Covid, Green Pass: nuove regole dal 1° settembre, le opinioni dei cittadini e il profilo dei No Vax in Italia

Dal 1° settembre 2021 il Green Pass diventa obbligatorio per il personale scolastico, gli studenti universitari e sui mezzi di trasporto di lunga percorrenza. In questo nuovo articolo, condividiamo i dati Ipsos in merito alle opinioni degli italiani sul Green Pass e al profilo dei No Vax.

Il Green Pass, o Certificazione Verde Covid-19, è un documento che attesta una delle seguenti condizioni:

  • l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19;
  • la guarigione dall’infezione da Covid-19 negli ultimi 6 mesi;
  • l’esito negativo di un test molecolare o antigenico per la ricerca del Covid-19 eseguito nelle 48 ore antecedenti.

A partire dal 6 agosto 2021, sul territorio italiano, il Green Pass è diventato obbligatorio per partecipare a eventi, spettacoli e concerti; accedere a strutture come bar e ristoranti con consumazione al tavolo e al chiuso, piscine e palestre; per partecipare a sagre, fiere e congressi o anche per accedere a parchi divertimento e centri sportivi e/o culturali.

Dal 1° settembre 2021 sono entrate in vigore nuove regole, che si sommano alle precedenti, e che riguardano in particolar modo il settore dei trasporti, della scuola e dell’Università. Infatti, a partire da oggi, il Green Pass è obbligatorio per tutto il personale scolastico e gli studenti universitari, nonché per effettuare viaggi di lunga percorrenza in treno, autobus, nave e/o aereo.

In questo nuovo articolo, condividiamo i dati Ipsos - raccolti prima della pausa estiva e pubblicati su Il Corriere della Sera - in merito alle opinioni degli italiani sul Green Pass e al profilo dei No Vax.

Green Pass obbligatorio, la maggioranza degli italiani è favorevole

A luglio 2021, la diffusione della Variante Delta del Covid ha fatto risalire la percezione di minaccia del contagio, sia a livello personale (il 33% si dice preoccupato, in crescita del 2% rispetto a giugno), sia nella propria comunità (43%, +5%) e nell’intero Paese (59%, +10%). Motivo per cui la decisione del Consiglio dei Ministri, che ha approvato l’introduzione del Green Pass, ottiene il consenso di 2 italiani su 3: il 39% si dichiara molto favorevole e il 27% lo è abbastanza; uno su quattro è piuttosto (12%) o molto (12%) contrario e il 10% sospende il giudizio.

I favorevoli prevalgono tra tutti i segmenti sociali e tra gli elettorati di tutti i partiti, sia pure con una quota di oppositori e di persone che non si esprimono che varia in relazione all’età (aumenta al crescere dell’età), del livello di istruzione (è più elevata tra le persone meno istruite), situazione economica (aumenta tra i ceti meno abbienti) e condizione professionale (soprattutto tra commercianti e artigiani, disoccupati e lavoratori precari). Quanto, invece, agli elettorati, i più contrari sono in FdI (41%) e nella Lega (34%).

Green Pass, il 10% degli italiani lo ritiene una grave violazione della libertà individuale

Le motivazioni contro il Green Pass da parte dei non favorevoli (gli oppositori e chi non si esprime) si dividono tra coloro che ritengono che il provvedimento rappresenti una grave violazione della libertà individuale (10%), coloro che paventano un danno per le attività economiche (10%) e infine coloro che lo reputano inutile per contenere i contagi e potenzialmente dannoso per chi si sentirà costretto a vaccinarsi, pur considerandolo un rischio per la propria salute (8%). Il Green Pass ha suscitato molte reazioni: nelle città si sono tenute manifestazioni di protesta, condivise dal 24% degli italiani (40% tra gli elettori di FdI, 31% tra i leghisti e 33% tra gli altri elettori di centrodestra), mentre la maggioranza assoluta (58%) le ha considerate sbagliate.


Per saperne di più, leggi l’articolo completo sul Corriere della Sera, a cura di Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos.


Manifestazioni “No Green Pass”, chi sono i No Vax in Italia?

Con l’introduzione delle nuove regole relative all’obbligo di Green Pass, che entreranno in vigore a partire da oggi, sono previste diverse manifestazioni “No Green Pass” organizzate dal popolo dei No Vax… ma chi sono i No Vax in Italia? Il sondaggio Ipsos pubblicato sulle pagine del Corriere della Sera, prima della pausa estiva, ne descrivere il profilo.

Vaccino Covid, i contrari risiedono principalmente nel Nord-Est d'Italia 

A livello geografico, i No Vax sono maggiormente distribuiti nel Nord-Est rispettivamente il 10% e il 15% delle rispettive macro-aree. I contrari al Vaccino Covid sono concentrati in misura minore al Sud (4%) e alle Isole (6%), mentre è nel Nord-Ovest che si tocca il livello più basso di attendisti: 8% di chi vi abita. Inoltre, sempre nel Nord-Est è individuabile il più basso numero di residenti già vaccinato almeno con una dose o si vaccinerà con certezza: 70% dei residenti (la media italiana è del 77%).

La condizione economica e le preferenze politiche dei No Vax 

Tra i No Vax contrari al Green Pass l'11% gode di una condizione economica elevata, il 5% ha un regime economico medio e l’8% appartiene al livello più basso. La situazione si inverte se a essere presi in esame sono gli incerti su che cosa fare con il Vaccino Covid. In questo caso si arriva ad appena il 4% all’interno della fascia più alta, se la fascia è medio bassa la quota sale al 12% e, se è bassa, raggiunge il 16%. Poi c’è l’universo composto dai vaccinati o da coloro che sicuramente lo faranno: chi sta meglio economicamente conquista la quota maggiore con l’83% della propria fascia, contro il 65% di chi si trova nella fascia più bassa. I No Vax sono prevalentemente di centrodestra: il 14% vota Lega e il 10% sceglie Fratelli d'Italia, mentre tra gli elettori del Partito Democratico non si supera la quota del 2% e tra i 5 Stelle il 7%.


NOTA BENE: Ipsos non può fornire informazioni e/o istruzioni su come e dove ottenere il Green Pass

NOTE: Ipsos can not provide information and/or instructions on how and where the Green Pass can be obtained

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