Russia-Ucraina, le ultime news e sondaggi: opinioni degli italiani

Guerra in Ucraina oggi, le ultime news: il monitoraggio, proveniente dal team Public Affairs di Ipsos, che rivela le principali opinioni, sentimenti e preoccupazioni degli italiani.

Fin dall'inizio del conflitto russo-ucraino, il team Public Affairs di Ipsos ha avviato un monitoraggio con l'obiettivo, per l'appunto, di monitorare nel tempo il sentiment dell'opinione pubblica relativamente alle ultime notizie della guerra Russia-Ucraina, rivelando le principali opinioni, sentimenti e preoccupazioni degli italiani. L'apprensione degli intervistati per il conflitto rimane molto alta: per il 33% la guerra si estenderà ad altri Paesi della regione, ma soltanto per il 14% si espanderà al resto del mondo. Il perdurare dell’inflazione e della crisi energetica, fa sì che aumentino i timori legati alle conseguenze economiche della guerra (50%) e torna a risalire il grado di accordo con le sanzioni imposte alla Russia (52%). Vediamo insieme i risultati del 10° monitoraggio Ipsos.

Russia-Ucraina, le ultime notizie: lo stato d'animo e le preoccupazioni degli italiani 

Dopo quasi tre mesi dall’inizio delle ostilità, continuano a prevalere le sensazioni negative: rabbia (40%), incertezza (39%) e tristezza (38%) sono citate da un italiano su quattro. L’apprensione per il conflitto rimane molto alta: l'82% si dichiara preoccupato, di cui il 38% afferma di essere molto preoccupato, e meno di un intervistato su sei afferma di non avere timori. 

Nonostante l’annuncio della ripresa di Kharkiv da parte dell'Ucraina, è uno su tre (33%) a credere che la guerra si estenderà ad altri Paesi della regione, ma sono sempre di meno a temere che il conflitto degenererà in una guerra mondiale (14%) ed è in forte aumento anche chi ritiene poco probabile il ricorso ad armi nucleari (53%). Il perdurare dell’inflazione e della crisi energetica, fa sì che aumenti il timore per i risvolti economici del conflitto (50%), mentre diminuisce la preoccupazione per le conseguenze belliche, legate al coinvolgimento diretto dell'Italia (30%). 


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Guerra in Ucraina oggi, la posizione riguardo al conflitto e al coinvolgimento dell'Italia

Per quasi metà (46%) degli italiani l’invasione dell’Ucraina non ha nessuna giustificazione, ma un terzo sostiene che in qualche modo la Nato minacci la Russia, elemento tuttavia insufficiente -per la maggioranza- a sostenere l’invasione. La quota di chi dice di supportare l’Ucraina resta maggioritaria, benché quattro su dieci non si schierino. Se invece è minima la parte di italiani che rivela di parteggiare per la Russia (6%), esiste la percezione che siano tre volte tanto quelli che stanno con Mosca (18%).

Il Vaticano è percepito come l’attore internazionale che più contribuisce alla ricerca di una soluzione diplomatica al conflitto (21%); il governo italiano è considerato come un protagonista secondario, ma è quasi la metà che non indica nessuno.

Torna ad aumentare la quota di chi è favorevole alle sanzioni imposte alla Russia: è la metà degli italiani a dirsi favorevole (52%), mentre uno su tre si oppone (33%). Solo una piccola minoranza è favorevole all’intervento diretto nel conflitto militare (4%), più ampio il favore all’invio di equipaggiamenti (26%), ma metà degli italiani preferirebbe evitare qualsiasi coinvolgimento (51%).

Infine, sono oltre 4 rispondenti su 10 a giudicare i media italiani come troppo sbilanciati nei confronti dell’Ucraina e solo un quarto giudica oggettiva la nostra informazione. Al tempo stesso, la metà condivide la posizione di alcuni talk show di dare la possibilità a giornalisti e membri del governo russo di difendere le posizioni del Cremlino.

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 13/05/2022


Dopo le rassicurazioni di Lavrov, il nono monitoraggio Ipsos registra una diminuzione di quanti temono il ricorso a ordigni nucleari. Inoltre, l’aumento delle tensioni fa sì che si riduca a 10 punti lo scarto tra chi ha più paura per le conseguenze economiche (46%) che di quelle belliche (36%). All’annuncio del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, è la metà degli italiani a dirsi favorevole, però oltre un terzo (35%) si oppone. 

