Wired Trends 2021: Previsioni sull'anno che verrà

Wired Trends 2021 giunge alla sua 4° edizione. Il ciclo di incontri, nato dalla collaborazione con Wired Italia, ha presentato le tendenze protagoniste nei prossimi 12 mesi. 

Wired Trends giunge alla sua 4°edizione. In collaborazione con Wired Italia e gli Official Partner: Open Fiber, Edison, BlackRock, Generali Italia, Jonix e Sky Italia, abbiamo organizzato un ciclo di incontri dedicati alla presentazione delle nuove tendenze che saranno protagoniste nei prossimi 12 mesi. 

L'edizione di quest'anno è stata totalmente digitale, trasmessa in diretta streaming, e si è concentrata su sei aree tematiche rilevanti: Digital Transformation, Sostenibilità, Finance, Lavoro, Wellbeing e Media. 

Wired Trends 2021 - Digital Transformation

Il primo appuntamento si è occupato della digital transformation, discutendo di intelligenza artificiale, infrastruttura di rete e del modello startup. Non solo, è stata anche un'occasione per parlare di E-commerce, didattica a distanza, di pagamenti digitali, di big data raccolti sul territorio, di competenze digitali e di nuova normalità. 

Dopo le parole di apertura di Nicola Neri, CEO di Ipsos, Ilaria Ugenti, Corporate Reputation Leader di Ipsos è stata la prima relatrice della 4° edizione di Wired Trends. Ecco le sue parole: 

“L’apertura al cambiamento non è scontata né semplice per le aziende. Più della metà delle imprese procede in modo incrementale senza grossi strappi, mentre una minoranza si è avviata addirittura a un cambio radicale. Permane però una sacca di resistenza del 32% che vorrebbe ritornare a gestire il proprio business come si faceva in passato”. Ma la trasformazione digitale delle aziende si riflette anche in ciò che accade nella gestione delle risorse umane.

“Lo smartworking potrebbe sfilacciare il rapporto tra dipendenti e management, quindi la tecnologia diventa il fattore abilitante per dimostrare l’attenzione dell’azienda verso i dipendenti e metterli al centro, nonostante si continui a lavorare a distanza”. 

Rivedi il video del 1° appuntamento su wired.it 

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Wired Trends 2021 - Sostenibilità 

Nel secondo appuntamento si è esplorato il tema trasversale della sostenibilità. Un argomento che non è solo un trend, ma che significa rimettere al centro una crisi ambientale e climatica che non va dimenticata. Si è parlato di Green New Deal, di trasporti, di idrogeno e di azioni concrete contro il cambiamento climatico, cercando di ripensare a un nuovo modo di vivere la casa e la città, creare un nuovo mercato dell'energia e modificare il sistema finanziario per contenere le emissioni climalteranti. 

“La pandemia ha momentaneamente messo in secondo piano la sostenibilità, ma le persone si sentono comunque parte del problema ambientale e vogliono impegnarsi per rimediare, partendo da ciò di tangibile che hanno vicino, come il riciclo e la riduzione di imballaggi e sprechi”, afferma Andrea Alemanno, Senior Client Officer di Ipsos. 

"Due anni fa un quinto degli italiani era attivo con coerenza nei confronti della sostenibilità, mentre il 50% era aperto al tema ma aveva comportamenti incoerenti e non particolarmente utili. Con la pandemia è aumentata leggermente la quota dei più attenti, dal 20% al 22%, ma in compenso sono diminuite le persone aperte e sono aumentati gli scettici, che vivono tante iniziative come un tentativo di truffa e imbroglio. Ci sono anche alcuni miti che le ricerche sfatano, come il ruolo dei giovani: purtroppo non sono così sostenibili, perché includono tanti scettici e diffidenti. Mentre può dirsi più positiva la situazione delle aziende, perché in Italia la tendenza a investire in sostenibilità coinvolge 3 aziende su 4 e 9 su 10 ritengono il tema rilevante nello sviluppo di prodotti e nella comunicazione”, ha concluso Alemanno.

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Wired Trends 2020 - Finance

Il terzo appuntamento è stato dedicato al mondo finance, discutendo della propensione al risparmio degli italiani accentuata dalla pandemia, del bitcoin che si consolida come bene rifugio e oro digitale e delle novità nel mondo del venture capital.

“Lo stato di salute finanziaria delle famiglie e delle imprese italiane è buono: il 60% delle aziende si dichiara soddisfatto delle risorse che ha a disposizione, e il 54% considera la pandemia un’opportunità più che un rischio”, ha spiegato Stefania Conti, Business Development Director Financial Services di Ipsos. “Anche il 44% delle famiglie è sereno, e solo 2 su 10 si dichiarano insoddisfatte. Ma c’è stata comunque un’inversione di tendenza, perché per la prima volta dopo anni la soddisfazione è calata”. Tutto ciò si riflette in una più forte propensione all’accantonamento. “L’83% delle risorse risparmiate sono allocate nei conti corrente ed è un comportamento dettato da delle resistenze emotive, dal bisogno di sicurezza”, ha aggiunto Conti. Un dato molto positivo arriva però sul fronte high tech: “Durante il lockdown abbiamo fatto un passo significativo e gratificante nel colmare il gap digitale, e il 57% delle persone è interessato a soluzioni fintech”, ha concluso Conti.

