A world apart? Lo Studio Globale della BBC Crossing Divides season

Uno studio globale condotto da Ipsos per la BBC Crossing Divides season confronta la percezione di 27 paesi in materia di divisioni politiche esistenti .

Lo studio confronta la percezione degli intervistati in materia di divisioni politiche esistenti in ciascun paese, attraverso le risposte ad alcune domande cruciali.

L’esistenza di divisioni politiche è una minaccia o fattore positivo per la società?

L’opinione pubblica internazionale è spaccata. Il 32% del campione crede che essa sia una minaccia, mentre il 31% la considera un dato positivo. Solo il 16% la considera irrilevante o inesistente

In controtendenza rispetto alla media globale, gli italiani sono poco inclini a considerare le divergenze politiche un pericolo per la società: il 37% le considera un fattore positivo, il 23% irrisorie o inconsistenti.

Quanto è importante ascoltare persone con opinioni politiche diverse dalle proprie?

Sul campione dei 27 paesi, la metà (50%) riconosce l’importanza di aprirsi al confronto con opinioni politiche diverse. Tuttavia, solo un terzo dichiara di mettere in pratica tale proposito su base settimanale.

Ancora una volta, l’Italia in contrasto con il trend internazionale. Solo il 16% crede che valga la pena ascoltare posizioni politiche opposte rispetto alle proprie, nonostante un terzo dichiari di confrontarsi su base settimanale con persone con cui si hanno divergenze di opinioni.

Quanto la politica condiziona il nostro modo di pensare e relazionarci con gli altri?

L’appartenenza politica è un argomento spinoso. La metà degli intervistati ritiene che essa sia una componente molto radicata in ciascun individuo, tanto da non poter esser messa minimamente in discussione, indipendentemente dai fatti e dalle evidenze presentate.

Su questo versante, la posizione del nostro paese coincide con quella generale.

Inoltre, solo il 16% del campione totale dichiara di sentirsi a proprio agio nel condividere le proprie opinioni politiche con gli altri e gli italiani sono tra i meno inclini in tal senso (12%).

Qual è l’impatto dei social media sulle divisioni esistenti?

Sul campione dei paesi intervistati, un terzo riconosce che i social media come Twitter e Facebook abbiano dato voce a persone che normalmente non avrebbero la possibilità di intervenire a dibattiti di carattere sociopolitico, abbattendo le barriere tra istituzioni e gente comune.

Tuttavia,1 su 2 ritiene che queste piattaforme abbiano acuito le divisioni all’interno della società, rendendo i dibattiti più aspri e accesi rispetto al passato.

Ancora una volta, la posizione dell’Italia è in linea con quella generale.

Quali sono gli effetti dell’immigrazione nel tuo paese?

A livello globale, solo un quarto delle persone crede che l’immigrazione abbia avuto un impatto positivo nel proprio paese. Tra i più pessimisti, l’Italia, dove il 55% degli intervistati si esprime in maniera critica al riguardo.

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