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 06/05/2022


Dall'ottavo monitoraggio Ipsos emerge un aumento dell'incertezza tra gli italiani -dovuto principalmente al fallimento dei tentativi di mediazione- e il possibile coinvolgimento di Moldavia (e Transnistria) nel conflitto fa temere quasi un italiano su tre che la guerra si estenderà ad altri Paesi dell’Europa dell’Est. Due mesi dopo la loro introduzione, le sanzioni imposte alla Russia riscuotono ogni settimana meno apprezzamento: la differenza tra chi le approva e chi si oppone si riduce a soli 10 punti (46% accordo vs. 36% disaccordo).

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 29/04/2022


Il settimo monitoraggio Ipsos registra un lieve calo della quota di italiani inquieti per il conflitto (82%, -3) e i recenti sviluppi in Transnistria fanno aumentare la preoccupazione per una possibile estensione del conflitto oltre i confini dell’Ucraina e diminuiscono quanti ritengono che si riuscirà ad evitare una possibile guerra nucleare. Gli effetti della guerra sull’economia preoccupano sempre una larga fetta (46%), ma le misure prese per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia fanno diminuire questa quota.

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 22/04/2022


Il sesto monitoraggio Ipsos evidenzia che per oltre un italiano su quattro la guerra rimarrà limitata a Russia e Ucraina, ma il coinvolgimento sempre maggiore di USA e Cina fa aumentare il timore di un’estensione del conflitto su scala globale (16%, +2), ma la maggioranza ritiene improbabile il ricorso ad armi nucleari (52%, +2). Resta maggioritaria la quota di chi afferma di stare dalla parte dell’Ucraina (54%) e, se è minima la quota di italiani che rivela di parteggiare per la Russia (7%), esiste la percezione che siano molti di più i connazionali che ne prendono le parti (18%).

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 15/04/2022


Rispetto a un mese fa, il quinto monitoraggio Ipsos registra un crollo della speranza un aumento delle sensazioni negative, in particolare la tristezza e la rabbia. Nonostante l’aumento dei prezzi riscontrato nelle ultime settimane, il 52% degli intervistati rimane d’accordo con le sanzioni imposte alla Russia. In seguito agli incontri di Istanbul, la Turchia di Erdoğan risulta essere il Paese percepito come il più impegnato nella ricerca di una soluzione diplomatica al conflitto.

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 08/04/2022


L'apprensione degli italiani per il conflitto rimane molto alta, ma diminuiscono coloro che si dichiarano molto preoccupati (39%, -8). Inoltre, il quarto monitoraggio Ipsos evidenzia che, per un terzo degli italiani, le aziende dovrebbero prendere una posizione pubblica sul conflitto: la maggioranza sostiene che dovrebbero partecipare alle sanzioni nei confronti della Russia e, al contempo, aiutare l'Ucraina inviando aiuti ai profughi, sostenendo i lavoratori e donando ricavi a chi scappa dalla guerra.

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 01/04/2022


A un mese dall'inizio del conflitto, un italiano su due si dichiara molto preoccupato per la situazione attuale, ma il terzo monitoraggio Ipsos registra anche una leggera diminuzione dei timori relativi alle conseguenze economiche (49%, -2) e alla possibile entrata in guerra dell’Italia (25%,-2). La crisi energetica condiziona i cambiamenti attuali e futuri degli italiani: il 31% (-5) degli intervistati dichiara di aver limitato gli spostamenti in auto per far fronte all’aumento del prezzo della benzina e il 23% di aver abbassato il riscaldamento domestico di 2 o più gradi.

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 25/03/2022


Il secondo monitoraggio Ipsos registra una crescita di tristezza, rabbia e paura tra gli italiani. Pur in un quadro di incertezza sull’evoluzione, aumenta la percentuale di quanti ritengono che il conflitto si estenderà ma nei limiti dell’Europa orientale (29%, +4). L'Unione Europea e la Francia sono percepiti come le principali istituzioni impegnate a risolvere il conflitto per vie diplomatiche e quattro intervistati su dieci valutano positivamente l’operato del Governo italiano. 

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 18/03/2022


Il primo monitoraggio Ipsos evidenzia come sia principalmente una sensazione di incertezza (78%, +10) a dominare tra gli italiani, che si estende anche alle sorti della guerra e al possibile ricorso alle armi nucleari. Tra le principali preoccupazioni prevalgono quelle economiche sia a livello personale sia per il Paese (46%), seguite dal timore per un possibile coinvolgimento diretto dell'Italia (35%) nel conflitto e le conseguenze umanitarie (11%). Nonostante la preoccupazione elevata per le conseguenze economiche, la maggioranza degli intervistati è d'accordo nel mantenere le sanzioni alla Russia anche a fronte dell’aumento dei prezzi. 

Conflitto in Ucraina: monitoraggio 10/03/2022


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