Elezioni Europee 2024: sondaggi, come e quando si vota

Gli ultimi sondaggi Ipsos in vista delle prossime Elezioni Europee 2024, in Italia si vota l’8 e il 9 giugno.

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Le elezioni europee 2024 si avvicinano e quali sono le intenzioni di voto e le opinioni degli europei su questioni chiave in vista delle prossime votazioni europee di giugno?

Presentiamo le principali evidenze degli ultimi sondaggi Ipsos condotti per Euronews.

Quando si vota

Le elezioni europee si tengono ogni cinque anni per eleggere i rappresentanti al Parlamento europeo e, nel 2024, si svolgeranno dal 6 al 9 giugno 2024

Ogni Paese dell'UE sceglie in quale giorno si vota e in Italia le elezioni europee si svolgeranno sabato 8 e domenica 9 giugno 2024. 

Come si vota 

Ai sensi della legge elettorale europea, tutti i Paesi membri devono usare un sistema elettorale proporzionale. Ciò significa che l’assegnazione dei seggi avviene in modo da assicurare alle diverse liste un numero di posti proporzionale ai voti ricevuti. 

L’Italia usa il voto di preferenza, che dà agli elettori la possibilità di indicare, nell’ambito della medesima lista, da una a tre preferenze, votando, nel caso di due o di tre preferenze, candidati di sesso diverso. Determinato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.


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05/04/2024

Elezioni Europee 2024: ultimo sondaggio Ipsos

L’ultimo sondaggio Ipsos, condotto per Euronews, mostra quali sono le opinioni dei cittadini europei sui principali leader dei Paesi membri. Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, e il suo omologo francese, Emmanuel Macron, sono i due leader europei più amati.

E in Italia? Qual è la popolarità della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni? 

Nei 18 Paesi esaminati, il 43% delle persone intervistate dichiara di non conoscer abbastanza la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni da poter esprimere un giudizio. In Italia, invece, prevalgono le opinioni negative (46% contro 39%).

La popolarità dei leader politici europei

Emmanuel Macron risulta apprezzato, in media, dal 41% degli intervistati dei 18 Paesi europei esaminati. Il buon risultato del leader centrista crolla in patria, infatti, in Francia le opinioni positive scendono al 28% e quelle negative salgono dal 34 al 62%.

Mentre per quanto riguarda Zelensky, il sondaggio Ipsos/Euronews ha anche valutato le opinioni in funzione dell'orientamento politico dei partecipanti. Da ciò è emerso che è tra gli elettori dei Verdi, del gruppo Socialisti e Democratici, di Renew e del Partito popolare europeo che il leader ucraino ottiene i migliori risultati. Mentre gli elettori di sinistra e del gruppo di estrema destra Identità e Democrazia mostrano di apprezzarlo molto meno.

Ad essere valutata è stata anche la popolarità della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, nei cui confronti ha espresso un'opinione positiva il 27% degli intervistati, a fronte di un 30% di opinioni negative, e di un 43% di persone che affermano di non conoscerla abbastanza. In Italia, in particolare, la quota di intervistati che non risponde si riduce al 15%, mentre a prevalere sono le opinioni negative (46% contro 39%).

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Fonte: Ipsos per Euronews, 05/04/2024

Per quanto riguarda il presidente della Russia, Vladimir Putin, a prevalere nettamente sono le opinioni negative. Ma ci sono delle eccezioni: il 37% dei bulgari mostra, invece, di apprezzare il leader del Cremlino.

Decisamente negativo l'orientamento su un leader particolarmente discusso: l'ungherese Viktor Orban. Il politico conservatore ottiene un 48% di opinioni negative a fronte di un 15% di opinioni positive. In patria, i dati indicano rispettivamente un 54% e un 32%. Orban risulta particolarmente apprezzato dai cittadini bulgari: il 47% ne dà un giudizio positivo, contro un 24% di negativi.

Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz non sembra particolarmente apprezzato in patria. Il 61% dei partecipanti in Germania ha espresso un giudizio negativo, contro un 27% di apprezzamenti. I dati, a livello europeo, sono però sensibilmente diversi: rispettivamente 33% e 29%.

