Pride 2026: opinioni e tendenze sui diritti LGBT+ in Italia e nel mondo
L’Ipsos LGBT+ Pride Report 2026 mostra atteggiamenti in fase di stabilizzazione in 26 Paesi su diversi indicatori chiave, come la partecipazione degli atleti transgender alle competizioni sportive e la rappresentazione LGBT nei media.
Negli ultimi anni, l'indagine aveva riscontrato evidenti segnali di un "wokelash" (il contraccolpo anti-woke) su molti parametri cruciali e in numerosi mercati. Quest'ultima pubblicazione rivela, invece, un quadro più sfumato, con dati che si stanno stabilizzando su una serie di misure e che confermano le tendenze già osservate nel report del 2025.
Sveliamo i principali trend del sondaggio Ipsos condotto in occasione del Pride 2026.
Aziende e diritti LGBT+: cala il supporto rispetto al 2021
Sebbene vi sia un sostegno generale verso i brand che si schierano a favore dell'uguaglianza, questo favore non è così diffuso come cinque anni fa.
- Media internazionale: in media, in 23 mercati*, il 42% delle persone sostiene le aziende e i brand che promuovono attivamente l'uguaglianza per le persone LGBT+ (in linea con il 41% dello scorso anno, ma in calo rispetto al 49% del 2021).
- Il caso Italia: nel nostro Paese il supporto ad aziende e brand resta più alto rispetto alla media internazionale, attestandosi al 51%. Si registra comunque un calo di 10 punti percentuali rispetto al 2021, quando era al 61%.
Persone transgender e sport: un dibattito aperto
Se da un lato vi è un consenso unanime sul fatto che le persone transgender subiscano discriminazioni, permangono forti divergenze su tematiche come l'accesso a strutture riservate e le competizioni sportive.
- Atleti transgender: il supporto a livello internazionale per gli atleti trans che gareggiano in base alla propria identità di genere è sceso dal 32% (2021) al 22% (2026) in 23 paesi*.
- Il dato italiano: in Italia il calo è più contenuto, il sostegno si attesta al 26% (era al 34% cinque anni fa).
Rappresentazione LGBT+ nei media e nell'intrattenimento
Il divario culturale emerge con forza quando si parla di visibilità LGBT+ in TV, cinema e pubblicità. La media dei 23 paesi* riflette una forte polarizzazione: il 30% favorevole contro il 29% contrario.
- I picchi: si passa dal 59% di favorevoli in Thailandia al 14% in Corea del Sud.
- Focus Italia: gli italiani si dimostrano più aperti rispetto alla media internazionale, con il 34% che si dichiara favorevole a una maggiore rappresentazione nei media mentre il 23% si oppone.
Matrimonio egualitario: profonde differenze geografiche
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso raccoglie un solido consenso internazionale, ma con profonde spaccature a seconda dell'area geografica e legislativa.
- Top in Europa: Paesi Bassi (80%), Spagna (74%) e Svezia (73%).
- I dati più bassi: Polonia (33%) e Turchia (16%).
- In Italia: il 60% dei cittadini sostiene il matrimonio legale per le coppie dello stesso sesso.
*La variazione rispetto alla media dei 23 paesi si basa sui paesi che figuravano nelle precedenti edizioni dell’Ipsos LGBT+ Pride Report.