Guerra in Iran: le opinioni degli italiani sulla crisi in Medio Oriente

L'opinione pubblica italiana sull'attacco in Iran: la maggioranza dei cittadini italiani si dichiara preoccupato per l'escalation del conflitto.

L'attacco all'Iran ha rapidamente conquistato l'attenzione del dibattito pubblico italiano. Secondo le nostre ultime rilevazioni, pubblicate sul Corriere della Sera, tre italiani su cinque si dichiarano già "abbastanza" o "molto informati" sulla vicenda a pochi giorni dall'inizio delle operazioni.

Livello di preoccupazione degli italiani

I dati mostrano un quadro chiaro: 

  • 78% degli italiani si dichiara preoccupato, di cui il 35% si definisce "molto preoccupato"
  • Soltanto il 13% si sente “poco” o “per nulla” preoccupato
  • Il 9% non sa esprimersi. 

E quali sono le principali fonti di preoccupazione? Il 35% degli italiani teme un'escalation del conflitto, seguita dalle preoccupazioni per: 

  • conseguenze economiche: 21%;
  • rischio attentati terroristici in Europa: 19%;
  • conseguenze umanitarie: 15%.

L'allargamento del conflitto preoccupa maggiormente gli elettori di Forza Italia e Partito Democratico, mentre le conseguenze economiche e il rischio terrorismo sono avvertiti più intensamente dagli elettori di Fratelli d'Italia e Lega.

Attacco all’Iran: il giudizio degli italiani

È netta la condanna, da parte degli italiani, della decisione di attaccare l’Iran:

  • 65% lo considera una "cattiva notizia";
  • soltanto il 14% lo valuta positivamente per contrastare la minaccia iraniana;
  • il 21% non si esprime.

Le critiche all'iniziativa di Trump e Netanyahu

Gli italiani concordano sul fatto che l’Iran rappresenti una minaccia. Lo è sicuramente per Israele, per il Medio Oriente nel suo complesso e per la pace mondiale. Ma non per l’Occidente. Di conseguenza, l'opinione pubblica italiana boccia l'operazione sotto ogni aspetto. Per la maggioranza degli intervistati l'attacco è: 

  • un'aggressione illegale a uno stato sovrano,
  • motivato principalmente da ragioni di politica interna di USA e Israele,
  • paradossalmente controproducente per gli stessi interessi americani e israeliani,
  • pericoloso e destabilizzante per l'ordine mondiale.

La narrativa secondo cui l'attacco sarebbe mirato a difendere la popolazione civile iraniana e a promuovere la democrazia convince poco gli italiani. E nel complesso solo un italiano su quattro lo ritiene legittimo dal punto di vista del diritto internazionale.

Quale ruolo per l'Italia? 

  • Neutralità e mediazione tra le parti: 34%;
  • condanna e azione nelle istituzioni internazionali: 24%;
  • sostegno diplomatico a USA e Israele: 13%;
  • coinvolgimento militare diretto: 2%;
  • il 27% non si esprime.

E l'opinione pubblica americana?

Secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos, anche negli Stati Uniti le opinioni sono divise: il 43% degli americani disapprova i raid militari contro l'Iran, mentre solo il 27% li approva e il 29% rimane indeciso.

Il sostegno appare condizionato: il 47% sarebbe favorevole a ulteriori sforzi militari se portassero a un governo iraniano amico degli USA, e il 48% se terminassero il programma nucleare iraniano.

Non mancano le preoccupazioni: il 54% si opporrebbe ad ulteriori attacchi in caso di vittime americane, e circa il 45% esprime opposizione se il conflitto dovesse intensificarsi o causare un aumento dei prezzi di gas e petrolio.

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