Vacanze Estive 2026: mete, budget e nuovi trend in Italia

Analisi Ipsos Doxa sui trend del turismo 2026: luglio sorpassa agosto e si accorcia la durata dei soggiorni, mentre il budget risente del caro vita.

L’estate 2026 vede la voglia di viaggiare degli italiani rimanere solida e l'Italia confermarsi come la meta preferita. Tuttavia, le modalità di viaggio cambiano sotto il peso dell'inflazione. Più che rinunciare alle vacanze, gli italiani stanno modificando il modo di organizzarle: scelgono periodi diversi, soggiorni più brevi e pianificano con maggiore anticipo. È quanto emerge dall'ultima rilevazione del nostro studio continuativo FutureForTourism.

I trend del turismo italiano con l'indagine FutureForTourism

I dati presentati in questo articolo provengono da FutureForTourism, la ricerca continuativa di Ipsos Doxa che analizza l'evoluzione dei comportamenti, delle preferenze e delle intenzioni di viaggio degli italiani. Comprendere come cambiano la scelta delle destinazioni, le modalità di prenotazione, i budget e le abitudini di viaggio consente a operatori turistici, destinazioni e aziende del settore di prendere decisioni più consapevoli e sviluppare strategie basate su insight affidabili.

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Vacanze estive 2026: il desiderio di partire rimane elevato

L'estate 2026 conferma un dato importante per il settore turistico: il 72% degli italiani prevede di fare almeno una vacanza estiva, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 2025.

Solo il 13% dichiara con certezza di non partire, mentre il 15% è ancora indeciso, lasciando spazio a ulteriori prenotazioni nei mesi estivi.

Le destinazioni dei sogni e quelle realmente scelte

Quando si parla di vacanze ideali, gli italiani continuano a sognare mete lontane extra-europee: il 33% le sceglierebbe se vincesse una vacanza premio, ma quali sono le intenzioni di viaggio effettive? 

La maggior parte dei viaggiatori privilegia destinazioni più vicine e, in particolar modo, l’Italia che con il 62% di preferenze anche quest’anno si conferma la prima scelta per l'estate 2026.

  • 22% viaggia in Europa
  • 8% sceglie destinazioni extraeuropee
  • 2% opta per una crociera
  • 6% non ha ancora deciso la meta 

Il costo della vita influenza le decisioni di viaggio

Il principale e crescente ostacolo alle vacanze estive resta la situazione economica. Tra chi non partirà, il 54% indica motivazioni economiche, con un aumento di 10 punti percentuali rispetto al 2025.

Tra gli italiani ancora indecisi, il peso del fattore economico cresce ulteriormente: il 59% afferma che il costo della vita rappresenta il principale motivo di incertezza, in aumento di 25 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Tra le altre motivazioni emergono: 

  • difficoltà e problemi personali;
  • abitudine a non viaggiare durante il periodo estivo;
  • mancanza di ferie o tempo disponibile;
  • vacanze già effettuate in altri periodi dell'anno.

Budget per le vacanze: come cambiano i comportamenti

Quasi un italiano su due (47%) prevede di ridurre il budget dedicato alle vacanze rispetto al 2025. Per continuare a viaggiare vengono adottate diverse strategie di risparmio:

  • riduzione delle spese per shopping, abbigliamento e souvenir;
  • scelta di periodi meno costosi, evitando ponti e alta stagione;
  • soggiorni più brevi rispetto agli anni precedenti.

Luglio supera agosto: cambia il calendario delle vacanze degli italiani

Tra i cambiamenti più significativi emersi dalla ricerca multiclient FutureForTourism c'è il sorpasso di luglio su agosto come mese preferito per partire. Nel 2026:

  • 45% partirà a luglio, contro il 37% del 2025;
  • 31% sceglierà agosto, in calo rispetto agli anni precedenti;
  • 21% preferirà settembre;
  • 3% non ha ancora deciso.

Perché sempre più italiani evitano agosto?

La scelta di anticipare le vacanze dipende principalmente da due fattori: 

  • prezzi più elevati di alloggi e trasporti durante agosto;
  • maggiore affollamento delle destinazioni turistiche.

Le vacanze sono sempre più brevi

La riduzione della durata delle ferie rappresenta un trend ormai consolidato. I long weekend, fino a tre notti, rimangono stabili e interessano il 53% dei viaggiatori. Per quanto riguarda i soggiorni più lunghi:

  • il 39% trascorrerà vacanze da 4 a 13 notti (in calo rispetto al 45% del 2024);
  • solo il 14% resterà in vacanza oltre due settimane, dato in progressiva diminuzione dal 2023.

Prenotazioni delle vacanze: si conferma la tendenza ad anticipare

All'inizio di giugno:

  • 53% degli italiani aveva già prenotato la vacanza estiva;
  • 22% non aveva ancora prenotato;
  • 21% non necessita di prenotazione, perché dispone di una seconda casa, utilizza il camper oppure soggiorna presso amici;
  • 3% non sa ancora il tipo di alloggio;
  • 1% dichiara che non prenoterà affatto.

Come prenotano gli italiani?

I canali digitali continuano a essere i più utilizzati. Le principali modalità di prenotazione sono così distribuite:

  • 34% utilizza portali online di viaggio;
  • 19% prenota direttamente presso la struttura ricettiva;
  • 9% si affida alle agenzie di viaggio tradizionali.

Emergono però differenze significative in base alla destinazione.

Per i viaggi in Europa prevalgono nettamente i portali online (54%), mentre per le vacanze in Italia le scelte sono più diversificate: portali online (28%), contatto diretto con le strutture ricettive (24%) e assenza di prenotazione (24%), soggiornando in una casa di proprietà, presso amici o in camper.

Mezzi di trasporto: l'automobile resta la scelta principale

L'automobile continua a essere il mezzo di trasporto preferito per le vacanze estive per chi resta in Italia. Complessivamente viene scelta dal 47% dei viaggiatori, ma raggiunge il 66% quando la destinazione è italiana.

L'aereo è utilizzato dal 34%, diventando invece il mezzo predominante per i viaggi in Europa, dove raggiunge il 68% delle preferenze. Seguono:

  • treno: 9%;
  • autobus: 3%;
  • crociera: 2%;
  • moto e camper: 1% ciascuno;
  • altri mezzi: 3%.

Cosa ci insegna l'estate 2026 sul turismo italiano?

La nuova edizione dell’indagine continuativa FutureForTourism mostra un quadro chiaro: la domanda di vacanze non diminuisce, ma cambia il modo in cui gli italiani organizzano i propri viaggi.

Le persone continuano a considerare la vacanza un'esperienza importante, ma devono confrontarsi con un contesto economico più complesso. Per questo motivo adottano diverse strategie:

  • scelgono mesi meno costosi;
  • riducono la durata del soggiorno;
  • pianificano con maggiore anticipo.

Il cambiamento più rilevante dell'estate 2026 non riguarda quindi la voglia di viaggiare, bensì le modalità con cui gli italiani riescono a farlo.

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  • Katia Cazzaniga
    Senior Director, Corporate Reputation

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