EcoForum 2022, economia circolare e fonti di energia rinnovabili per rispondere al caro bollette

In occasione di EcoForum 2022 -la conferenza nazionale sull’economia circolare organizzata da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club- Ipsos presenta i dati dell'ultima indagine: "L'Italia e l'economia circolare".

In un contesto dominato da incertezze economiche, sanitarie e geopolitiche, quasi il 70% dei cittadini intervistati ritiene che lo sviluppo dell’economia circolare e l’energia da fonti rinnovabili possono contrastare l’aumento delle bollette. E' quanto emerge dall'ultima indagine Ipsos "L'Italia e l'economia circolare" presentata in occasione della IX edizione di EcoForum: la conferenza nazionale sull’economia circolare organizzata da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club

Economia circolare, quanto ne sanno gli italiani?

Di anno in anno incrementa la quota dei forti conoscitori dell’economia circolare (+10% in 4 anni), ma non si allarga il bacino complessivo dei conoscitori, infatti, il livello di conoscenza dei principi dell’economia circolare rimane infatti sostanzialmente invariato (41%). 

Rispetto al totale della popolazione intervistata, i conoscitori dell'economia circolare reputano maggiormente importante investire sulle risorse per rigenerare impianti industriali esistenti e dare più autorizzazioni per la costruzione di impianti di riconversione e riciclo. 

Inoltre, oltre un italiano su due pensa che l’Italia sia sotto la media europea per impegno nella circolarità e quasi due su dieci pensano che siamo agli ultimi posti in Europa e, anche tra i conoscitori dell’economia circolare, la percezione risulta del tutto simile. 

Rispondere al caro bollette: economia circolare e fonti di energia rinnovabili

Quasi sette italiani su dieci ritengono che lo sviluppo dell’economia circolare e l’energia proveniente da fonti rinnovabili contrasterebbero l’aumento delle bollette, tema al momento molto preoccupante e sentito.

Il 48% degli intervistati ritiene che i "green jobs" -i lavori collegati alla sostenibilità- aumenteranno in futuro e, inoltre, gli italiani hanno le idee chiare anche su dove dovrebbero concentrarsi gli investimenti per aumentare la circolarità: i conoscitori (il 41%) inseriscono nelle prime 5 posizioni alcune azioni particolarmente drastiche come la chiusura di impianti a rischio e delle aziende inquinanti.

L'impatto della pandemia Covid-19 sull'economia circolare in Italia 

In ultima analisi, il 75% degli intervistati ritiene che la pandemia Covid-19 abbia dimostrato che è possibile per le persone trasformare il proprio comportamento molto rapidamente e il 71% delle persone concorda sul fatto che la ripresa post- pandemia è un momento unico per costruire società più resistenti agli shock futuri.

In sintesi, la crisi pandemica ha insegnato che cambiare si può, specie se la società civile diventa più attenta, se la burocrazia aiuta e se ci sono risorse adeguate.

Società