Sondaggi politici oggi: le ultime intenzioni di voto e clima d'opinione in Italia
Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2026
Intenzioni di voto | Gradimento per Governo e Giorgia Meloni | Gradimento per i leader di partito | Questioni politiche e sociali: direzione giusta o sbagliata? | Le preoccupazioni degli italiani | Ottimismo sull’economia in Italia | Sondaggi sull'America di Trump | Ultimi sondaggi di opinione di Nando Pagnoncelli
Ipsos Doxa conta il più grande team di esperti di sondaggi politici riconosciuti al mondo. Con oltre 30 anni di esperienza nella ricerca sugli atteggiamenti politici e una vasta esperienza metodologica, forniamo ai clienti risultati approfonditi e di alta qualità.
Progettiamo, conduciamo e pubblichiamo i sondaggi e ricerche per i nostri clienti e i media partner per aiutare cittadini e altri portatori di interesse a comprendere l'opinione pubblica e il suo impatto su questioni emergenti e di attualità politica.

25/07/2026
Condividiamo le ultime intenzioni di voto pubblicate sulle pagine del Corriere della Sera, insieme ai dati sul gradimento del governo, della Presidente del Consiglio e dei principali leader politici.
Intenzioni di voto
Gli orientamenti di voto rilevati questo mese mostrano, all'interno dell'area di centrodestra, una leggera flessione di Fratelli d'Italia, che arretra di un ulteriore 0,5% dopo il -0,6% registrato nel mese precedente, attestandosi al 26,5%. Anche la Lega perde lo 0,5% e viene oggi stimata al 5,1%. Restano invece stabili Forza Italia, all'8,3%, e Noi Moderati, allo 0,9%. Continua a crescere Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che guadagna l'1,1% e raggiunge il 7,1%.
Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico conferma il calo registrato lo scorso mese e si mantiene al 20,1%, così come restano stabili il Movimento 5 Stelle al 14,5%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%, Italia Viva al 2,3% e Azione al 3,1%. In diminuzione invece +Europa, che perde lo 0,5% e scende all'1,4%.
Sommando i dati dei singoli partiti, la coalizione di centrodestra allargata a Futuro Nazionale arriverebbe al 47,9%, mentre il centrodestra ‘tradizionale’, senza Vannacci si fermerebbe al 40,8%. Dall'altra parte, la coalizione progressista estesa a tutte le forze di opposizione, con l'esclusione di Azione, raggiungerebbe il 44,6%.
Questo è lo scenario proporzionale. Non è detto che, con coalizioni rese necessarie dalla legge elettorale in gestazione, i risultati siano esattamente gli stessi. Per stimare la distribuzione dei seggi abbiamo elencato le coalizioni che si potrebbero presentare e chiesto agli elettori di confermare il voto espresso nello scenario proporzionale. Emergono così alcune sorprese che modificano, anche in misura consistente, i risultati prima descritti.
Nell’ipotesi che il centrodestra si presenti nella sua configurazione attuale, escludendo quindi Futuro Nazionale, le variazioni sarebbero minime: la coalizione arriverebbe al 40,2%, rispetto al 40,8% dello scenario proporzionale.
Più marcato il cambiamento per la coalizione progressista, che perderebbe quasi due punti rispetto alla pura somma proporzionale, passando dal 44,6% al 42,7%. Sono elettori di PD e M5S che faticano a mantenere il proprio voto in caso di alleanza organica fra le due forze ed elettori dei tre principali partiti di centrosinistra refrattari alla presenza di Renzi nella coalizione.
Il cambiamento più evidente si rileva nel caso di coalizione del centrodestra con Futuro Nazionale. In questo caso la coalizione perderebbe oltre due punti, passando dal 47,9% al 45,4%. Si tratta, da un lato, di elettori di Forza Italia che non confermerebbero il proprio voto con la presenza di Vannacci e, dall’altro, di elettori di Futuro Nazionale che se ne andrebbero in caso di alleanza organica con l’attuale centrodestra.
In questo scenario la coalizione progressista raggiungerebbe il 45% (leggermente sopra il dato proporzionale) compattata dalla spinta anti vannacciana, dove prevale la volontà di battere una destra percepita come pericolosa. Insomma, la garanzia di vittoria che emerge dal dato proporzionale è fortemente a rischio: in caso di alleanza estesa la prevalenza sulla coalizione progressista si ridurrebbe a pochi decimali.
Nel complesso, quindi, il quadro appare più incerto del previsto: la coalizione progressista prevale in misura meno netta, il centrodestra allargato potrebbe quasi pareggiare con la coalizione avversaria. Mentre per il centrosinistra ciò non cambia molto, poiché è evidente l’obbligo di continuare sulla strada “testardamente unitaria”, per Giorgia Meloni e la coalizione di governo si pone un problema rilevante di posizionamento e definizione delle alleanze.
Gradimento per il Governo e Giorgia Meloni
Le valutazioni sull'esecutivo e sulla Presidente del Consiglio confermano per il governo il miglioramento registrato lo scorso mese: l'indice di apprezzamento (la quota di giudizi positivi tra chi esprime un'opinione, esclusi i "non sa") resta stabile al 42.
Per Giorgia Meloni si osserva invece una lieve flessione, con l'indice che passa dal 44 di giugno all'attuale 42. Un calo probabilmente legato alla sconfitta sulla legge elettorale e alle polemiche interne al centrodestra che hanno forse un po’ offuscato la percezione di salda direzione dell’alleanza da parte della Presidente.
Gradimento per i leader di partito
Il gradimento dei leader politici rimane sostanzialmente invariato: Conte si conferma al primo posto, seguito da Tajani e Schlein, mentre gli altri mantengono posizioni pressoché stabili.
L'unica eccezione è rappresentata da Vannacci, il cui indice scende al 21, tre punti in meno rispetto al mese scorso. Una flessione che potrebbe essere collegata anche ad alcune scelte comunicative poco efficaci, come il video in cui, nei panni di un imperatore, decreta la morte dei propri avversari (o meglio, secondo lui, dei nemici) politici.

