Due italiani su tre comprano ciò che è consigliato dai loro influencer preferiti

L’Osservatorio Influencer Marketing presenta i risultati della prima ricerca condotta grazie alla partnership tra Flu e Ipsos

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  • Francesca Petrella
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Il 68% degli italiani presenti sui social network ha tra i propri interessi quello di seguire influencer e celebrity, un dato che sale all’82% tra i più giovani (16-24 anni) per i quali gli influencer sono una vera e propria fonte d’ispirazione, anche per gli acquisti

Questo è l’elemento saliente che emerge dal primo dei quattro appuntamenti previsti dell’Osservatorio Influencer Marketing (OIM) realizzato da Ipsos e Flu, agenzia specializzata in influencer marketing

L’analisi è stata eseguita su un campione rappresentativo di 1000 persone, con un’età compresa tra i 16 e i 54 anni. La ricerca, in questa prima fase, si è focalizzata sull’osservazione dei comportamenti del consumatore e sull’effettivo impatto dell’influencer marketing sulle scelte d’acquisto.

Gli influencer sono ormai un punto di riferimento per i consumatori

Gli influencer non sono necessariamente personaggi famosi ma persone che hanno una competenza su un’area di interesse dell’utente e che condividono materiali e notizie di qualità“, afferma Nicola Neri, CEO di Ipsos.

Il 62% degli utenti segue sui social network, infatti, persone o personaggi che trattino tematiche specifiche di proprio interesse. Il 49% degli intervistati conferma, infatti, di considerare come veri influencer, persone meno conosciute al largo pubblico ma famose per la loro attività sui social network. Di questi ultimi seguono indistintamente sia contenuti personali in cui raccontano la loro quotidianità, sia contenuti di natura più commerciale in cui promuovono o consigliano specifici prodotti o servizi.

Gli influencer e gli acquisti

“Due italiani su tre hanno comprato più volte qualcosa che è stato promosso dagli influencer che seguono. Non si tratta però di acquisti d’impulso” spiega Neri. Nonostante gli ultimi aggiornamenti dei social permettano sempre più di finalizzare un acquisto in pochi istanti senza neanche uscire dal social network, il 76% degli intervistati tra chi ha acquistato un prodotto promosso o consigliato da un influencer, impiega un po’ di tempo per decidere di procedere e finalizzare l’acquisto.

L’influencer, infatti, ha la grande capacità di avviare il percorso d’acquisto dei propri follower e di creare il desiderio nel consumatore spingendolo a cercare informazioni su un certo prodotto, servizio o marca.

“Questa ricerca conferma l’enorme valore dell’influencer marketing sul mercato. Come raccontano i dati, gli influencer sono in grado di creare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco con i propri follower così profondo da poter agire sui processi di acquisto del consumatore. Le aziende non possono più ignorare questo aspetto nel momento della definizione di strategie di promozione e comunicazione al pubblico. È fondamentale saper selezionare gli influencer più interessanti per il proprio target, che siano in grado di esprimersi con un tone of voice adatto a veicolare i valori condivisi dal brand e dai singoli utenti”, afferma Giancarlo Sampietro, Founder di Flu.

L’intervento di Gordon e il suo punto di vista sull’influencer marketing

Anche Yuri Sterrore, in arte Gordon, ha partecipato all’incontro condividendo con i partecipanti la sua esperienza dal punto di vista dell’influencer. Con una breve e divertente analisi, Gordon ha spiegato com’è nato il suo personaggio, come si è evoluto nel tempo e quanto la sua community si sia affezionata al ragazzo con le parruche che fa divertire, ma anche riflettere.

Il prossimo appuntamento con l’Osservatorio di Ipsos e Flu è previsto per settembre. Per rivedere gli interventi del 30 maggio clicca qui

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  • Francesca Petrella

Media & Brand Communication