Infine, per quanto riguarda il presidente del governo della Spagna, Pedro Sanchez, i dati sembrano indicare soprattutto una scarsa conoscenza, che nel caso dei cittadini di alcuni Paesi (Repubblica Ceca e nazioni scandinave in particolare) supera anche nettamente il 70%. In Spagna prevalgono le opinioni negative, 54%, contro quelle positive, ferme al 41%.

Ma la scarsa conoscenza non è un dato che riguarda solo Sanchez: la stessa situazione si verifica anche per il primo ministro polacco, Donald Tusk, e per Giorgia Meloni.


04/04/2024

Ingresso dell’Ucraina nell’Ue: quali Paesi sono più favorevoli?

Il 45% degli elettori europei è favorevole all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue, mentre il 35% è apertamente contrario e un altro 20% è indeciso. Al contempo, l'allargamento del blocco non è tra le priorità dei cittadini in vista delle elezioni europee del prossimo giugno.

I Paesi che mostrano maggior entusiasmo sono Finlandia, Portogallo e Spagna dove la stragrande maggioranza (68%) è favorevole all'adesione dell'Ucraina. Anche altri Paesi nordici, tra cui Svezia e Danimarca, e gli Stati membri confinanti con l'Ucraina, come Polonia e Romania, si mostrano favorevoli al riguardo. 

L’Italia si posiziona circa a metà classifica, con il 41% che sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, il 33% che si dichiara contrario e il 26% di indecisi

Lo Stato membro che più si oppone all'adesione dell'Ucraina è l'Ungheria, dove il 54% degli intervistati è contrario e solo il 18% è favorevole. Anche la Francia, nonostante il presidente Emmanuel Macron abbia sostenuto apertamente l'Ucraina contro la Russia, è uno degli Stati membri in cui l'opposizione all'adesione dell'Ucraina è più forte.

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Fonte: Ipsos per Euronews, 04/04/2024


03/04/2024

Elezioni giugno: appartenenza all’Ue e giudizio sulla Commissione Europea 

Secondo il sondaggio Ipsos/Euronews, la maggioranza degli intervistati (62%) giudica positivamente l'appartenenza del proprio Paese all'Unione Europea, mentre il 15% ha un'opinione negativa e il 23% non ha una precisa opinione al riguardo. 

Portogallo e Spagna sono i Paesi con il tasso più alto di valutazioni positive, mentre la Repubblica Ceca è l’unico Stato membro in cui meno della metà della popolazione apprezza l’appartenenza all’Unione. In Italia, il 51% delle persone esprime un’opinione positiva, ciononostante occupa il quartultimo posto della classifica tra i 18 Paesi esaminati. 

Invece, una quota più bassa pari al 37% dei cittadini europei approva il lavoro dell'attuale Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, che nel suo mandato ha affrontato pandemia da Covid19, crisi energetica e guerra in Ucraina. Il tasso di approvazione sembra particolarmente basso in Francia (18%).

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Fonte: Ipsos per Euronews, 03/04/2024


02/04/2024

Unione Europea: un ruolo più forte nello scenario internazionale

I cittadini europei vogliono che l'Unione Europea abbia un ruolo più forte negli affari internazionali, ma l'obiettivo non è considerato una priorità assoluta.

Il sondaggio Ipsos/Euronews mostra che il 40% degli europei considera "prioritario" il rafforzamento del peso globale del blocco, mentre il 42% ritiene che questo obiettivo debba essere "importante ma non prioritario". Solo il 18% degli intervistati lo considera "secondario".

I più accesi sostenitori di un'Europa globale più forte si trovano in Portogallo (dove il 56% dice "prioritario"), Bulgaria (50%) e Spagna (49%). Le quote più alte di coloro che ritengono che questo dovrebbe essere "secondario" provengono da Polonia (28%), Romania (25%) e Francia (21%). 

In Ungheria una maggioranza del 55% ritiene che questo obiettivo sia "importante ma non prioritario", la percentuale più alta per questa risposta. Anche il 43% degli italiani sceglie questa opzione. 


01/04/2024

Elezioni 2024: chi considera positivamente la risposta dell'Ue al Covid?