30/07/2026
L'indagine "What Worries the World" è il nostro sondaggio internazionale mensile che traccia l’opinione pubblica sulle più importanti questioni politiche e sociali in 30 Paesi. Condividiamo i risultati di maggio.
Questioni politiche e sociali: direzione giusta o sbagliata?
Il 74% degli italiani, in linea rispetto alla precedente rilevazione, ritiene che le cose in Italia stiano andando nella direzione sbagliata e soltanto il 26% nella direzione giusta.
E a livello internazionale? Il 38% delle persone, in media, crede che le cose nel proprio Paese stiano andando nella direzione giusta rispetto a oltre la metà (62%) che al contrario ritiene che stiano andando nella direzione sbagliata.
Le preoccupazioni degli italiani
L'indagine "What Worries the World" rivela anche quali sono le principali preoccupazioni a livello internazionale, tra oltre 20.000 persone in 30 Paesi del mondo.
In Italia, crimine e violenza (38%), in aumento di un punto percentuale rispetto alla rilevazione del mese scorso, rappresenta la principale preoccupazione in Italia. Seguono: healthcare (34%), disoccupazione (31%), povertà e disuguaglianze sociali (27%) e tasse (24%).
Anche a livello internazionale, la principale preoccupazione è quella relativa a crimine e violenza, stabile - rispetto allo scorso mese - al 32%.
Ottimismo sull'economia in Italia
Parallelamente alla nostra indagine "What Worries the World", lo studio mensile Ipsos "Global Consumer Confidence" raccoglie le opinioni dei cittadini di 30 paesi su economia e finanza, sia a livello nazionale che personale, rilevando come viene percepito l'attuale clima economico.
In Italia, solo il 25% degli intervistati giudica positivamente la situazione economica del Paese, un dato inferiore alla media internazionale, dove il 38% descrive come "buona" la condizione economica della propria nazione.
Sondaggi sull'America di Trump
27/06/2026
L'ultima edizione del sondaggio ISPI, realizzato da Ipsos Doxa nell’ambito dell’Osservatorio “ItaliaInsight – Gli italiani e la politica internazionale”, evidenzia scetticismo dei cittadini italiani rispetto agli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Per scoprire cosa sta succedendo negli Stati Uniti e come stanno reagendo le persone in tutto il mondo, non perdere Know The New America & Beyond: il nostro nuovo aggiornamento mensile sulle azioni dell'amministrazione Trump, le reazioni dell'opinione pubblica e dell'economia americana.
Know the New America & Beyond: scopri l'edizione di luglio

Ultimi sondaggi di opinione di Nando Pagnoncelli
05/07/2026
L'analisi di Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, pubblicata sul Corriere della Sera, esplora l'ascesa di Futuro Nazionale, il movimento del generale Vannacci che a fine giugno ha raggiunto il 6% superando la Lega.
Le rilevazioni mostrano che l'elettorato di Vannacci proviene principalmente dall'area di destra (56%) e centrodestra (22%), con i maggiori flussi in arrivo dalla Lega – oltre il 20% dei suoi elettori alle europee oggi sceglierebbe Futuro Nazionale – e da Fratelli d'Italia, che perde circa l'8% del proprio elettorato.
Dal punto di vista sociodemografico, l'elettorato è prevalentemente maschile (62%), trasversale per età, più attrattivo tra le fasce economiche medio-basse e più presente nei piccoli e medi comuni del Centro-Nord.
19/06/2026
L'analisi di Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, pubblicata sul Corriere della Sera, evidenzia come il tema della nuova legge elettorale non affascini l'elettorato, rivelando una diffusa disinformazione tra i cittadini.
Le rilevazioni mostrano infatti che ben il 53% degli italiani non sa se sia stata presentata la proposta di un nuovo sistema elettorale, l'8% pensa che non esista e il 10% crede che provenga dalle opposizioni; solo il 29% sa correttamente che i promotori sono i partiti di centrodestra.
Sui contenuti specifici dello "Stabilicum" si sa ancora meno: il 43% degli intervistati dichiara di non averne alcuna idea, il 32% ne ha solo sentito parlare, il 19% ricorda solo qualche commento e appena il 6% ha approfondito la questione.
