Diversity&Inclusion, difficoltà e opportunità d’inclusione degli stranieri in azienda
Il sondaggio Ipsos condotto per l'UN Global Compact Network Italia ha approfondito il tema delle difficoltà e opportunità d'inclusione degli stranieri in azienda.
L'indagine Ipsos "Difficoltà ed opportunità d’inclusione degli stranieri in azienda”, condotto per l’UN Global Compact Network Italia, ha approfondito il tema dell’inclusione degli stranieri all’interno delle aziende attive sul territorio nazionale; l’eventuale impatto della pandemia di Covid-19 sull’impegno per il people management degli attori business coinvolti e la presenza al livello organizzativo di programmi di responsabilità sociale d’impresa volti alla valorizzazione delle differenze.
I risultati del sondaggio Ipsos sono stati presentati lo scorso 19 ottobre durante la 6° edizione dell'Italian Business & SDGs Annual Forum, l’appuntamento annuale dell’UN Global Compact Network Italia che si pone l’obiettivo di creare un’occasione di dialogo e confronto sul ruolo che il settore privato è chiamato a giocare per il raggiungimento dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Per saperne di più, leggi anche: "Difficoltà ed opportunità d’inclusione degli stranieri in azienda”: UNGCN Italia presenta i risultati della Ricerca Ipsos.
Difficoltà ed opportunità d’inclusione degli stranieri in azienda, i principali risultati del sondaggio Ipsos
- Più del 72% delle aziende ha almeno un dipendente straniero arrivato in Italia per motivi legati a scelte non forzate dalla necessità economica o di sicurezza personale, il 45% almeno un migrante e il 9% almeno un richiedente asilo o rifugiato politico.
- Le principali motivazioni all’inserimento degli stranieri risultano essere la necessità di manodopera ma anche le scelte di inclusione di risorse appartenenti a culture differenti in un contesto in cui più del 70% delle aziende considera maggiori le opportunità rispetto alle difficoltà dell’inserimento degli stranieri.
- Da notare che, per quanto riguarda l’inserimento degli stranieri arrivati in Italia per motivi legati a scelte non forzate dalla necessità economica o di sicurezza personale, le opportunità risultano essere sostanzialmente maggiori rispetto all’inserimento degli stranieri migranti, rifugiati politici o richiedenti asilo. In particolar modo, si evidenza la differenza nell’opportunità di aumentare la propensione all’innovazione (59% vs 34%).
- Sul fronte delle difficoltà, quelle linguistiche sono le principali seguite da quelle organizzative, mentre i pregiudizi culturali da parte di tutte le componenti aziendali sono considerati ostacoli all’inclusione in minima parte. Rispetto alle misure introdotte, si rilevano percentuali molto basse di programmi di formazione e iniziative di diverso tipo. Mentre evidenziamo la presenza leggermente maggiore di misure come la traduzione delle informazioni in più lingue (23%) e le ferie basate su particolari festività religiose (16%).
Diversity&Inclusion, i programmi di responsabilità sociale di impresa
Il ruolo della leadership appare rilevante per l’inclusività per più del 50% delle aziende e una quota simile sostiene che siano proprio i manager a vedere valore nella multiculturalità. È poco più di 1 azienda su 3 ad avere un programma di responsabilità sociale di impresa. Tali programmi coprono la multiculturalità in azienda nel 29%, mentre prevalgono nettamente la sostenibilità ambientale (82%) e il benessere dei lavoratori (63%).
L'impatto del Covid-19 sull'inclusione degli stranieri in azienda
Per quanto riguarda l’impatto della pandemia da Covid-19, le aziende intervistate non rilevano un maggior impatto negativo sul piano economico e psicologico da parte degli stranieri se non in percentuali al di sotto del 5%. Infine, è poco più del 60% che ritiene che il tema della multiculturalità in azienda subirà un rallentamento, di questo però ben il 54% sostiene che sarà momentaneo.
Nel complesso, le aziende Global Compact si mostrano più impegnate nell’inclusione degli stranieri in azienda con una maggiore frequenza di programmi e iniziative di vario tipo spinte anche da programmi di responsabilità sociale di impresa più diffusi. La maggiore attenzione all’inclusività e il maggiore sviluppo di programmi dedicati porta a un’evidente maggiore consapevolezza delle difficoltà e dei limiti, oltre che a una maggiore autocritica.