20 Marzo, World Happiness Day 2026: cosa rende felici gli italiani?
In occasione della Giornata Internazionale della Felicità 2026, celebrata il 20 marzo, esploriamo i risultati dell'ultimo Ipsos Happiness Report, un'indagine condotta in 29 paesi - tra cui l'Italia - che rivela interessanti insight sulla felicità globale.
Questo studio, che Ipsos conduce dal 2011, non solo ci mostra quanto le persone siano felici nel mondo e in Italia, ma approfondisce anche i fattori che contribuiscono alla nostra felicità e infelicità. Scopriamo insieme i principali risultati.
Giornata Internazionale della Felicità 2026
La Giornata Internazionale della Felicità, celebrata in tutto il mondo ogni anno il 20 marzo, è stata istituita dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 28 giugno 2012 e rappresenta un momento per riflettere sull'importanza della felicità nelle nostre vite.
Secondo l’ONU la Giornata Internazionale della Felicità ha lo scopo di riconoscere la rilevanza della felicità e del benessere come obiettivi universali e aspirazioni nella vita delle persone in tutto il mondo, sottolineando l’importanza che questi diventino obiettivo dell’azione politica dei governi e dei decisori pubblici.
Le persone sono felici?
L’ultima edizione dell’Ipsos Happiness Report, indagine condotta in 29 Paesi tra cui l’Italia, rivela che in media il 74% delle persone nel mondo afferma di essere felice. Questo panorama, tuttavia, presenta notevoli variazioni geografiche. I livelli più elevati di felicità si riscontrano in Indonesia, dove l'86% della popolazione si dichiara felice, e nei Paesi Bassi, con l'84%. All'estremo opposto, l'Ungheria e la Corea del Sud registrano i tassi più bassi, rispettivamente con il 54% e il 57% di popolazione felice.
La felicità risulta in aumento rispetto a 12 mesi fa: in 25 dei 29 Paesi esaminati, le persone si dichiarano più felici rispetto all'anno precedente. Tuttavia, guardando a un orizzonte temporale più ampio, la situazione appare meno positiva. Ipsos monitora i livelli di felicità globale dal 2011 e, in 15 dei 20 Paesi presenti in entrambe le rilevazioni, la percentuale di persone che si dichiarano felici è diminuita rispetto a 15 anni fa.
Inoltre, la felicità varia significativamente in base al reddito familiare. Chi ha un reddito più basso è meno propenso a dichiararsi felice (67%) rispetto alle persone con un reddito familiare più alto (79%) o medio (76%).
E in Italia?
Anche nel nostro Paese la maggioranza della popolazione si dichiara felice, sebbene con percentuali inferiori rispetto alla media globale: il 69% degli italiani afferma di essere felice, contro il 74% della media internazionale.
L'andamento nel tempo rivela un quadro articolato. Rispetto al 2011, la felicità in Italia ha subito un calo di 4 punti percentuali, in linea con la tendenza osservata in altri Paesi. Tuttavia, nell'ultimo anno si è registrato un aumento di 4 punti, con la percentuale di italiani felici che è passata dal 65% del 2025 al 69% del 2026.
Scopri i risultati dello scorso anno

I soldi fanno la felicità?
Probabilmente no, ma la situazione finanziaria emerge come l'aspetto della vita che incide maggiormente sull'infelicità delle persone (media internazionale: 57%).
In Italia, questa percentuale è leggermente inferiore rispetto alla media internazionale, ma comunque significativa poiché si attesta al 50%. Altri fattori che contribuiscono all'infelicità degli italiani, ma in misura notevolmente minore sono:
- Problemi di salute mentale (28%).
- Non sentirsi amati (27%).
- Problemi di salute fisica (25%).
- La mancanza di senso nella propria vita (21%).
Cosa ci rende davvero felici?
Mentre la situazione finanziaria emerge come la principale fonte di infelicità in 28 dei 29 paesi esaminati, i fattori che generano felicità mostrano una maggiore varietà e complessità.
A livello globale, sono gli affetti e le relazioni interpersonali a costituire il cuore della felicità: la famiglia, i figli e il sentirsi amati rappresentano le fonti di gioia più frequentemente citate.
In Italia, le principali fonti di felicità rispecchiano in larga parte questa tendenza, con una forte centralità della dimensione affettiva e relazionale:
- Famiglia e figli (40%).
- Salute fisica e benessere (29%)
- Sentirsi amati (28%).
- Situazione abitativa (27%).
- Relazione con il partner (26%).
