Covid, sondaggi: l'opinione degli italiani - 20° Aggiornamento 2020

Continua il monitoraggio Ipsos del clima d'opinioni degli italiani in merito al Coronavirus.

Ultimo aggiornamento, prima delle vacanze estive, del consueto monitoraggio di Ipsos del clima d'opinioni e dello stato d'animo degli italiani in merito al Coronavirus. 

  • La convivenza con il Coronavirus stabilizza il senso di minaccia percepita: in Fase 3 gli italiani restano del parere che la minaccia sia più consistente quanto più ampia è la distanza dalla sfera personale. 
  • Permane tuttavia grande incertezza sullo stato dell’emergenza e solo un italiano su tre resta convinto che il Paese abbia superato il picco della crisi e solo pochi meno (26% vs. 32%) rimangono del parere che non si sia ancora visto il peggio. Sensazione forse alimentata dal fatto che nel corso delle ultime 4 settimane è aumentata con costanza la compagine dei concittadini convinti che il rispetto delle regole sia sostanzialmente infranto.
  • Questo alimenta l’incremento della sensazione di rischio per la salute che continua a prevalere sulle preoccupazioni economiche e occupazionali, e sostiene anche il convincimento sulla probabilità di una seconda ondata di contagi (probabile per 7 italiani su 10). 
  • L’APP Immuni sembra avere raggiunto una quota stabile per quanto estremamente limitata di download, avendo quindi molto probabilmente esaurito il proprio potenziale, in assenza di azioni comunicazionale di sostegno.
  • Quanto alle vacanze estive, i piani degli italiani dichiarati a fine maggio, stanno prendendo corpo in linea con le aspettative: per 6 su 10 non si prospetta nessuna assenza da casa per almeno una settimana. Rispetto a due mesi fa, il fattore economico sta prendendo il ruolo primario nella decisione di rinunciare a partire. La paura del contagio continua ad essere l’altro elemento decisionale cruciale.
  • Per chi è partito o sta per farlo, le più chiare regole di ingaggio rispetto all’inizio dell’estate tendono a privilegiare la scelta della ricezione alberghiera (che sale di circa 10 punti percentuali) che vale ora per quasi 4 italiani su 10, anche se gli alloggi (propri, in affitto, o in prestito) restano la scelta preponderante. 
  • Il 12% degli italiani ha fatto richiesta di accesso al bonus vacanze. Tra la maggioranza che non lo ha richiesto, prevale il disinteresse per l’opportunità, ma per quasi un cittadino su quattro la complessità delle procedure ha agito da freno alla richiesta.

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