Navigare l'incertezza e l'evoluzione inarrestabile delle Famiglie e Imprese italiane

Ipsos Doxa presenta "Il Ponte sul Domani". Famiglie e Imprese italiane tra incertezza strutturale e la necessità di nuovi strumenti per navigare il cambiamento: i dati delle nuove edizioni degli studi continuativi Multifinanziaria.

In uno scenario globale segnato da una vera e propria "tempesta perfetta" – caratterizzata da inflazione persistente, tassi volatili, rivoluzione tecnologica, inverno demografico e instabilità geopolitica – l'incertezza cessa di essere una fase temporanea per diventare una condizione strutturale e sta ridefinendo il contesto socioeconomico italiano e le sfide per l’Industry Finanziaria. È quanto emerge dalle nuove edizioni degli studi continuativi Multifinanziaria Famiglie e Imprese presentati il 17 marzo da Ipsos Doxa. 

Le due indagini multiclient fotografano un Paese in cui le "vecchie mappe" non sono più sufficienti per orientarsi, rendendo necessaria una profonda trasformazione nei modelli di servizio, di consumo e di protezione.

Approfondisci gli studi continuativi di Ipsos Doxa 

I risultati presentati sono tratti dalle ricerche continuative Ipsos Doxa Multifinanziaria Famiglie e Multifinanziaria Imprese, che da oltre 20 anni offrono un'analisi approfondita e storica dei bisogni, dei comportamenti e delle aspettative di famiglie e aziende italiane.


I dati in evidenza: Famiglie e Imprese a confronto

Il sentiment delle Famiglie italiane

  • Modalità "attesa”: il 78% delle famiglie italiane è attualmente in una fase di stallo, per la convinzione che la situazione economica del proprio nucleo non cambierà da qui a un anno. Le preoccupazioni si sono "cristallizzate", portando a un blocco dei consumi persistente per bilanciare l'incertezza.

  • Il paradosso della protezione: il 48% dei capifamiglia si sente esposto ai rischi, ma non ha sottoscritto ulteriori prodotti assicurativi (+10 punti percentuali in 18 mesi). Tuttavia, la domanda latente è forte: il 57% si dichiara interessato a una consulenza assicurativa (+10 punti in soli 6 mesi), chiedendo proattività e check-up personalizzati.

  • Salute, prevenzione, previdenza: cresce l'attenzione al benessere e aumenta la spesa sanitaria out of pocket dichiarata dalle famiglie, segnando un passaggio di paradigma dall'indennizzo alla prevenzione. Sul fronte previdenziale, i giovani lavoratori (18-34 anni) mostrano una maggiore lungimiranza, con una propensione ad attivare prodotti di previdenza integrativa in aumento. 

  • Longevità e lungimiranza finanziaria: ci si pensa poco e sempre troppo tardi, ma 3 decisori su 10 vorrebbero fare qualcosa oggi e 4 su 10 tra i 35-44enni. Per la “Silver Economy” emerge anche una nuova sfida: passare dall'educazione all'accumulo al guidare i clienti verso un "decumulo intelligente" della ricchezza.

  • La competenza come sicurezza: l'educazione finanziaria si rivela il vero antidoto alla paura. Il 72% dei decisori si sente al sicuro, anche disponendo di poche risorse economiche, se possiede un'adeguata competenza finanziaria. La sfida e attivare approcci di education innovativi e “Learning Style” differenziati nella modalità e nei contenuti per segmenti con bisogni diversi.

  • L'avanzata della digitalizzazione e l'interesse per l'AI: la transizione digitale accelera in modo trasversale. L'Internet e il Mobile Banking registrano un aumento di utenti in tutte le generazioni, così come i pagamenti digitali. Cresce fortemente la conoscenza e l'uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa, con un interesse per le sue applicazioni in ambito finanziario trainato da giovani, professionisti e manager. La consulenza ibrida nei touch point e nel mix con la AI Generativa interessa il mercato. Anche il target Senior cambia approccio: migliora l'immagine dei servizi digitali, apprezzati soprattutto per time saving e per la possibilità di avere una visione olistica delle proprie finanze.

