Comunicare nella nuova normalità

L’osservatorio Ipsos sulla comunicazione racconta le aspettative dei consumatori nei confronti dei brand. Le parole chiave sono sicurezza, concretezza, positività.

Il rientro alla normalità ha significato per molti brand anche un rientro alla normalità in termini di codici di comunicazione. Una tendenza anche accompagnata da una crescente stanchezza dei consumatori nei confronti delle pubblicità a tema Covid-19, spesso ritenute opportunistiche e dai toni eccessivamente drammatizzati. Con l’allontanamento dal picco dell’emergenza sanitaria si va quindi delineando un consumatore con esigenze differenti e in continua evoluzione rispetto al consumatore pre-lockdown, più sensibile ai toni e messaggi utilizzati. Le parole chiave per comprendere le aspettative sono tre: sicurezza, concretezza e positività.

L’Osservatorio Ipsos sulla comunicazione ha evidenziato che siamo in primo luogo alla ricerca di rassicurazioni e di dimostrazioni di aiuto pratico, anche dalle marche. Quattro consumatori su cinque ritengono infatti che le marche debbano continuare a gestire prodotti e servizi con anche maggiore impegno.

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Uscire dall’emergenza con le dovute precauzioni: la sicurezza

La riscoperta delle attività e della vita all’esterno, a cui fa da contraltare la “sindrome della capanna” (ovvero la fatica ad abbandonare la propria casa), stimolano la necessità di confrontarsi con pubblicità informative e veritiere, in grado di farci sentire sicuri e in controllo una volta fuori dalle nostre abitazioni e alle prese con i problemi della quotidianità. La maggioranza degli intervistati dichiara, infatti, di voler ascoltare brand che comunichino di sicurezza del consumatore (68%) o dei lavoratori (57%). Due aspetti che risultano complementari soprattutto per tutte quelle categorie a stretto contatto con il pubblico, basti pensare a supermercati e fast food.

Acting before communicating: il bisogno di concretezza

I timori dei cittadini italiani si stanno spostando: dalla paura dell’emergenza sanitaria allo spettro della futura crisi economica e sociale. Cresce pertanto il desiderio di vedere brand sempre più attivi nel supporto concreto. Si manifesta come ricerca di comunicazioni incentrate su accessibilità economica e incentivi (67%), aspettativa rivolta in particolare a quelle categorie quali servizi assicurativi/bancari e automotive. Meno rilevante, ma non ancora totalmente sopita, la speranza di vedere marche che si attivano e comunicano di contributi e donazioni (45%).

Quale dei seguenti messaggi lei vorrebbe ascoltare nelle pubblicità dalle marche?

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Uscire dallo stallo emotivo: la ricerca della positività

Il ritorno alla normalità e la gioia per l’allentamento delle misure è comunque un aspetto preponderante. Per questo la rappresentazione della speranza verso il futuro, gli storytelling leggeri e positivi occupano un posto nel cuore degli spettatori. Il back to normal è un tema sentito dal 62%, accompagnato da una ricerca di narrazioni incentrate su positività, speranza e supporto reciproco (51%). Non manca inoltre chi ricerca nuovi prodotti e servizi (59%), un’esigenza che si riscontra soprattutto per la categoria food and beverage.

Non perdiamo il contatto con la continua evoluzione del sentiment!

Mentre ci abituiamo alla ritrovata libertà e alle nuove precauzioni che ci accompagnano all’esterno, non dobbiamo dimenticarci che bisogni e aspettative degli individui sono in continua evoluzione. I brand devono essere pronti a cogliere i segnali celermente, non appena si manifestano, per continuare a rimanere rilevanti e trovare la giusta modalità per essere al fianco dei consumatori. Viviamo un'epoca di rapidi cambiamenti e ritariamo in tempo reale atteggiamenti ed aspettative, anche in termini di comunicazione di marca: intercettare l’evoluzione tempestivamente significa cogliere l’opportunità.

Media & Brand Communication