Fiducia nelle istituzioni e organizzazioni, quali settori riteniamo più affidabili?
I nuovi dati del Global Trustworthiness Monitor di Ipsos – raccolti in 29 Paesi del mondo – hanno rivelato quali sono le istituzioni e i settori aziendali ritenuti maggiormente affidabili dagli intervistati.
I nuovi dati del Global Trustworthiness Monitor di Ipsos – raccolti in 29 Paesi del mondo – rivelano che le aziende farmaceutiche, le banche e i Governi sono ora considerati maggiormente affidabili rispetto a tre anni fa.
- In media, a livello internazionale, il 31% degli intervistati considera le aziende farmaceutiche degne di fiducia, percentuale in aumento rispetto al 25% registrato nel 2018.
- Allo stesso modo, il 28% degli intervistati ritiene che le banche siano maggiormente affidabili rispetto a tre anni fa (20%).
- Inoltre, anche il livello di fiducia nel proprio Governo è aumentato rispetto al 2018: dal 14% al 20%.
I recenti dati dello studio Ipsos mostrano un aumento della fiducia in alcuni settori e istituzioni. Una possibile spiegazione di questo miglioramento registrato nel corso degli ultimi anni potrebbe essere data dal modo in cui questi settori hanno agito nel corso della pandemia di Covid-19.
- Al contrario, l'affidabilità delle aziende tecnologiche è diminuita dal 38% al 34%. Nonostante ciò, l'industria tecnologica continua a classificarsi come il settore maggiormente affidabile tra tutti quelli presi in considerazione nello studio Ipsos.
Fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni, le opinioni degli italiani
In generale, l’Italia registra delle percentuali molti simili a quelle internazionali seppur con alcune differenze:
- Anche in questo caso, le aziende tecnologiche si posizionano al primo posto della classifica, con il 36% degli italiani (+2 punti rispetto alla media internazionale) che le ritiene affidabili.
- A seguire, sia nel contesto internazionale sia in quello italiano e con la medesima percentuale (31%), gli intervistati ripongono fiducia nelle aziende farmaceutiche, posizionandole al secondo posto.
- A differenze della media internazionale, che pone le banche come settore maggiormente affidabile (28%) dopo aziende tecnologiche e farmaceutiche, in Italia, il terzo posto della classifica è occupato dalle aziende automobilistiche, con il 24% degli italiani che le ritiene degne di fiducia. In Italia, le banche si collocano al 6° posto (21%), dopo i servizi pubblici (23%) e il Governo (22%)
Per saperne di più sulle opinioni in merito all'affidabilità delle singole categorie professionali, leggi anche quest'ultimo sondaggio Ipsos: "Fiducia nelle professioni, i politici sono considerati la categoria meno affidabile"
Livello di fiducia, le differenze tra i Paesi esaminati
- Nonostante siano la patria di molte delle principali aziende tecnologiche del mondo, gli Stati Uniti sono uno dei pochi Paesi in cui gli intervistati sono più propensi a ritenere le aziende tecnologiche inaffidabili (29%) che affidabili (27%).
- Gli Stati Uniti mostrano la più grande percentuale di disaccordo sul fatto che le aziende del settore tecnologico lavorano per prevenire la diffusione di false informazioni (31%), il che può influenzare le loro opinioni sull'affidabilità del settore stesso.
- I cileni si distinguono per la loro opinione sulle aziende farmaceutiche: soltanto il 12% le ritiene affidabili, mentre il 58% le giudica inaffidabili.
- Gli intervistati in Cina mostrano opinioni particolarmente positive nei confronti delle banche, con quasi due terzi (63%) che le considera affidabili rispetto all’11% che le ritiene inaffidabili.
Fiducia nei media, quali sono le fonti di informazioni più utilizzate?
Lo studio Ipsos evidenzia anche un minor livello di fiducia nei media, sia a livello internazionale (soltanto il 19% degli intervistati li ritiene affidabili), sia a livello italiano (percentuale che si abbassa al 14%); ma quali sono le fonti maggiormente consultate per informarsi?
- In media, a livello internazionale, le fonti di notizie più affidabili per fornire informazioni accurate su politica e attualità sono date dalle forme più tradizionali di media (giornali, radio, televisione), così come i giornali online/siti/app di notizie, mentre la fiducia in altre fonti digitali è più bassa.
- Anche in Italia, la maggioranza degli intervistati afferma di informarsi tramite la televisione (56%) e giornali online/siti/app di notizie (43%). Invece, soltanto il 23% degli intervistati italiani dichiara di utilizzare i social media come fonte di informazione – percentuale più bassa tra tutti i 29 Paesi esaminati.