Attivare l’esperienza del consumatore in un contesto omnichannel e in un nuovo panorama retail
In questo articolo esploriamo come sta cambiando il mondo del retail (fisico e digitale) e come si deve adattare a un nuovo consumatore sempre più sfuggente.
Nel 2021 i consumatori hanno imparato a muoversi con agilità tra i canali di vendita digitali e fisici e ci troviamo di fronte a una nuova fase: non più un mero aumento di canali, ma l’era del Retail ibrido. In un contesto competitivo in cui bisogni, attitudini e comportamenti del consumatore sono mutevoli, i retailer dovranno essere attenti a integrare digitale e fisico in una maniera il più possibile fluida e ottimizzata per garantire al cliente un’esperienza coerente e piacevole.
L’approccio omnichannel è la principale risposta alle nuove sfide, ma richiede un completo ripensamento della struttura organizzativa in ottica di integrazione totale. Perché le aziende dovrebbero adottare un approccio di questo tipo?
- Benefici tangibili. Raggiungimento dei principali obiettivi di marketing; maggior efficacia ed efficienza.
- Benefici intangibili. Aspetti salienti della strategia; personalizzazione della comunicazione verso i consumatori; miglioramento engagement, loyalty e soddisfazione dei clienti; aumento della coerenza di marca lungo tutti i touchpoints; creazione di nuovi prodotti o miglioramento di quelli già esistenti.
In Ipsos abbiamo elaborato un framework, costituto da quattro fasi, per aiutare i clienti a cogliere le opportunità e le trasformazioni dell’omnicanalità rispondendo alle principali domande di business che si celano dietro le diverse fasi dello Shopper Journey. In questo articolo, a cura del team di Ipsos Strategy3, approfondiamo l'aspetto del framework Ipsos definito “Activate”, analizzando come sta cambiando il mondo del retail (fisico e digitale) e come si deve adattare a un nuovo consumatore sempre più sfuggente.
Il negozio del futuro, un’integrazione di canali online e offline
Prevedere il futuro è davvero difficile, ma è auspicabile immaginare che tra dieci anni il mondo sarà completamente diverso e anche le aspettative dei consumatori nei confronti dei negozi fisici continueranno ad evolversi. Si stima che i negozi fisici rimarranno una parte vitale dell'industria del futuro, con il 57% dei nostri intervistati che afferma di continuare ad effettuare acquisti in negozio, cercando di soddisfare tre bisogni fondamentali: valore (prezzo/qualità), scelta (gamma/disponibilità) e convenienza (facilità di acquisto).
Se da un lato bisogna ripensare al negozio del futuro, dall’altro i canali digitali in evoluzione devono integrarsi e ricoprire ruoli ben definiti. Il digitale sarà quel luogo dove brands e retailers costruiscono relazioni con i consumatori e intercettano i nuovi desideri. Il negozio fisico sarà, invece, il luogo del contatto, della verifica. Viene quindi a formarsi un’unica realtà omnicomprensiva ed esperienziale.
Omnichannel Customer Experience, il ruolo fondamentale dell'esperienza
La sfida principale dei retailer, per poter emergere e distinguersi in un contesto omnicanale, è dato dal valore che si riuscirà ad attribuire all’esperienza. Attrarre e trattenere all’interno dello store fisico le persone implica una gestione consapevole ed efficace del tempo dei consumatori -una facilitazione della shopping experience. Per cui è fondamentale:
- Rendere l’esperienza in store di valore, degna del tempo che richiede.
Luxottica: i negozi offrono un’esperienza di navigazione e il contatto con schermi e touchpoints multifunzionali, dove si ha la possibilità di indossare virtualmente diversi modelli di occhiali. - Evitare perdite di tempo che rendono la shopping experience penalizzante.
Abercrombie a Milano: offriva un’esperienza coinvolgente dal punto di vista sensoriale (prodotti valorizzati con sapiente uso di luci e ombre, e profumi) ma è stata rovinata dalle lunghe code all’ingresso.

Omnichannel esempi: esperienza e touchpoint convergono in un negozio fisico
I retailers devono amplificare le proprie connessioni con il consumatore per conoscerlo e servirlo al meglio e i retailer più importanti a livello globale si stanno muovendo proprio in questa direzione, prevedendo di incrementare gli investimenti per rafforzare la relazione diretta con i consumatori e consolidando la loro strategia ominichannel. Ecco due esempi su come l’esperienza e i vari touchpoint convergono in un negozio fisico:
- Kit kat chocolatory – Sidney. Il Sydney Chocolatory è un incubatore di innovazione per negozi e prodotti futuri e di test per nuove versioni di sapori. All’interno dello store, incentrato sui concetti di «teatro» e di «artigianato», i clienti possono progettare il proprio Kit Kat a otto «finger» -fino ad un massimo di 30.000 possibili combinazioni di sapori- e assistere alla realizzazione del loro Kit Kat personale. Anche il sito di eCommerce offre la possibilità di personalizzazione per i consumatori online.
- Nike house of innovation – Parigi. Il concetto di House of Innovation di Nike è un luogo dinamico in cui il brand dialoga con i clienti. Quest’ultimi possono scansionare i codici QR visualizzati accanto ai manichini per esplorare i dettagli del prodotto, verificare la disponibilità in tempo reale, prenotare appuntamenti con i «Nike Experts» per la personalizzazione del prodotto e per accedere ad un’ampia gamma di servizi. Tramite l'app Nike i clienti possono utilizzare il servizio di fitting AR. La tecnologia di scansione Nike Fit consente di trovare la giusta misura in ogni stile di scarpa Nike.
Per saperne di più scarica la presentazione e rivedi il webinar!