Il 40% degli europei ha un parere positivo sulla gestione della pandemia da parte dell'Ue, con alcune grandi differenze tra i Paesi dell'Ue. In Portogallo, Finlandia, Spagna, Belgio e Danimarca, più della metà degli intervistati ha una visione prevalentemente positiva dell'impatto dell'Ue nella lotta alla pandemia

Più della metà degli intervistati che intendono votare per i Verdi, i Socialdemocratici e i liberali di Renew Europe favorevoli all'Ue si è espressa positivamente sull'impegno del blocco durante la pandemia. In Grecia (44%), Italia (42%), Svezia (41%), Bulgaria (39%), Germania (37%), Francia (37%), Polonia (37%) e Paesi Bassi (30%) gli europei intervistati hanno un'opinione più positiva che negativa dell'impatto dell'Ue sulla lotta al Covid. 

Al contrario, gli europei di cinque Paesi hanno un'opinione più negativa che positiva della gestione della pandemia da parte dell'Ue. In particolare: Romania (42%), Slovacchia (41%), Austria (40%), Ungheria (38%) e Repubblica Ceca (36%).

Il sondaggio Euronews-Ipsos ha anche rilevato che coloro che intendono votare per i partiti populisti ed euroscettici di destra del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento europeo hanno una visione più negativa della risposta dell'Ue alla pandemia. Circa il 49% degli intervistati che intende votare per i partiti di Identità e Democrazia ha una visione negativa dell'impatto del blocco sulla pandemia, mentre solo il 22% ha un'opinione positiva. 

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Fonte: Ipsos per Euronews, 01/04/2024


29/03/2024

Unione Europea elezioni in vista: la politica agricola non piace agli europei

Gli elettori europei sono insoddisfatti quanto gli agricoltori delle misure a tutela dell'agricoltura, che rappresenta la fetta più grande del bilancio dell'Ue.

Il sondaggio condotto da Ipsos per Euronews in vista delle elezioni europee 2024, rivela che la metà degli elettori, su 26mila intervistati in 18 Paesi, ritiene che le azioni dell'Unione Europea abbiano un impatto negativo sulla protezione dell'agricoltura europea e sull'indipendenza alimentare dell'Ue.

Mentre solo un quinto degli intervistati è soddisfatto dell'operato dell'Ue nel garantire la protezione dell'agricoltura europea, il malcontento sembra raggiungere il culmine soprattutto nei Paesi con la maggiore produzione agricola, con poche eccezioni come Danimarca e Romania.

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Fonte: Ipsos per Euronews, 29/03/2024

Indipendenza e sovranità alimentare

Il sondaggio Ipsos, condotto per Euronews, ha mostrato anche un rinnovato interesse per il concetto di "indipendenza alimentare", sempre più associata alla "sovranità alimentare".

Termine originariamente coniato dal movimento agroecologico negli anni '90, la sovranità alimentare è tornata in voga nel discorso politico attuale, in particolare in Francia e in Italia.

Il modo in cui la sovranità alimentare può essere definita a livello europeo rimane tuttavia poco chiaro: alcuni ritengono che debba far parte di un ripensamento della politica commerciale dell'Unione, mentre altri cercano di incrementare a tutti i costi la produzione agricola interna dell'Ue


25/03/2024

Elezioni Europee 2024: le priorità degli elettori europei

Gli ultimi sondaggi politici Ipsos, condotti per Euronews, in vista delle elezioni europee di giugno 2024, evidenziano molte preoccupazioni e aspettative degli elettori in vista della formazione del nuovo parlamento dell'Unione. Tra tutte, la richiesta di un'Europa più orientata alle politiche sociali cresce in tutta l'Ue, in particolare in Europa meridionale. 

L'inflazione è la prima preoccupazione 

Dall’esclusivo sondaggio Ipsos, commissionato da Euronews e condotto in 18 Paesi europei, l'aumento dei prezzi e del costo della vita è la principale fonte di preoccupazione. 

I primi a essere allarmati sono i portoghesi, seguiti subito dopo da Spagna, Italia, Francia e Germania. Chiudono la Polonia e la Finlandia, i quali cittadini si mostrano i meno preoccupati dall'aumento del costo della vita. 

