Covid, sondaggi: l'opinione degli italiani - 21° Aggiornamento 2020

Ritorna il monitoraggio Ipsos del clima d'opinioni degli italiani in merito al Coronavirus.

Dopo la breve pausa estiva, ritorna il consueto monitoraggio di Ipsos del clima d'opinioni e dello stato d'animo degli italiani in merito al Coronavirus. 

Quali sono le principali evidenze del primo aggiornamento post-vacanze?

  • La ripresa delle attività post-vacanze coincide con la ripresa del nostro monitoraggio che mette a fuoco una sostanziale stabilità nella percezione della minaccia rappresentata dal Coronavirus: come avevamo visto a partire dalle riaperture graduali del Paese, l’opinione pubblica sembra essere entrata in una convivenza con la situazione, che vede circa un terzo degli adulti percepire pericoli per sé, e 4 cittadini su 10 per la propria sfera locale. Stabile anche la percezione di minaccia per il Paese – poco sopra il 60% da mesi –, diversamente dall’andamento registrato per la preoccupazione globale che è andata contraendosi a partire dall’inizio di luglio.
  • La percezione di rischio per la salute continua a prevalere sulle preoccupazioni rispetto a redditi e lavoro; va tuttavia osservato che tali ambiti stanno ancora godendo delle misure di protezione sociale attuate dal Governo e sarà pertanto interessante continuare a monitorarli oltre la scadenza dello scudo.
  • Peraltro, continua ad essere maggioritaria l’opinione che una seconda ondata di contagi sia molto o abbastanza probabile: ne sono convinti sette italiani su dieci.
  • L’incertezza sul punto della crisi permane con intensità immutata rispetto a prima della pausa estiva, con le opinioni che si frammentano e stentano a convergere: infatti, se per un cittadino su tre abbiamo «scollinato» il punto peggiore, restano incerti sul giudizio un quarto degli italiani, misura identica a coloro che si dicono convinti che la parte più critica dell’evento non si sia ancora palesata. Il restante 19% pensa di stare vivendo l’apice dell’emergenza.

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