamo sempre di più ai segnali di un mondo che sta cambiando rapidamente: dalla Cina che sta tagliando i finanziamenti al carbone al crollo delle grandi tech-company come AliBaba, dalla carenza di mano d’opera a livello globale all’impennata del prezzo delle auto usate, dalla rivoluzione dei social media lanciata da Meta alle conseguenze nel lungo periodo del Covid nei paesi in via di sviluppo.

Gli impatti di questa nuova condizione si riflettono sui macro-fattori che delineano il nostro mondo:

  • Le dinamiche delle popolazioni cambiano con una prospettiva di una nuova crescita della natalità e un aumento dei movimenti migratori a livello globale.
  • L’emergenza climatica diventa un problema sempre più urgente con emissioni di CO2 in costante aumento e l’obiettivo per il 2025 di non superare +1,5 °C.
  • Aumentano le tensioni geopolitiche, tra le diseguaglianze dell’accesso ai vaccini per i paesi più poveri agli scenari minacciosi di paesi come l’Afghanistan.
  • Il divario economico tra Paesi, nonostante la pandemia abbia colpito i Paesi più sviluppati, continua a crescere a sfavore delle nazioni meno abbienti.
  • Aumentano i contrasti tra il mondo tecnologico e i Governi, sempre più propensi ad aumentare tasse e oneri per le tech-company.
  • Il mondo dei dati ha mostrato una doppia faccia, da un lato l’analisi dei dati ha aiutato i piani vaccinali, dall’’altro ha aumentato la diffusione di fake news e cospirazioni.

Di conseguenza, anche i trend a livello globale si modificano rispetto a quelli del 2019 e del 2020, con alcune questioni che troviamo in continuità e altre che cambiano in maniera sostanziale.

Ipsos Global Trends 2021

Dal 2013 il sondaggio Ipsos Global Trends - il più grande studio del suo genere - monitora l'opinione pubblica in tutto il mondo su numerosi temi, con l'obiettivo di comprendere come i valori globali si stiano spostando e di ottenere un'istantanea unica del mondo di oggi. Dal Global Trends Study 2021 di Ipsos, condotto in 25 Paesi, emerge un mondo in cui gli atteggiamenti e i valori sono cambiati meno di quanto ci si possa aspettare sotto la pressione della pandemia. I cambiamenti, che vediamo riflessi nei dati, tendono ad essere guidati da tendenze di lunga data nell'opinione pubblica presenti già prima della diffusione del Covid-19.

Ipsos Global Trends 2021

Cambiamento climatico e ambiente 

Secondo gli ultimi sondaggi Ipsos le preoccupazioni per il cambiamento climatico rimangono fondamentali, con una crescente consapevolezza che se non si riuscisse ad agire tempestivamente per invertire la rotta le conseguenze saranno disastrose. Il cambiamento climatico diventa un tema predominante anche rispetto a quelli classici, come le preoccupazioni legate alla correttezza sui pagamenti delle tasse da parte dalle aziende, con divari di opinioni importanti che vedono le generazioni più giovani guidare le istanze per il cambiamento. Infatti, nei 25 mercati esaminati, quasi i due terzi (63%) ritengono più importante che le aziende facciano il possibile per ridurre i danni all'ambiente, piuttosto che pagare correttamente le tasse, ciò è condiviso anche dal 53% degli italiani

Salute e fiducia nella scienza 

La salute continua a rimanere fondamentale, con una forte tendenza registrata da parte dei consumatori che tendono a scegliere sempre più prodotti salutari anche a discapito del risparmio: l'81% degli italiani è d'accordo, contro soltanto l'11% che si trova in disaccordo. 

Sempre legate alla salute le opinioni riguardo ai vaccini: in media, si registra un aumento della fiducia nei vaccini, mentre lo scetticismo resta più alto nei Paesi meno vaccinati ma, nonostante ciò notiamo un costante aumento della fiducia verso la scienza a livello globale. In particolar modo, il 60% degli intervistati nei 25 Paesi considerati e il 54% degli italiani ritengono che, nel corso del tempo, tutte le condizioni di salute e le malattie saranno curabili - cifre in aumento rispetto al 2013 e che hanno continuato ad aumentare durante la pandemia con la disponibilità di vaccini, sviluppati in tempi record. 

