Covid, sondaggi: l'opinione degli italiani - 24° Aggiornamento 2020

Il consueto monitoraggio di Ipsos continua a comprendere l'opinione degli italiani in merito al Coronavirus.

Le principali evidenze dell'ultimo monitoraggio Ipsos: 

  • Sale inevitabilmente - dopo la serie negativa di bollettini sull’andamento dei contagi - la quota di italiani che ritiene il Covid-19 una minaccia “molto o abbastanza elevata” per sé, e per la comunità locale/città in cui risiedono, ma anche per l’Italia e per il mondo in generale.
  • In questo contesto, la minaccia sanitaria non può che crescere ulteriormente come preoccupazione personale prevalente rispetto all’aspetto economico della crisi.
  • Quanto al “momentum” percepito, gli ottimisti («il peggio della crisi sia passato») cedono nettamente e tornano ad essere maggioranza relativa quanti ritengono che il peggio della crisi pandemica debba ancora arrivare; in crescita anche l’opinione tra chi reputa di essere oggi all’apice della crisi.
  • Forte aumento anche dell’opinione che un’ulteriore crescita del contagio sia probabile, un evento che oggi soltanto un italiano su 12 ritiene poco o per nulla probabile.
  • Il timore maggiore si rileva nel rischio di portare il virus in famiglia, contagiando i più fragili - anziani, immunodepressi -, nettamente più elevato che la preoccupazione di ammalarsi.
  • Equilibrio tra favorevoli e contrari ad una nuova chiusura, con due terzi dei cittadini che non si aspettano tale evento. 
  • Limitata peraltro l’opinione – un italiano su sei – che un eventuale lockdown sarà esteso in tutto il territorio nazionale, mentre prevale in 3 su 4 la previsione (o l’auspicio?) che le chiusure interesseranno solo territori più colpiti.
  • In una famiglia su tre le condizioni economiche non sarebbero tali da potere affrontare un nuovo lockdown.

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