Safer Internet Day 2022, Giornata mondiale per la sicurezza in Rete: le percezioni e i rischi degli italiani
In occasione della 19esima edizione del Safer Internet Day, il sondaggio Ipsos - realizzato per Changes Unipol - ha analizzato percezioni, rischi, esperienze personali e misure adottate dagli italiani sul tema Cyber Risk.
Martedì 8 febbraio si celebra, in tutto il mondo, il Safer Internet Day - la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea. In questa occasione, il sondaggio Ipsos - condotto per Changes Unipol - ha analizzato percezioni, rischi, esperienze personali e misure adottate dagli italiani sul tema Cyber Risk evidenziando come circa 10 milioni di italiani hanno subito violazioni digitali: dal furto d’identità alla clonazione della carta di credito; dalla violazione della privacy al cyberbullismo.
Cos'è il Safer Internet Day 2022 e quando si celebra?
Il Safer Internet Day, in italiano la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, è una giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi che comporta utilizzare internet istituita nel 2004 dalla Commissione Europea. Nel 2022 si celebra martedì 8 febbraio poiché ricorre, ogni anno, il secondo giorno della seconda settimana del mese di febbraio. Il Safer Internet Day prevede molteplici iniziative che mirano a promuovere un uso sicuro e consapevole di Internet, con l'obiettivo di fornire informazioni - soprattutto alla fascia d'età più giovane - sui possibili pericoli della rete e consigli su come imparare a proteggersi dalle insidie digitali.
Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, il sondaggio Ipsos-Changes Unipol
Quest'anno, in occasione della 19esima edizione del Safer Internet Day, l'indagine Ipsos-Changes Unipol ha analizzato percezioni, rischi, esperienze personali e misure adottate dagli italiani sul tema Cyber Risk evidenziando come circa 10 milioni di italiani hanno subito violazioni digitali. Ecco alcuni dei principali risultati:
- Il 53% degli italiani dichiara di sentirsi esposto alle violazioni digitali e più di un 1 Italiano su 2 si sente minacciato da possibili violazioni digitali.
- Soltanto il 30% degli Italiani non percepisce il Cyber Risk come un pericolo, mentre il 17% dei cittadini non è in grado di valutare questo rischio e le relative conseguenze, evidenziando poca consapevolezza e molta vulnerabilità.
- Maggiore sensibilità al Cyber Risk è riscontrabile tra chi ha già subito violazioni in passato (64%), i medium users di social network (59%) e gli esperti digitali (57%).
- Oltre 1 italiano su 2 cerca di proteggersi dai rischi informatici con metodi fai da te: il 55% degli intervistati cerca di contrastare questo rischio fornendo solo dati personali obbligatori e indispensabili e il 35% ritiene sufficiente non divulgare proprie foto o quelle di minori. L'adozione di contro-misure per contrastare il Cyber Risk è molto meno evidente nei più giovani - soprattutto nella pubblicazione di immagini e foto, in particolare proprie (19%) - e più evidente tra i meno giovani (64%) che tendono anche a prendere le distanze dai Social Network.
- In questo contesto, invece, ben 8 italiani su 10 percepiscono l’e-commerce e i pagamenti online sicuri: il 77% degli intervistati li ritiene sicuri e l’11% molto sicuri. Tra i più scettici rientra la fascia di popolazione meno giovane (18% vs. 15% della media), le aree metropolitane del Sud (21%) e chi ha già subito violazioni digitali (24%).
Generazione Z, le violazioni digitali coinvolgono soprattutto i più giovani
La ricerca Ipsos-Changes Unipol rivela che le violazioni digitali coinvolgono soprattutto la classe più giovane. In particolare la Generazione Z (32% delle persone tra i 16 e i 26 anni), seguita dai Millennials (31% delle persone tra i 27 e i 40 anni), dalla Generazione X (22% delle persone tra i 41 e i 56 anni) e, infine, dai Baby Boomers (11% delle persone tra i 57 e i 64 anni). Invece, a livello territoriale, le infrazioni digitali si verificano in maniera uniforme in tutta Italia: nelle aree metropolitane del Nord, il 21% dei cittadini italiani dichiara di aver subito violazioni digitali, percentuale leggermente inferiore a quelle registrate nelle grandi città del Centro (25%) e del Sud (22%).
In generale, tra coloro che hanno subito delle violazioni, i più esposti risultano essere coloro che utilizzano i Social Network con una frequenza medio-elevata (36%), seguiti da persone classificabili come “esperti nel digitale” (28%) e “non esperti” (15%).
Sicurezza in rete, i rischi maggiormente percepiti dagli italiani
Tra i rischi percepiti più gravi nella navigazione web gli italiani menzionano, in primo luogo il furto di identità (58%) e, in secondo luogo, la clonazione della carta di credito (53%); rischi particolarmente avvertiti soprattutto dalle categorie meno giovani. A seguire si posizionano: l'utilizzo dei dati personali per altri scopi (40%), la violazione della privacy (39%) e la diffusione non autorizzati di fotografie personali (25%).
Cyberbullismo, il 37% degli italiani lo ritiene un grave rischio
Tra le molteplici violazioni digitali, il cyberbullismo - fenomeno sociale che si sta sempre più imponendo come tipica manifestazione della criminalità minorile - è ritenuto un grave rischio dal 37% degli intervistati. I dati Ipsos-Changes Unipol confermano tale rilevanza, rivelando come il cyberbullismo sia un problema molto sentito in tutto il Paese, percepito come un grave rischio in misura maggiore tra le donne (43%) e in egual misura nelle diverse generazioni.