In generale, il 68% degli europei vuole che l'Unione trovi soluzioni adeguate all'aumento dei prezzi, mentre solo per il 7% dei potenziali elettori l'inflazione non è affatto una priorità

Prioritaria la lotta alle disuguaglianze

Molti tra i cittadini dell'Ue percepiscono un senso di impoverimento generale dopo la crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina e all'aumento costante dell'inflazione degli ultimi anni.

Il 64% dei cittadini chiede, dunque, soluzioni per ridurre le disuguaglianze sociali con solo l'8% che si mostra contrario. Tra chi è più angosciato per quest'aspetto ci sono i portoghesi, di nuovo in testa, mentre al contrario i polacchi sono i meno preoccupati.

Stimolare la crescita economica 

La terza priorità per la maggioranza degli elettori europei è, invece, la crescita economica. Il 62% degli intervistati chiede ai deputati dell'Unione Europea misure efficaci per stimolare la crescita economica.

Tra le varie problematiche che il nuovo parlamento dovrà affrontare, per gran parte degli elettori, la lotta alla disoccupazione si colloca subito dopo la lotta all'immigrazione clandestina

Gli olandesi sono i meno propensi a qualsiasi forma di intervento dell'Ue per rilanciare l'economia.


19/03/2024

Europee 2024, Fratelli d'Italia potrebbe ottenere 24 seggi 

Le Elezioni Europee 2024 si avvicinano e i partiti di estrema destra e ultraconservatori stanno guadagnando il favore degli elettori in tutta l'UE. Hanno già vinto in quattro Paesi chiave -Italia, Lussemburgo, Belgio e Olanda- e ora potrebbero ottenere più di un quinto dei seggi totali.

Nonostante i sondaggi evidenzino un calo di consensi, il partito di Giorgia Meloni è ancora il primo in Italia.

Fratelli d’Italia potrebbe dunque ottenere fino a 24 seggi alle prossime elezioni europee di giugno, con il 27% delle preferenze. Al secondo posto, ma con un ampio distacco, si posiziona il Partito Democratico di Elly Schlein, che potrebbe ottenere il 19% delle preferenze e 17 seggi, seguito dal Movimento Cinque Stelle che è proiettato al 17,4% e potrebbe ottenere fino a 16 seggi

I partiti di destra Forza Italia e Lega sono invece entrambi in calo, all'8,2%. Un duro colpo per la Lega dopo il boom di preferenze raccolte alle elezioni europee del 2019, dove aveva ottenuto il 34,2%. 

Forza Italia invece ha risentito in modo significativo della morte del suo leader, Silvio Berlusconi, avvenuta lo scorso giugno. Tuttavia, le proiezioni non si discostano troppo dai risultati delle scorse elezioni dove aveva ottenuto l'8,7% dei voti. 

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Fonte: Ipsos per Euronews, 19/03/2024

L'avanzata della destra nel resto d'Europa

In Francia, il Rassemblement National ha superato il partito del Presidente Emmanuel Macron Renaissance che, secondo i sondaggi, subirà una battuta d'arresto il prossimo giugno. L'estrema destra avanza anche in Belgio con la vittoria del Vlaams Belang, il partito separatista fiammingo, e in Olanda, dove il Partito per la Libertà di Geert Wilders ha ottenuto il 23% dei voti alle elezioni dello scorso novembre. 

Se il partito Fidesz di Viktor Orban sarà accettato dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, composto dai suoi alleati Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e il partito polacco PiS, potrebbe raggiungere un accordo con il Ppe.

Secondo il sondaggio politico Ipsos, la maggioranza parlamentare più valida, con 398 seggi su 720, è attualmente la grande coalizione pro-Ue composta dalla somma politica e aritmetica del Partito popolare europeo (Ppe) di centrodestra e Renew Europe che include socialisti, democratici e liberal-democratici, la stessa maggioranza della legislatura uscente; il Ppe detiene la maggioranza relativa con 177 seggi. 

Il sostegno ai liberali di Renew e ai Verdi è calato, soprattutto nelle rispettive roccaforti di Francia e Germania. In Germania, i Verdi sono a pari merito al terzo posto con il partito di estrema destra Afd, mentre l'Unione Cristiano-Democratica di Germania è destinata a diventare il principale partito, seguita dai socialdemocratici al secondo posto.


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