Attitudini globali: opinioni sui vaccini Covid-19
Il nuovo sondaggio globale Ipsos-World Economic Forum evidenzia l'aumento dell'intenzione di vaccinarsi contro il Covid-19, la crescente domanda di vaccini e opinioni divergenti sull'obbligo di vaccinazione.
Un nuovo sondaggio Ipsos, condotto in 15 Paesi e in collaborazione con il World Economic Forum, indica un aumento generale dell'intenzione di vaccinarsi contro il Covid-19 in tutto il mondo - rispetto a sei settimane fa.
Inoltre, quest'ultimo sondaggio globale che esplora l'opinione sui vaccini dei cittadini rivela anche:
- la presenza di una domanda diffusa di vaccinarsi il prima possibile;
- la mancanza di consenso sul fatto che il vaccino anti Covid-19 debba essere obbligatorio in tutti i Paesi;
- la preoccupazione per gli effetti collaterali e la velocità degli studi clinici, che continuano a rappresentare le principali cause di esitazione nei confronti del vaccino.
Aumenta l'intenzione di vaccinarsi
Rispetto a qualche settimana fa, l'intenzione di vaccinarsi contro il Covid-19 è aumentata in tutti e 15 i Paesi esaminati. Il Regno Unito - con una percentuale dell'89% - mostra il più alto livello di intenzione di ricevere il vaccino anti Covid-19.
Negli altri Paesi, l'intenzione di vaccinarsi è:
- Elevata in Brasile (88%), Cina (85%), Messico (85%), Italia (80%), Spagna (80%), Canada (79%) e Corea del Sud (78%).
- Abbastanza alta in Australia (73%), Stati Uniti (71%) e Germania (68%).
- Media in Giappone (64%), Sudafrica (61%) e Francia (57%).
- Bassa in Russia (42%).
Rispetto all'ultimo sondaggio condotto, l'aumento dell'intenzione di vaccinarsi contro il Covid-19 è maggiormente visibile in Italia e Spagna in cui la maggioranza della popolazione - 54% - si trova fortemente d'accordo (+28 punti percentuali).
Italia e Spagna sono seguiti dal Regno Unito (+21 punti), Brasile e Messico (+20 punti), Francia (+19 punti), Cina (+17 punti) e Canada (+16 punti). I Paesi che mostrano i guadagni più piccoli sono la Russia (+3 punti), l'Australia (+5 punti) e il Sudafrica (+6 punti).

In 11 dei 15 Paesi esaminati i cittadini intenzionati a vaccinarsi affermano anche che, quando il vaccino anti Covid-19 sarà disponibile per la propria categoria, desiderano riceverlo immediatamente o - al massimo - entro un mese. Nello specifico:
- Quattro su cinque in Messico (82%), Brasile (79%) e Regno Unito (79%).
- Circa due su tre in Spagna (71%), Stati Uniti (70%), Germania (68%), Canada (67%) e Italia (66%).
- Più della metà in Francia (59%), Australia (56%) e Sudafrica (55%).
- Meno della metà in Cina (49%), Giappone (39%), Russia (37%) e Corea del Sud (28%).
Ragioni per non vaccinarsi contro il Covid-19
In quasi tutti i Paesi esaminati, le due ragioni principali che spingono i cittadini a esitare sulla validità del vaccino anti Covid-19 sono: la preoccupazione per gli effetti collaterali e la velocità degli studi clinici. In dettaglio:
- Il timore per gli effetti collaterali si estende in un continuum che va dal 66% - percentuale più alta - in Giappone, al 25% - percentuale più bassa in Brasile. In Italia, meno della metà dei cittadini (36%) teme gli effetti collaterali del vaccino anti Covid-19.
- La preoccupazione per la velocità degli studi clinici si estende in un continuum che va dal 51% - percentuale più alta - in Brasile, al 14% - percentuale più bassa - in Giappone. In Italia, meno della metà dei cittadini (29%) afferma di essere preoccupato in merito alla velocità con cui stiano procedendo gli studi clinici.
- Il basso rischio di contrarre il Covid-19 si estende in un continuum che va dal 18% - percentuale più alta - in Cina, al 5% - percentuale più bassa - in Giappone. In Italia, soltanto il 5% ritiene che ci sia un basso rischio di contrarre il Covid-19.
- L'inefficacia del vaccino anti Covid-19 si estende in un continuum che va dal 12% - percentuale più alta - in Regno Unito, al 4% - percentuale più bassa - in Corea del Sud e Cina. In Italia, soltanto il 7% ritiene che il vaccino anti Covid-19 non sarà efficace.
- La scarsa fiducia nei confronti dei vaccini in generale si estende in un continuum che va dal 11% - percentuale più alta - negli Stati Uniti, all'1% - percentuale più bassa - in Cina. In Italia, soltanto il 10% della popolazione afferma di essere contrario ai vaccini in generale.

Sostegno alla vaccinazione obbligatoria
Le opinioni in merito al fatto di rendere obbligatoria la vaccinazione contro il Covid-19 variano da Paese a Paese. Tra i 15 Paesi esaminati, la proposta di rendere la vaccinazione obbligatoria è:
- Sostenuta da una maggioranza assoluta in 9 Paesi (Messico, Brasile, Corea del Sud, Spagna, Cina, Italia, Canada, Regno Unito e Australia).
- Sostenuta da una pluralità in 2 paesi (Giappone e Stati Uniti).
- Non sostenuta da una pluralità in 1 paese (Sudafrica).
- Non sostenuta da una maggioranza assoluta in 2 paesi (Germania e Francia).