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Wired Trends 2020 - Lavoro

Il quarto appuntamento è stato dedicato al tema del lavoro e alle conseguenze del lockdown sul mondo lavorativo, analizzando anche le prospettive per ultrasettantenni, di contratti di categoria e di inquadramento dei rider. Si è parlato delle mansioni impossibili da automatizzare, dei punti di forza e di debolezza dello smartworking, della formazione continua e del gender gap. 

“Durante il primo lockdown, tra marzo e aprile, il 29% delle persone aveva sospeso la propria attività lavorativa, il 24% proseguiva da casa e il 47% continuava a lavorare regolarmente. Ci sono state condizioni differenziate: le conseguenze più gravi hanno riguardato gli autonomi, poi i dipendenti delle piccole aziende e infine i disoccupati, che vedono ritardare il loro ingresso nel mondo lavorativo”, ha affermato Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos.

Nonostante lo smartworking sia elogiato da molti, pone diversi rischi. “Per esempio isolamento, perdita della dimensione sociale del lavoro, compromissione del clima interno alle aziende e aumento del livello di tensione per l’impossibilità di avere rapporti diretti con le persone. Ma anche la mancanza di spazi fisici ed emotivi, l’inadeguatezza delle dotazioni tecnologiche, la difficoltà di connessione a Internet in casa e l’affollamento domestico”.

E se in generale il livello di preoccupazione degli italiani è in aumento, specialmente nelle ultime settimane, le aziende sono ben consapevoli del cambiamento che le attende. “Solo un terzo delle imprese ritiene che si ritornerà al modo di fare impresa pre-pandemia, mentre il 60% prevede un’evoluzione graduale”, ha aggiunto Pagnoncelli, indicando anche che le principali sfide all’orizzonte sono: l’avere un management credibile, il mantenere una tensione etica, il coinvolgere i dipendenti nei cambiamenti e il fare formazione continua.

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Wired Trends 2021 - Wellbeing 

Nel quinto appuntamento si è discusso del wellbeing. Si è parlato delle soluzioni high tech che aiutano a promuovere il benessere, dei neuroni Gps, di salubrità dell'aria, di giardini zen virtuali, di potenzialità del gaming e del desiderio sempre più forte di sentirsi bene.

"Nel mondo il 92% delle persone dichiara che essere in salute e sentirsi fisicamente bene è la fonte primaria di felicità. E gli italiani, in particolare, dichiarano per il 90% di fare attivamente qualcosa per mantenersi in forma: i due terzi attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata, la metà con attività fisica o movimento e il 40% tramite la prevenzione. Inoltre si è disposti anche a spendere di più, pur di promuovere la propria salute", ha detto Stefania Fregosi, Healthcare Custom Leader di Ipsos. 

“In un periodo di piena pandemia, quando la situazione sembra essere fuori controllo, il bisogno di mantenere il proprio benessere diventa così forte da decretare le nostre scelte e i nostri acquisti“.

In questo contesto il medico sembra rimanere la figura di riferimento, con il 79% degli italiani che dichiarano di ascoltarne i consigli. “È un trend che riguarda tutte le generazioni, tranne i giovanissimi”. “Oggi le soluzioni high tech possono aiutare nella promozione del benessere. In questo senso svolgono un ruolo importante le app che monitorano l’attività fisica, la dieta, i ritmi del sonno, l’ansia e lo stress, e lo dimostrano i numeri, perché esistono già oltre 10mila app al mondo che aiutano a mantenere il benessere, fisico e mentale", ha aggiunto Fregosi. 

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Wired Trends 2021 - Media 

Nel sesto e ultimo appuntamento si è discusso dei media. Si è parlato della crescita dello streaming e della cultura in digitale, dei libri fruibili da smartphone e il data based storytelling, di dieta mediatica, di influencer, dell'effetto di polarizzazione e di tecnologie per eventi e incontri da remoto.

"Il 58% delle persone ha dichiarato di aver guardato di più la tv da quando è iniziata la pandemia, privilegiando l’on demand e lo steaming. E la rete è diventata una grande e quotidiana abitudine, con l’83% degli italiani che la utilizza più spesso di quanto facesse fino all’inizio del 2020. Il 57% delle persone a luglio 2019 dichiarava di essere felice, e anche se pare assurdo questa percentuale è salita di 5 punti nell’ultimo anno. Su questo hanno influito i valori fondamentali come lo stare bene e l’avere una famiglia, degli affetti e un lavoro, valori a cui ci si è aggrappati" ha detto Enrica Tiozzo, Senior Client Officer di Ipsos. “L’impossibilità di fruire dal vivo della cultura è stata un dramma, ma il 50% delle persone si è convertito in tutto o in parte dal fisico al digitale, con ebook, programmi culturali in streaming e molto altro”.

E se la cultura in digitale ha svantaggi noti, possiede anche dei vantaggi, perché dà libertà di fruizione nello spazio e nel tempo, e può creare esperienze familiari condivise. “Peraltro si tratta di contenuti molto accessibili, che fanno parte di un’offerta ampia e con un costo molto basso, tanto che c’è un 15% di persone in più che grazie alle nuove modalità si è avvicinato alla cultura. Questo ci fa pensare che nella nuova normalità faremo tesoro di ciò che abbiamo imparato in questi mesi, e integreremo la cultura digitale con le modalità tradizionali”, ha concluso Tiozzo. 

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