Covid, sondaggi: l'opinione degli italiani - 4° Aggiornamento 2021

Continua il consueto monitoraggio di Ipsos sull'opinione degli italiani in merito al Coronavirus.

Continua il consueto monitoraggio sull'opinione degli italiani in merito al Coronavirus. Rispetto alla precedente rilevazione, in questa nuova edizione, i dati Ipsos confermano un aumento della previsione in merito alla fine dell'emergenza - che passa da 16 a 17 mesi. Ancora in peggioramento il giudizio su come stia procedendo la campagna di vaccinazione, bocciata dal 40% degli italiani e promossa dal 33%, al tempo stesso aumenta tra gli italiani la propensione dichiarata a vaccinarsi. 

Vediamo insieme i principali risultati: 

Minaccia percepita 

Per quanto riguarda sé stessi o la propria comunità locale la minaccia percepita resta stabile da ottobre 2020, quando la ripresa della curva dei contagi ha consigliato le prime chiusure per zona. Peggiora la percezione riguardo al momentum: quanti ritengono che il peggio della crisi pandemica debba ancora arrivare tornano più numerosi di quanti reputano che il peggio sia oramai alle nostre spalle. 

Contagi

Il timore per i contagi resta alto e prevale sulla preoccupazione per reddito e risparmi. Anche la previsione che nelle prossime settimane i contagi possano aumentare in modo rilevante torna a crescere, dopo la contrazione osservata nelle scorse settimane. 

Fine dell'emergenza Coronavirus 

A sostegno della previsione negativa sulla crescita dei contagi e del pessimismo relativo al superamento della crisi, si amplia ulteriormente l’orizzonte temporale in cui si colloca la previsione del termine di ogni preoccupazione per il Covid: 17 mesi da oggi in media, rispetto ai 16 previsti a inizio febbraio e i 12 previsti tra novembre e dicembre.

Campagna di vaccinazione 

Ancora in peggioramento il giudizio su come stia procedendo il piano vaccinale nel Paese (le valutazioni negative sorpassano oggi il 40%, quelle positive si fermano al 33%), ma la propensione dichiarata a vaccinarsi risale ancora e torna sui valori di metà gennaio, annullando il calo rilevato verso la fine del mese scorso.

Ascolta il nostro podcast!

Società