Opinioni divise sull'opportunità di riaprire l'economia in assenza di un completo contenimento del Coronavirus

Gli intervistati concordano sulla riapertura dell'economia nei Paesi duramente colpiti, come l'Italia e la Cina.

Secondo l'ultima indagine Ipsos, le persone di 14 grandi Paesi sono divise sull'opportunità di aprire l'economia e le imprese se la pandemia di Coronavirus non risulti ancora completamente contenuta.

In un sondaggio di oltre 28.000 persone condotto dal 16 al 19 Aprile, la maggioranza degli intervistati in 8 dei 14 Paesi è contraria all'apertura dell'economia nel caso in cui il virus non fosse ancora completamente sotto controllo. Questo sentimento è più alto nelle economie sviluppate del Regno Unito e del Canada (70%), seguiti da Messico (65%), Spagna e Australia (61%) e Stati Uniti (59%).

Allo stesso tempo, un numero maggiore di intervistati concorda sul fatto che la riapertura dovrebbe avvenire in alcuni Paesi duramente colpiti, tra cui la Russia (60%), la Cina (58%), l'Italia (53%), l'India (51%) e la Germania (50%).

Coronavirus 1 Il Paese in cui gli intervistati rimangono più indecisi sull'opportunità di aprire le aziende anche se il virus non è completamente contenuto è l'India - con soli 8 punti percentuali tra chi è d'accordo e chi non è d'accordo, seguita dalle nazioni europee di Germania (9 punti di differenza), Francia (11 punti di differenza) e Italia e Brasile (13 punti di differenza).

Le persone si innervosiscono all'idea di uscire di casa

Anche se i governi decidono di riaprire l'economia dal blocco dovuto all'emergenza Coronavirus, la sicurezza deve essere in prima linea nella loro pianificazione.

La maggioranza delle persone in 12 Paesi su 14 afferma di provare una sensazione di nervosismo all'idea di lasciare le proprie case se le aziende potranno riaprire e riprendere a viaggiare.

Questo sentimento è più alto in India (78%), Giappone (77%), Cina (72%), Regno Unito e Messico (71%), Brasile e Canada (68%). La maggioranza delle persone non è d'accordo soltanto in Germania (52%), mentre solo 4 punti separano chi è d'accordo e chi è in disaccordo in Italia. Altri intervistati più ottimisti sull'uscita di casa sono in Russia (37%), Francia e Australia (32%).

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