Il Consumatore Finanziario ai tempi del Coronavirus

Ipsos presenta i principali insights emersi dal Monitor Finanziario sul Covid-19 condotto tra fine Aprile e fine Maggio 2020, delineando le esigenze del Consumatore Finanziario ai tempi del Coronavirus.

Nel webinar che si è tenuto lo scorso 16 giugno, a cura di Stefania Conti, è stata esaminata la reazione degli italiani alla crisi originata dal Coronavirus, i loro timori, le attese, la percezione dei Brand Finanziari durante l’emergenza, le intenzioni future.

  • La gran parte degli Italiani riesce ancora a gestire la crisi economica conseguente al Coronavirus, ma questa emergenza ha fortemente ridotto le prospettive economiche future, sia familiari che del Paese.
  • Ci sono segmenti della popolazione che riescono meglio di altri a navigare nel mare in tempesta: l’élite economica, chi ha entrate «fisse», ma altri accusano difficoltà crescenti, primi fra tutti i nostri commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, bloccati dalla crisi e con prospettive di business fortemente ridimensionate. Solo 1 italiano su 4 si ritiene relativamente «al sicuro».
  • Le preoccupazioni nel mondo, ma anche in Italia, hanno il fulcro sulla salute, seguita dal timore per la perdita del lavoro, ma le crescenti difficoltà e l’orizzonte oscuro sul piano economico alimentano preoccupazioni per la propria sostenibilità economica nel lungo periodo, nell’età più anziana e post lavorativa.
  • Gli italiani hanno quasi azzerato i consumi nei mesi di lockdown, facendo salire la giacenza di liquidità sui depositi a livelli mai toccati, ma anche i vicini Europei hanno fatto altrettanto (Francia, Spagna, UK). È importante far ripartire la domanda interna per dare linfa all’economia reale.
  • L’elevata esposizione ai media nel periodo di lockdown ha avuto come frutto anche la capacità di valutare quanto di positivo i brand finanziari hanno messo in campo durante l’emergenza. I ricordi delle diverse iniziative sono di buon livello e hanno contribuito a far crescere l’empatia e a rendere più sintonica la relazione con il cliente, e a far germogliare nuove opportunità per un rafforzamento della relazione in termini di business.
  • Le intentions future aprono positivi spiragli: la propensione al risparmio e a rimanere più «liquidi» – che costituiscono la reazione emotiva e istintiva del consumatore – si accompagnano ad aperture e interesse verso scelte di tutela di lungo periodo.
  • Ci eravamo chiesti mesi fa «cosa ci lascerà questa crisi». Forse abbiamo fatto un passo avanti verso progetti e approcci più strategici degli Italiani alla finanza e alla sostenibilità futura. Non lasciamolo svanire.

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