Mafia in Italia 2026: percezione, urgenza e nuove forme secondo gli italiani

Indagine Ipsos Doxa a 34 anni dalla strage di via D'Amelio: cala l'allarme mafie tra gli italiani, ma resta alta la consapevolezza dell'evoluzione del fenomeno.

Nel trentaquattresimo anniversario della strage di via D'Amelio, che il 19 luglio 1992 a Palermo tolse la vita al giudice Paolo Borsellino e a cinque agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – l’indagine annuale di Ipsos Doxa, condotta nell’ambito del nostro studio continuativo ItaliaInsight, restituisce un quadro della percezione del fenomeno mafioso in Italia.

Comprendere l'opinione pubblica italiana con ItaliaInsight

I dati presentati in questo articolo provengono da ItaliaInsight, lo studio continuativo multi-tematico di Ipsos Doxa che monitora l'opinione pubblica italiana per comprendere il cambiamento della società, analizzando i temi di maggiore rilevanza per il Paese. 

L'indagine, realizzata in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio, intende contribuire al dibattito sul fenomeno mafioso e mantenere viva l'attenzione sul tema.

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Mafia tra i problemi urgenti dell'Italia: il dato in calo

L'indagine 2026 evidenzia un calo significativo nella percezione dell'urgenza del problema mafioso. Il 50% degli italiani considera oggi le mafie tra i problemi più urgenti del Paese, un dato in netta diminuzione rispetto al 62% registrato nel 2022.

Questa tendenza si conferma anche quando si analizza la percezione relativa al Mezzogiorno:

  • Il 54% ritiene le mafie uno dei problemi più urgenti per il Sud Italia.
  • Si registra un calo di 15 punti percentuali rispetto a quattro anni fa.

La consapevolezza dell'evoluzione delle mafie

Se da un lato diminuisce l'allarme, dall'altro si conferma la forte consapevolezza del cambiamento che le organizzazioni mafiose hanno vissuto negli ultimi decenni. Gli italiani riconoscono chiaramente l'evoluzione del fenomeno:

  • 70% concorda sul fatto che le mafie si siano "staccate" dal Sud e rappresentino oggi un fenomeno diffuso anche al Centro-Nord Italia e nel resto d'Europa;
  • 67% percepisce la dimensione ormai finanziaria e globalizzata della mafia;
  • 73% è d'accordo con l'affermazione: "i mafiosi di oggi non sono più contadini semianalfabeti, ma manager in giacca e cravatta che girano il mondo"

Come viene percepito il fenomeno mafioso: le diverse letture

L'indagine rileva il prevalere di una lettura "generalista" del fenomeno mafioso tra gli italiani. Le diverse interpretazioni si distribuiscono così:

  • 3 intervistati su 10 definiscono la mafia soprattutto come "una forma estremamente violenta e organizzata di criminalità".
  • Le altre connotazioni del fenomeno – economica, politica e antropologico-culturale – vengono poste quantitativamente sullo stesso piano dal campione intervistato.
  • Un dato significativo riguarda la lettura politica del fenomeno mafioso, che sembra perdere rilevanza negli ultimi anni. 

 

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