Maternità e lavoro in Italia nel 2022, al 28% delle donne è stato chiesto: "Ha intenzione di avere figli?"

In occasione della Festa della Mamma 2022, il team Public Affairs di Ipsos ha raccolto le opinioni degli italiani in merito a due questioni principali: la pratica da parte di alcuni datori di lavoro di chiedere ai candidati se avessero intenzione di avere figli e la decisione presa dalla Corte Costituzionale sul cognome paterno.

Negli ultimi giorni stiamo assistendo alla polemica che si è sollevata intorno alla nota imprenditrice Elisabetta Franchi in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate durante il convegno "Donne e Moda", organizzato da PWC Italia e Il Foglio. Durante il suo intervento, ripreso dalla maggior parte dei media nazionali e che ha scatenato una vera e propria bufera sul web, la famosa stilista di moda ha affermato di aver spesso puntato sugli uomini per ricoprire ruoli dirigenziali oppure su donne "anta" (che hanno superato i 40 anni), poiché meno vincolate alla propria vita privata.

Maternità e lavoro in Italia nel 2022: al 28% delle donne è stato chiesto se avesse intenzione di avere figli

La questione maternità e lavoro in Italia nel 2022 è ben altro che superata e risolta, a confermarlo sono anche i nostri dati più recenti rilevati dal team Public Affairs di Ipsos in occasione della Festa della Mamma 2022. È un italiano su cinque a dichiarare che, almeno una volta nella vita, gli è stato chiesto se avesse intenzione di avere figli durante un colloquio di assunzione. La percentuale aumenta al 29% tra gli under30 e, non sorprendentemente, è marcatamente inferiore tra gli uomini (11%) rispetto alle donne (28%).

Il cognome paterno non verrà attribuito più automaticamente: il 60% degli italiani è d'accordo con la decisione presa dalla Corte Costituzionale 

In occasione della Festa della Mamma 2022, celebrata lo scorso 8 maggio, il sondaggio d'opinione Ipsos ha raccolto le opinioni degli italiani anche in merito alla decisione presa dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre. Il 60% degli italiani è d’accordo con la decisione presa dalla Corte Costituzionale sul cognome paterno, che non potrà più essere passato in automatico ai figli, ma saranno i genitori a decidere, di volta in volta, se attribuire il cognome materno, paterno o entrambi. Tra le donne l’approvazione è superiore a due terzi (67%), mentre tra gli uomini supera di poco la metà (53%).


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