Giornata Internazionale della Donna 2026: parità di genere, in crescita chi ritiene si sia già fatto abbastanza
L’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna e, anche quest’anno, Ipsos ha condotto una nuova indagine internazionale in collaborazione con il Global Institute for Women's Leadership del King's College di Londra.
Il nuovo studio Ipsos, condotto in 29 paesi compresa l’Italia, rivela come stanno cambiando gli atteggiamenti verso la parità di genere e il ruolo di uomini e donne nella società.
Uguaglianza di genere: si è fatto abbastanza?
A livello internazionale, la maggioranza delle persone (52%) ritiene che, in tema di parità di diritti tra donne e uomini, si sia già fatto abbastanza, in aumento del 10% rispetto alla rilevazione del 2019.
Un dato significativo: dei 24 paesi presenti sia nel sondaggio del 2019 che in quello attuale, ben 23 hanno registrato un aumento di chi considera sufficiente quanto fatto finora per la parità di genere. L'unica eccezione è la Spagna, dove questa percezione è in calo. E in Italia?
Il 49% degli italiani condivide l'idea che si sia fatto abbastanza (percentuale aumentata di 9 punti rispetto al 2019) – leggermente sotto la media internazionale del 52%. Tuttavia, emergono differenze importanti tra i generi: il 55% degli uomini la pensa così, contro il 42% delle donne, un divario di 13 punti percentuali che riflette percezioni molto diverse della realtà.
Gli uomini sentono di fare già troppo per l'uguaglianza?
La maggioranza degli uomini nei 29 paesi (54%, 40% in Italia) ritiene di stare già facendo troppo per l'uguaglianza, rispetto al 38% delle donne (30% in Italia). In molti paesi il divario tra i generi su questa domanda è notevole: il gap maggiore si registra in Polonia (31 punti percentuali), seguito da Argentina, Irlanda e Svezia (tutti a 27 punti).
Parallelamente, il 52% degli uomini (46% in Italia) ritiene che la spinta per l'uguaglianza sia andata così avanti da discriminare gli uomini stessi. Solo il 36% delle donne (31% in Italia) condivide questa percezione. In 15 paesi – tra cui Australia, Gran Bretagna e Irlanda – la maggioranza degli uomini pensa di essere discriminata.
Più donne in ruoli di responsabilità? Sì, secondo 6 persone su 10
Tuttavia, c'è un ampio consenso sul valore della leadership femminile: il 60% delle persone a livello internazionale concorda che le cose funzionerebbero meglio se più donne ricoprissero posizioni di responsabilità nel governo e nelle aziende. Solo il 27% è in disaccordo.
In media, il 68% delle donne e il 53% degli uomini la pensano così. In tutti i paesi oggetto dell'indagine prevale l'accordo su questa affermazione.
In Italia il dato è sostanzialmente in linea con la media globale: il 59% degli italiani ritiene che più donne in posizioni di responsabilità porterebbero benefici.
Ottimismo per il futuro più forte per le giovani donne
Il 55% delle persone, a livello internazionale, pensa che le giovani donne di oggi avranno una vita migliore rispetto alla generazione delle loro madri. Per i giovani uomini, invece, solo il 40% è ottimista – un dato in calo di 5 punti rispetto all'anno precedente.
L'Italia rispecchia questa tendenza, ma con sfumature interessanti: il 54% pensa che le giovani donne italiane avranno una vita migliore (in linea con il 55% internazionale), mentre per i giovani uomini il dato scende al 32% – ben 8 punti sotto la media globale del 40%.