L'impatto del Coronavirus sui mercati finanziari e sull'economia globale

Il Coronavirus continua ad essere visto come una minaccia per il mondo e la maggioranza degli intervistati ritiene che ci vorrà molto tempo per sconfiggere l’epidemia.

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Secondo un'indagine condotta da Ipsos tra il 14 e il 15 Febbraio in 9 grandi Paesi, l'84% degli intervistati in Giappone ritiene che l’epidemia del Coronavirus avrà un impatto sui mercati finanziari e sull’economia globale; successivamente si posiziona l'Australia (80%), l'Italia (78%), la Russia (76%), il Canada (76%) e la Francia (73%). Mentre la maggioranza dei cittadini degli Stati Uniti (62%) e del Regno Unito (60%) non sono molto d’accordo.

Inoltre, un’analisi dei profili demografici per Paese suggerisce che coloro che si trovano nelle fasce di reddito più alte sono più propensi nel concordare che il virus avrà un impatto sui mercati finanziari.

L’indagine è stata condotta tra 9.001 adulti in Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

In Giappone, due cittadini su tre vedono il virus come una minaccia molto alta per il mondo (66%), seguito dall’Italia (59%), Australia (57%), Germania (54%), Francia (52%) a Stati Uniti (52%). Anche se con percentuali inferiori, anche in Regno Unito (47%), Russia (46%) e Canada (42%) si percepisce ancora una minaccia elevata. Questi risultati sono ampiamente coerenti con un precedente sondaggio condotto dal 7 al 9 febbraio 2020:

  • Lieve aumento della percezione della minaccia in Germania (+5), Regno Unito (+4), Russia (+4), Francia (+3);
  • Nessun cambiamento della percezione della minaccia in Giappone e Canada;
  • Lieve diminuzione della percezione della minaccia in Australia (-4) e Stati Uniti (-3).

Al contrario, il livello percepito di minaccia individuale rimane stabile o diminuisce leggermente in tutti i Paesi tranne che in Giappone, dove un cittadino su quattro vede il virus come una minaccia alta per la propria persona (in aumento di 9 punti rispetto alla precedente ricerca). La percezione della minaccia personale è più bassa in Francia (7%) e in Canada (5%).

La maggioranza dei Paesi intervistati ritiene che l'epidemia non sarà sconfitta a breve. Infatti, circa sette intervistati su dieci affermano che l'epidemia richiederà diversi mesi o anche più tempo per essere completamente sconfitta e meno di un intervistato su dieci ritiene che il virus sia ormai sconfitto. Questa opinione è più alta in Giappone, con una percentuale pari all'88% e più bassa in Russia e negli Stati Uniti, con una percentuale pari al 60%. 

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