I sondaggi politici di Pagnoncelli: il futuro di Forza Italia e dei suoi elettori dopo Berlusconi
L’ultimo sondaggio Ipsos, pubblicato sulle pagine del Corriere della Sera, rivela le vicinanze e le distanze tra gli elettori delle tre principali forze politiche del centrodestra.
Dalla nascita della coalizione, le forze politiche del centrodestra e il loro elettorato hanno saputo sempre superare le loro differenze e mostrarsi unite a tutte le consultazioni. In questo nuovo sondaggio Ipsos, pubblicato sulle pagine del Corriere della Sera, cerchiamo di capire quali sono le vicinanze e quali le distanze tra gli elettori delle tre principali forze. Lo abbiamo fatto usando cinque principali indicatori: il profilo degli elettorati, le priorità percepite, l’adesione alle grandi idee politiche, le opinioni su temi di attualità e una domanda sul futuro di Forza Italia e dei suoi elettori.
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Il profilo degli elettorati
In generale l’elettorato di FI sembra piuttosto trasversale e fortemente schierato nel centrodestra, meno a destra. FdI ha un elettorato un po’ più anziano, di condizione medio-alta, ben presente anche nei grandi centri, con una maggior collocazione a destra. Infine, la Lega ha un elettorato più popolare, con picchi tra operai e pensionati, al Nord, e con un’importante collocazione a destra. L’indicatore sintetico di similarità, che tiene conto di tutti gli aspetti considerati, ci dice che complessivamente ci sono somiglianze più evidenti tra gli elettori di FdI e quelli della Lega, rispetto agli elettori di FI. Occorre ricordare che alle elezioni politiche dello scorso anno circa metà degli elettori di FdI aveva votato Lega alle Europee del 2019. Un travaso di voti verso Meloni che spiega queste somiglianze.
Le priorità percepite
Se la prima priorità, ridurre la pressione fiscale, è identica per tutti e tre gli elettorati, FdI e Lega, invertendo l’ordine, mettono nei due posti successivi le stesse richieste (sicurezza e contrasto all’immigrazione), mentre FI mette in posizione più distante il tema migratorio e evidenzia quello ambientale. L’indicatore sintetico ci dice di nuovo che FdI e Lega hanno elettorati più vicini tra loro, un po’ meno a quelli di Forza Italia.
Le idee politiche
Qui le differenze di Forza Italia sono ancora più evidenti. I suoi elettori mettono al primo posto il liberalismo, quindi la tradizione cristiano-democratica e, piccola sorpresa, la socialdemocrazia. Il ventaglio del popolarismo è invece mitigato tra gli elettori delle altre due forze. L’indicatore sintetico ci restituisce un dato simile ai precedenti: simili FdI e Lega, FI distante, in particolare dalla Lega.
Le opinioni su temi di attualità
Le opinioni su alcuni temi di attualità ci indicano due blocchi piuttosto netti: su riforme istituzionali (presidenzialismo e autonomia differenziata) ed Europa netta vicinanza tra gli elettori di FdI e Lega, pur con qualche differenza sull’autonomia; su Pnrr e guerra, al contrario, netta vicinanza tra FdI e Forza Italia. In sostanza l’elettore di FdI mantiene un certo scetticismo sull’Europa, ma coglie la necessità del Pnrr e si schiera in favore dell’atlantismo.
Il futuro di Forza Italia dopo Berlusconi
Gli italiani vedono prevalere, se pur non massicciamente, l’ipotesi che gli elettori di FI transiteranno verso Meloni (30%); a seguire l’ipotesi che FI riuscirà a reggere grazie ad una nuova leadership capace di portare avanti il progetto politico di Berlusconi (18%), mentre le altre possibilità appaiono meno probabili dato che solo il 12% prevede una significativa riduzione di consensi a vantaggio del Terzo polo e l’11% un flusso in uscita verso la Lega.
Gli elettori di FI sono largamente convinti che una nuova leadership saprà portare avanti il partito senza troppe perdite (46%) e si dividono sugli altri scenari: per il 14% i consensi andranno principalmente a FdI, per il 13% al Terzo polo e per il 6% alla Lega. Gli elettori di Fratelli d’Italia sono maggiormente persuasi che una parte del voto per il partito di Berlusconi si sposterà su di loro (38%) e meno di un leghista su quattro (23%) ritiene che il proprio partito potrà rappresentarne l’approdo preferito.

In sostanza emerge una somiglianza più accentuata tra l’elettorato di Fratelli d’Italia e della Lega, mentre quello di Forza Italia risulta più distante, in particolare sui temi più strettamente europei: popolarismo e sostegno al ruolo dell’Unione. Tuttavia, è possibile che un riavvicinamento ci possa essere: le posizioni di Meloni su questi temi sono oggi più sfumate rispetto a quelle della campagna elettorale, improntate al realismo, e non è detto che anche sul Mes non si arrivi a una composizione. Se questo percorso prosegue, appare necessario strutturare meglio la leadership di Forza Italia per attenuare i rischi di fuoriuscite.
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