The Reputation Council 2018

Benvenuti nell’ultima edizione del Reputation Council.

The Reputation Council 2018

Questa, la nostra tredicesima edizione, è stata la più grande e internazionale di sempre e ha coinvolto 154 esperti di comunicazione di 20 paesi

Nell’ultimo anno, l'ondata di scandali di alto profilo che ha colpito la reputazione di alcune aziende, dei loro leader e persino dell’intero settore di riferimento, ha ancora una volta portato la nostra attenzione sui rischi e le opportunità di questo potentissimo ma potenzialmente instabile asset.

Alcuni di questi scandali hanno comportato un’autentica minaccia per la stessa sopravvivenza delle aziende o della loro possibilità di continuare ad agire nel mercato. Altri sono sfumati nel nulla. In questa edizione, esaminiamo come i membri del Reputation Council hanno operato una distinzione tra questioni che possono esplodere in un’autentica crisi reputazionale ed altre che provocano solo turbolenze momentanee. A quali indicatori o sistemi di allert precoce possono ricorrere gli esperti di comunicazione per essere preparati in casi di crisi?

Recentemente il settore della tecnologia ha affrontato dei problemi di reputazione senza precedenti. Preoccupazioni in tema di privacy, fughe di dati, pratiche scorrette di advertising, AI e automazione si sono uniti per dar vita al fenomeno del “techlash”, una percezione negativa intensa e diffusa verso il crescente potere delle grandi aziende tecnologiche. Per tanto in questa edizione ci siamo rivolti principalmente ai membri del Reputation Council per parlare delle implicazioni di questo fenomeno sul proprio business e delle lezioni che gli esperti di comunicazione possono trarre dal  modo in cui il settore tecnologico sta rispondendo al techlash.

Abbiamo inoltre rivalutato il ruolo che i CEO dovrebbero svolgere nella comunicazione esterne, nell’ambito di questioni come la segnalazione dei rapporti salariali, le disuguaglianze di genere. In questa edizione, esploriamo il playbook for CEO-led communications , per osservare come il CCO (Chief Compliance Officer) può garantire che il contributo del CEO alla comunicazione esterna accresca, anziché minare, il valore della reputazione aziendale.

Le opportunità e le sfide derivanti dal fatto di comunicare in un contesto globale è un tema che abbiamo approfondito nelle scorse edizioni. In questa , chiediamo ai membri del Reputation Council come trovare il giusto equilibrio tra i messaggi e narrative globali, e tenere sotto controllo la propria reputazione in tutto il mondo.

Infine, abbiamo introdotto delle nuove sessioni "quickfire" dove analizziamo i punti di vista dei membri del Reputation Council su un certo numero di questioni controverse, argomenti di attualità come la morte della CSR, le distrazioni causate dai social media, la necessità di schierarsi in una società polarizzata, e la possibilità che i consumatori mettano da parte la cattiva reputazione di un’azienda  davanti a dei prezzi vantaggiosi.

Per avere maggiori dettagli sugli argomenti trattati, o discutere su come essi possano interessare la tua azienda, non esitare a contattarci.

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