Womenomics: Italia e Germania unite sull’equità di genere

Presentato uno studio della Camera di Commercio Italo-Germanica in collaborazione con Ipsos che mette a confronto la condizione, le percezioni e le prospettive delle donne in entrambi i paesi.

Womenomics: Italia e Germania unite sull’equità di genere

L’equità di genere è sempre più una priorità per le imprese tedesche e italiane. Su questi temi si sono confrontati oggi a Milano, nel corso del 12° Forum Economico Italo-Tedesco, diversi CEO e top manager di aziende di primo piano tedesche e italiane, sottolineando i vantaggi e il contributo che i temi della “Womenomics” portano alla produttività aziendale. «Il tema della parità di genere è prioritario per la business community italo-tedesca» ha dichiarato Erwin Rauhe, Presidente della Camera di Commercio Italo-Germanica, in apertura dei lavori del Forum «I nostri due paesi sono simili per molti aspetti e anche sulla gender equality stiamo percorrendo la stessa strada. Come sistema di imprese continueremo a supportare le aziende nell’implementazione di best practice, sicuri che la partnership economica tra Italia e Germania, che quest’anno ha superato la cifra record di 121 miliardi di euro, passi anche per queste tematiche». Nel corso dei lavori è stato presentato lo studio “Equità di genere e crescita economica: uno sguardo a Italia e Germania”, realizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica in collaborazione con Ipsos e presentato per l'occasione da Jennifer Hubber.

Dalla ricerca emergono diverse analogie nelle condizioni delle donne in Italia e in Germania. Tra queste, la corrispondenza del tasso di donne laureate (32% in Italia e 33% in Germania) e nella percentuale di donne presenti nei board delle prime 50 blue chips (32% in Italia e 34% in Germania). Tra le differenze, in Germania risulta più importante la disuguaglianza tra la paga oraria di una donna (€15,4) e quella di un uomo (€19,9) rispetto all’Italia, dove il gap è minore (€14,9 vs. €15,9). In Italia tuttavia, oltre a un differente tasso di occupazione femminile (49% contro il 72% tedesco), si registra il maggior distacco (71 punti contro i 62 in Italia) nell’area “lavoro” del Gender Equality Index*, che include, tra gli indicatori, oltre al tasso di occupazione, la durata della vita lavorativa e le prospettive di carriera. «Siamo convinti che il tema della formazione sia centrale per garantire le stesse prospettive di carriera a donne e uomini. Come emerge anche dall’indagine svolta tra i nostri soci, in Italia abbiamo ancora funzioni aziendali, come l’IT, caratterizzate da una netta presenza maschile e altre, come le risorse umane, a prevalenza femminile. Il percorso di studi e la formazione continua sono il primo passo per garantire a ogni talento di potersi esprimere al meglio in ogni funzione aziendale» ha sottolineato il Consigliere Delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica, Jörg Buck.

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