I sondaggi politici di Pagnoncelli: dopo il referendum, come cambiano intenzioni di voto e gradimento dei leader
Gli effetti sulle intenzioni di voto
Quali sono le conseguenze della consultazione referendaria nella percezione degli elettori e nei loro orientamenti di voto?
Fratelli d'Italia perde poco più dell'1%, passando dal 28,0% di febbraio al 26,7% attuale. Forza Italia invece cresce di oltre un punto, arrivando al 9,5%: un risultato che potrebbe riflettere la visibilità recente di Marina Berlusconi e un percorso di rinnovamento percepito. Lega stabile al 6,3%, Noi Moderati all'1%. Futuro Nazionale di Vannacci scende al 3%.
Nell'opposizione crescono i vincitori del referendum: il PD sale dell'1,3% al 22%, il M5S cresce dello 0,8% al 14,2%. In controtendenza AVS che perde lo 0,7% (6,1%). Stabili Italia Viva, Azione e +Europa.
La nuova legge elettorale: due scenari
Prima della consultazione era stato avviato il dibattito per la revisione della legge elettorale che potrebbe adesso subire un’accelerazione.
La proposta di legge prevede un sistema proporzionale con un premio di maggioranza (o di stabilità, dato che la legge è stata soprannominata Stabilicum) per la coalizione che ottiene almeno il 40% dei voti. Basandoci sulla proposta di legge elettorale avanzata dal centrodestra si possono delineare due diverse possibili composizioni della Camera dei deputati.
Nel caso in cui Futuro Nazionale di Vannacci sia alleato con il centrodestra questa coalizione otterrebbe il premio di governabilità, arrivando a 229 seggi contro i 157 del centrosinistra.
Nel caso in cui Futuro Nazionale non fosse coalizzato con il centrodestra, e ammesso che superi la soglia di sbarramento del 3% accadrebbe il contrario: il premio andrebbe al centrosinistra (227 seggi) contro i 149 del centrodestra.
In entrambi gli scenari Azione è considerata fuori dalle coalizioni e si stima che superi la soglia. Si precisa che in entrambi i casi non sono considerati i voti degli italiani residenti all’estero.
Cala il gradimento di governo e Meloni
Nella percezione degli elettori l’impatto su esecutivo e Presidente del Consiglio è un po’ più marcato rispetto alle ricadute sulle intenzioni di voto. L'indice di apprezzamento (la percentuale di valutazioni positive su chi si esprime, esclusi i non sa) del governo scende dal 43 al 40. Stesso calo per la Presidente Meloni, dal 44 al 40.
La classifica dei leader
Giuseppe Conte conquista la prima posizione, superando Tajani: il leader M5S cresce di due punti mentre il segretario di Forza Italia ne perde tre. Elly Schlein sale al 26% (+1). Salvini perde due punti e si ferma al 21%. Stabili gli altri leader.
Le sfide future per le coalizioni
Dopo il voto si aprono i percorsi che porteranno alle prossime elezioni:
Per il centrodestra occorrerà serrare i ranghi, rendere più incisiva l’attività di governo, sostenere il posizionamento oggi intaccato di Giorgia Meloni e definire l’arco di alleanze, includendo o meno Futuro Nazionale di Vannacci.
Per l’opposizione si tratterà di avviare concretamente l’alleanza del campo largo, di darsi un solido programma di governo e di definire la leadership, forse attraverso primarie che potrebbero riservare sorprese.
Il quadro complessivo però non mostra sconvolgimenti profondi: gli italiani sembrano chiedere alla politica di evitare eccessi e mantenere stabilità.