Incertezza e nostalgia del passato

Altro trend in continuità è quello relativo alla percezione di un mondo pericoloso e ineguale, con connesse reazioni di paura verso il futuro e una nostalgia del passato, guidata da un sentimento di essere lasciati indietro dal ritmo dei cambiamenti globali. Si registra una crescita della volontà delle persone di rallentare il ritmo della propria vita, ma anche di quelle che preferirebbero che il proprio Paese tornasse quello di una volta (condiviso dal 54% degli italiani). 

Il dilemma sui dati e la dimensione tecnologica 

Incertezze e paure si registrano anche verso il mondo social e tecnologico con un forte percepito - in particolare nei Paesi emergenti - che le aziende dei Social Media abbiano troppo potere, condiviso dall'84% degli intervistati nei 25 Paesi. In Italia l'80% della popolazione è d'accordo, un dato in aumento rispetto al 2019. 

Tuttavia, il sondaggio Ipsos ha anche registrato una crescente apatia e persino apertura alla condivisione dei dati personali. Ad esempio, la stessa percentuale di coloro che si dichiarano preoccupati per il potere dei social media - l'84% - afferma che, inevitabilmente, in futuro tutti rinunceremo a una parte della nostra privacy a causa del potere delle nuove tecnologie. 

Brand Purpose

Per quanto riguarda invece i trend in evoluzione, molti sono legati al Brand Purpose e il lato più valoriale e sociale delle marche. I consumatori sono sempre più propensi a comprare marche che riflettano i loro valori personali (70%) e vogliono che le aziende si schierino attivamente nelle questioni sociali e politiche della propria nazione. Infatti, anche in Italia, il 53% dei cittadini ritiene che i leader aziendali abbiano la responsabilità di parlare apertamente di questioni sociali e problemi politici che il proprio Paese deve affrontare. 

Mondo online e offline 

Anche per quanto riguarda gli acquisti online troviamo che gli utenti percepiscano sempre più complessità nel fare acquisti online rispetto ai canali tradizionali e sono le generazioni più giovani a manifestare maggiormente questa problematica con una percentuale in crescita, 47% rispetto al 32%, da parte degli utenti della Generazione Z. In linea generale, invece, i servizi di shopping online vengono percepiti come facili e semplici, con una accresciuta fiducia verso i sistemi di data management e le problematiche legate alla privacy.

Disuguaglianze sociali 

Le questioni legati alle ineguaglianze sociali e discriminazioni razziali rimangono sempre al centro dell’attenzione pubblica, dove movimenti come il Black Lives Matter hanno cambiato la narrazione dei problemi legati alle diseguaglianze, portando ad una maggiore percezione di questi problemi a livello globale.

Il paradosso della globalizzazione 

Anche il tema della globalizzazione attesta dei cambiamenti nel percepito con opinioni contrastanti che da un lato vedono pareri positivi verso gli effetti della globalizzazione, ma dall’altro lato - come nel caso italiano - i consumatori continuano a favorire i prodotti locali associati ad una maggiore qualità.


In conclusione, possiamo notare che la maggior parte dei trend globali va in continuità anche dopo la pandemia da Covid-19 come, ad esempio, le questioni sul cambiamento climatico e le aspettative del pubblico verso i brand ai quali si chiede un ruolo più sociale. 

Dall’altro canto vediamo delle potenziali evoluzioni e cambiamenti nelle nuove attitudini verso il mondo dei dati e le frizioni tra mondo online e offline, ma anche una nuova pulsione verso una maggiore equità a livello sociale, anche collegate alla questione della globalizzazione.

In un mondo in costante cambiamento, le domande che restano aperte per il futuro sono principalmente: "Come il nostro sistema di valori, che cambia in maniera lenta, si scontrerà con una realtà che va troppo veloce e chi guiderà questo cambiamento a livello globale?"

 

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