San Valentino 2026: quanto ci sentiamo amati e soddisfatti della nostra relazione?
Il 14 febbraio, in gran parte del mondo, si celebra San Valentino, una ricorrenza dedicata a tutti gli innamorati. In questa occasione, l'Ipsos Love Life Satisfaction 2025 ha esplorato le percezioni delle persone riguardo all'amore, alla soddisfazione nella vita sessuale e nelle relazioni di coppia in 29 Paesi, Italia inclusa.
L'indagine evidenzia come la maggior parte delle persone sia felice dell'amore nella propria vita e della relazione, ma risulta meno soddisfatta della propria vita sentimentale/sessuale.
Risultati principali
82%
è soddisfatto della relazione con il proprio partner/coniuge
77%
si sente amato
60%
è soddisfatto della propria vita sentimentale/sessuale
95%
delle persone in Thailandia è felice della relazione con il proprio partner, contro il 67% in India
82%
delle persone con reddito alto si sente amato, contro il 72% di quelle con basso reddito
65%
dei Millennials è soddisfatto della propria vita sentimentale/sessuale, contro il 55% dei Baby Boomers
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San Valentino 2026: quanto ci sentiamo amati?
Oltre tre quarti degli intervistati (77% in media in 29 paesi) si sentono amati, sebbene la percezione vari notevolmente da paese a paese. Le quote più alte si registrano in Messico (86%), mentre il Giappone rimane il paese dove le persone si sentono meno amate, con solo il 51% che esprime questo sentimento.
In Italia è il 70% delle persone ad affermare di sentirsi amato, un dato leggermente in calo rispetto allo scorso anno e inferiore alla media internazionale del 77%. Nonostante un'alta percentuale in termini assoluti, il nostro Paese occupa una posizione piuttosto bassa in classifica: 24° posto su 29 paesi esaminati.
L'Ipsos Love Life Satisfaction 2026 evidenzia, inoltre, una correlazione tra reddito e soddisfazione in amore. Le persone con un reddito più alto tendono a sentirsi più amate e ad essere più felici della loro vita romantica/sessuale. A livello internazionale, in media, l'82% delle persone con reddito elevato si dichiara soddisfatto della propria vita amorosa, dieci punti percentuali in più rispetto a coloro con reddito basso (72%).
Questa tendenza si estende anche alla sfera più intima delle relazioni, con il 68% delle persone con reddito elevato che esprime soddisfazione per la propria vita sessuale, in contrasto con il 52% di coloro che hanno un reddito inferiore.
Per saperne di più, scarica il report dello scorso anno
I Millennials sono i più soddisfatti della loro vita sentimentale
Il 30% di tutti gli intervistati afferma di non essere soddisfatto della propria vita romantica/sessuale, quota che in Italia raggiunge il 39%.
I Millennials, ovvero le persone oggi tra i 30 e i 45 anni, risultano i più soddisfatti della loro vita sentimentale e sessuale rispetto alle altre generazioni, con il 65% che si dichiara soddisfatto. A seguire troviamo la Generazione X con il 59%, la Generazione Z con il 57% e, infine, i Baby Boomers – oggi tra i 60 e gli 80 anni – che chiudono la classifica con il 55% di soddisfazione.
Il sondaggio rivela, inoltre, una forte correlazione tra stato civile e soddisfazione. Le persone sposate (83%) dichiarano più frequentemente di sentirsi amate rispetto a quelle non sposate (72%). E mentre solo il 50% dei non sposati è soddisfatto della propria vita romantica/sessuale, la percentuale sale al 72% tra i coniugati.
14 febbraio, giorno degli innamorati: la soddisfazione della propria relazione
Anche quest'anno l'amore è nell'aria per la maggior parte delle persone. A livello internazionale, in linea con lo scorso anno, una significativa maggioranza delle coppie – l'82% in media – dichiara di essere felice con il proprio partner, dipingendo un quadro ottimistico delle relazioni in tutto il mondo.
Uomini (83%) e donne (82%) risultano ugualmente soddisfatti della persona amata.In particolare, le quote di soddisfazione più alte si registrano in Thailandia (95%), mentre tra i paesi che mostrano livelli di soddisfazione più contenuti troviamo il l'India, con il 67% che si dichiara soddisfatto.
Anche la maggior parte delle persone nel nostro Paese si dichiara felice della propria relazione: il 79% delle coppie in Italia è soddisfatto del proprio partner o coniuge, un dato leggermente inferiore alla media internazionale e in diminuzione rispetto allo scorso anno.
Quanto sono importanti le relazioni per gli italiani?
Ma quanto pesano davvero le relazioni nella vita degli italiani? Il team Public Affairs di Ipsos Doxa ha indagato questo aspetto con un approfondimento dedicato.
Ciò che emerge è che per quasi quattro persone su cinque le relazioni sentimentali giochino un ruolo importante nella propria realizzazione personale; un’opinione maggiormente condivisa tra gli uomini (84%) rispetto alle donne (72%). Tuttavia, soltanto per il 31% ha un ruolo fondamentale nella piena realizzazione nella vita (quota che sale al 38% tra Boomers e Silent).
Ad essere maggioritaria, infatti, è l'idea che la vita di coppia possa essere sì importante, ma non fondamentale: ci si può realizzare pienamente anche da single. A sostenerlo sono soprattutto le nuove generazioni: rispetto al valore medio della popolazione (53%), tra i GenZ sono il 73% ad affermarlo e il 63% tra i Millennials.
In conclusione, il quadro che emerge è quello di un'Italia che continua a riconoscere all'amore un valore centrale, ma con una consapevolezza crescente: la realizzazione personale non passa esclusivamente dalla relazione di coppia. Se da un lato la maggioranza si sente amata e soddisfatta della propria relazione, dall’altro aumentano le sfumature: contano le condizioni economiche, il momento della vita e l'appartenenza generazionale. In questo San Valentino 2026, l'amore resta importante, ma non più unico parametro di felicità: per molti è una componente significativa del benessere, non la sua condizione indispensabile.