Lo stato di salute delle Imprese

  • Salute positiva, ma sotto i livelli del 2023 e polarizzazione: 6 aziende su 10 si dichiarano in salute, un dato positivo e in lieve ripresa rispetto a fine 2024, ma in calo rispetto alle 7 su 10 registrate nel 2023. Le aspettative per il futuro spaccano il mercato a metà: 4 aziende su 10 vedono maggiori rischi, mentre altre 4 su 10 intravedono nuove opportunità; cresce chi è incerto sul futuro. Le PMI e le Grandi Imprese si mostrano più positive, mentre le Imprese Individuali restano le più pessimiste.

  • L'avanzata dell'Intelligenza Artificiale: il tessuto imprenditoriale sta abbracciando l'innovazione. Aumentano le aziende user della Generative AI e, parallelamente, diminuiscono le imprese che percepiscono svantaggi o rischi dal suo utilizzo.

  • Bisogno di protezione diffuso e strategico: l'84% delle imprese indica almeno un'area in cui si sente esposta in termini di protezione assicurativa, ed emergono notevoli opportunità per la consulenza nel sollecitare le aziende a una visione strategica e lungimirante nella protezione.

  • La sostenibilità come "licenza di operare": le aziende con certificazioni ESG sono in forte crescita rispetto a fine 2024 e c’è particolare interesse per quelle Ambientali e sulla Parità di Genere. La Sostenibilità non è più vista come un "bollino verde", ma come un prerequisito fondamentale per l'accesso al mercato, sinonimo di redditività, attenzione ai lavoratori e solidità finanziaria.

Le implicazioni per l'industry finanziaria: diventare il "Waze" dei clienti

I dati di Ipsos Doxa lanciano un messaggio inequivocabile al settore Finanziario. L'Industry deve abbandonare il ruolo di fornitore di "mappe statiche" (i prodotti tradizionali) per diventare un vero e proprio "navigatore satellitare" (come Waze), capace di ricalcolare il percorso del cliente in tempo reale tramite consulenza dinamica e proposte sempre più customizzate. 

Questo richiede un modello "High Tech, High Touch": il cliente non vuole scegliere tra uomo e macchina, ma cerca un'alleanza ibrida dove la tecnologia gestisce la burocrazia e l'Intelligenza Umana guida i progetti di valore. 

Infine, c'è un tema cruciale di “Trust”: in vista anche del più grande trasferimento di ricchezza della storia verso Millennial e Gen Z, le istituzioni dovranno puntare su trasparenza, responsabilità e condivisione di valori (SROI: Social Return on Investment).

"L'incertezza che stiamo vivendo non è un fenomeno passeggero, ma il nuovo ecosistema in cui dobbiamo imparare a operare" ha dichiarato Stefania Conti, Responsabile degli studi Multifinanziaria Famiglie e Imprese di Ipsos Doxa. "Di fronte a famiglie paralizzate dall'attesa e imprese polarizzate tra rischi e opportunità, l'industria finanziaria è chiamata a un cambio di paradigma radicale: passare dalla semplice vendita del prodotto alla costruzione di benessere e sicurezza. Il paradosso dell'inazione dei clienti rappresenta oggi la più grande opportunità per il settore. La vera sfida è dotarsi di nuovi strumenti e approcci per trasformare le sfide odierne in opportunità future, trasformando i player finanziari da erogatori di servizi a veri e propri 'consulenti di transizione' e supportare famiglie e imprese nel costruire percorsi di agilità strategica e crescita, anche nei contesti meno favorevoli."


Lo studio Ipsos Doxa ©Multifinanziaria Retail Market 2026 ha intervistato 2.500 capifamiglia finanziari in età 18-74 anni tra Dicembre 2025 e Gennaio 2026. L’indagine prevede 2 wave semestrali per complessive 5.000 interviste face-to-face domiciliari all’anno. 
©Multifinanziaria Aziende Ipsos Doxa intervista annualmente 1.500 Titolari e C-Level Manager delle aziende italiane dei settori Manifattura, Commercio e Servizi, rappresentando oltre 4 milioni di imprese.

 

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  • Stefania Conti
    Business Development Director & Financial Practice Lead

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