Ipsos Health Service Report 2026
Ipsos Health Service Report 2026

Salute mentale in Italia: quanto conta il benessere psicologico oggi?

Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026: la nuova edizione dell'Ipsos Health Service Report evidenzia l'attenzione verso il benessere psicologico, oggi tra i temi sanitari più rilevanti in Italia e nel mondo.

La salute mentale non è più percepita come un tema marginale. Oggi rappresenta una delle principali preoccupazioni sanitarie per molte persone nel mondo, superando in alcuni Paesi persino patologie storicamente considerate prioritarie come il cancro.

I dati del nuovo Health Service Report di Ipsos evidenziano un cambiamento profondo e strutturale nel modo in cui cittadini e società guardano al benessere psicologico.

Scarica il report qui sotto 

 

10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026

La Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day) è una ricorrenza che si celebra il 10 ottobre di ogni anno. Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH), e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si pone l’obiettivo di sensibilizzare le persone e promuovere, attraverso molteplici iniziative, campagne e attività, la consapevolezza e la difesa della propria salute mentale. 

La salute mentale è una parte essenziale della salute generale di una persona e merita la stessa attenzione e cura della salute fisica. La Giornata Mondiale della Salute Mentale è un'occasione per promuovere questa consapevolezza e per incoraggiare la società a lavorare insieme per migliorare la salute mentale di tutti. 

Salute mentale: la prima preoccupazione sanitaria a livello internazionale

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026, emerge un dato significativo: il 48% delle persone in 32 Paesi considera la salute mentale uno dei principali problemi sanitari del proprio Paese.

Si tratta della percentuale più alta registrata tra tutte le problematiche analizzate, davanti a cancro (40%), stress (32%) e obesità (25%).

Il dato assume ancora più valore se osservato nel tempo. Nel 2018 la quota di persone che indicava la salute mentale tra le principali criticità sanitarie era pari al 27%. In otto anni la preoccupazione è aumentata di 21 punti percentuali, segnalando come il tema sia passato da questione emergente a priorità consolidata per l'opinione pubblica internazionale.

Salute mentale in Italia: attenzione più che raddoppiata dal 2018

La centralità della salute mentale emerge in modo trasversale in molte aree del mondo. In Cile, ad esempio, il 75% della popolazione la considera uno dei principali problemi di salute; seguono Svezia (70%), Nuova Zelanda e Spagna (62%), Canada (60%), Australia e Irlanda (59%).

In Italia, il cancro continua a rappresentare la principale preoccupazione sanitaria (55%), con una percentuale nettamente superiore alla media internazionale. La salute mentale si colloca però al secondo posto tra i temi che destano maggiore preoccupazione, confermando il ruolo sempre più rilevante che il benessere psicologico sta assumendo nel dibattito sulla salute. 

A dimostrarlo è l'evoluzione registrata negli ultimi anni: oggi il 41% degli italiani indica la salute mentale tra le principali preoccupazioni sanitarie del Paese, rispetto al 18% del 2018. 

La salute mentale è importante quanto quella fisica

L'evoluzione delle percezioni riguarda anche il modo in cui le persone definiscono il concetto stesso di salute.

Quasi 8 persone su 10 (78%) ritengono che salute mentale e salute fisica abbiano la stessa importanza. Un ulteriore 13% attribuisce addirittura maggiore valore al benessere psicologico, mentre soltanto il 7% considera più importante la salute fisica.

In Italia questa convinzione è ancora più diffusa: l'81% dei cittadini considera il benessere psicologico importante quanto quello fisico. Tuttavia, solo il 38% degli italiani ritiene che il sistema sanitario attribuisca alla salute mentale la stessa attenzione riservata alla salute fisica, evidenziando una distanza tra le aspettative dei cittadini e la loro percezione dell'offerta sanitaria.

Stress e disagio psicologico: un fenomeno diffuso

Lo stress emerge come una delle esperienze più diffuse. A livello internazionale: 

  • il 61% dichiara di aver sperimentato, almeno una volta nell'ultimo anno, livelli di stress tali da non riuscire a farvi fronte; 
  • il 64% afferma che lo stress ha avuto conseguenze sulla propria vita quotidiana; 
  • il 54% ha vissuto periodi di almeno due settimane caratterizzati da tristezza o senso di disperazione quasi quotidiani. 

In Italia, lo stress è indicato dal 33% dei cittadini come una delle principali problematiche sanitarie del Paese, confermando la rilevanza del tema nel dibattito sulla salute.

Giovani e donne tra i gruppi più esposti

La ricerca mette in luce importanti differenze tra fasce della popolazione.

I giovani under 35 risultano particolarmente vulnerabili: il 75% afferma che lo stress ha influenzato la propria vita quotidiana almeno una volta nell'ultimo anno.

Anche il genere rappresenta un elemento discriminante. Il 68% delle donne dichiara che lo stress ha avuto ripercussioni sulla vita quotidiana, contro il 60% degli uomini.

Tra i più giovani emerge, infine, una maggiore incidenza di stati depressivi: il 38% della Generazione Z ha riferito di aver sperimentato periodi prolungati di tristezza o mancanza di speranza, rispetto al 15% dei Baby Boomer.

Scopri la nuova edizione dell'Ipsos Health Service Report!

La salute mentale è solo uno dei temi analizzati dall'Health Service Report di Ipsos. Lo studio, attivo dal 2018, offre infatti una panoramica completa sulle principali sfide che stanno ridefinendo il panorama sanitario in Italia e nel mondo, approfondendo tematiche come: 

  • la soddisfazione nei confronti dei sistemi sanitari, 
  • le patologie considerate più preoccupanti dai cittadini, 
  • la conoscenza e l'evoluzione dell'utilizzo dei farmaci GLP-1,
  • le prospettive future dei sistemi sanitari.

 

Contattaci

Notizie correlate