Guerra in Iran: ultime news sulle opinioni nel mondo e in Italia

Come stanno reagendo gli italiani e i cittadini di altri paesi al conflitto in Iran? Le ultime ricerche e sondaggi sul sentiment attuale e le sue possibili evoluzioni.

A due mesi dall'inizio delle operazioni militari, il conflitto in Iran resta al centro del dibattito pubblico. Come reagiscono i cittadini? Quali sono le loro paure e aspettative? Monitoriamo l'evoluzione dell'opinione pubblica a livello globale e nazionale.

28/04/2026

Conflitto in Iran: l'opinione pubblica in Italia e nel mondo

Secondo l'ultima rilevazione Ipsos, condotta in 31 Paesi tra cui l'Italia, emerge un chiaro rifiuto del coinvolgimento militare nel conflitto:

  • L'81%, a livello internazionale, ritiene che il proprio paese dovrebbe evitare di essere coinvolto nell'attuale conflitto in Medio Oriente. In Italia questa percentuale sale all'85%.
  • Il 71% degli americani è contrario al coinvolgimento USA (79% tra i 18-34enni). Solo in Israele l'opinione pubblica si esprime a favore della partecipazione militare: il 58% la sostiene, mentre il 43% vorrebbe che il Paese restasse fuori dal conflitto.
  • Quanto durerà? A livello internazionale, il 33% prevede che la guerra proseguirà fino al 2027 o oltre (37% in Italia), mentre il 31% ritiene che si concluderà entro fine anno (33% in Italia). Più ottimista il 26% che prevede una fine entro tre mesi (21% in Italia) e il 10% entro un mese (10% anche in Italia).
  • Reputazione USA in calo: in 27 dei 29 paesi oggetto dell'indagine condotta nell'aprile 2026 e lo scorso autunno, diminuisce la fiducia in un impatto positivo degli Stati Uniti sul mondo.
  • In media, nei 30 Paesi analizzati, una percentuale maggiore ritiene che la Cina (50%) avrà un impatto positivo sul mondo rispetto agli Stati Uniti (39%) nel prossimo decennio.

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La prospettiva internazionale 

Come viene percepito il conflitto in Iran nel resto del mondo? Ipsos ha raccolto dati sull'opinione pubblica di diversi paesi riguardo all'escalation e alle sue conseguenze.

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09/03/026

L'attacco all'Iran ha rapidamente conquistato l'attenzione del dibattito pubblico italiano. Secondo le nostre ultime rilevazioni, pubblicate sul Corriere della Sera, tre italiani su cinque si dichiarano già "abbastanza" o "molto informati" sulla vicenda a pochi giorni dall'inizio delle operazioni.

Livello di preoccupazione degli italiani

I dati mostrano un quadro chiaro: 

  • 78% degli italiani si dichiara preoccupato, di cui il 35% si definisce "molto preoccupato"
  • Soltanto il 13% si sente “poco” o “per nulla” preoccupato
  • Il 9% non sa esprimersi. 

E quali sono le principali fonti di preoccupazione? Il 35% degli italiani teme un'escalation del conflitto, seguita dalle preoccupazioni per: 

  • conseguenze economiche: 21%;
  • rischio attentati terroristici in Europa: 19%;
  • conseguenze umanitarie: 15%.

L'allargamento del conflitto preoccupa maggiormente gli elettori di Forza Italia e Partito Democratico, mentre le conseguenze economiche e il rischio terrorismo sono avvertiti più intensamente dagli elettori di Fratelli d'Italia e Lega.

Attacco all’Iran: il giudizio degli italiani

È netta la condanna, da parte degli italiani, della decisione di attaccare l’Iran:

  • 65% lo considera una "cattiva notizia";
  • soltanto il 14% lo valuta positivamente per contrastare la minaccia iraniana;
  • il 21% non si esprime.

Le critiche all'iniziativa di Trump e Netanyahu

Gli italiani concordano sul fatto che l’Iran rappresenti una minaccia. Lo è sicuramente per Israele, per il Medio Oriente nel suo complesso e per la pace mondiale. Ma non per l’Occidente. Di conseguenza, l'opinione pubblica italiana boccia l'operazione sotto ogni aspetto. Per la maggioranza degli intervistati l'attacco è: 

  • un'aggressione illegale a uno stato sovrano,
  • motivato principalmente da ragioni di politica interna di USA e Israele,
  • paradossalmente controproducente per gli stessi interessi americani e israeliani,
  • pericoloso e destabilizzante per l'ordine mondiale.

La narrativa secondo cui l'attacco sarebbe mirato a difendere la popolazione civile iraniana e a promuovere la democrazia convince poco gli italiani. E nel complesso solo un italiano su quattro lo ritiene legittimo dal punto di vista del diritto internazionale.

Quale ruolo per l'Italia? 

  • Neutralità e mediazione tra le parti: 34%;
  • condanna e azione nelle istituzioni internazionali: 24%;
  • sostegno diplomatico a USA e Israele: 13%;
  • coinvolgimento militare diretto: 2%;
  • il 27% non si esprime.

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