Coronavirus: diminuiscono i timori, ma continua a rimanere la principale preoccupazione nel mondo

"What Worries the World?" - Il sondaggio Ipsos di questo mese registra, a livello internazionale, un calo della preoccupazione relativa al Coronavirus. In Italia la disoccupazione continua a rimanere la principale preoccupazione.

"What Worries the World" è il sondaggio mensile di Ipsos che traccia le opinioni dei cittadini sulle più importanti questioni sociali e politiche di oggi in 28 Paesi. Rispetto alla precedente rilevazione, si registra ancora un calo della preoccupazione relativa al Coronavirus. Invece, i timori relativi alla disoccupazione rimangono ancora elevati in Italia, Spagna e Sud Africa, con una percentuale molto più alta rispetto alla media internazionale. Vediamo i principali risultati dell'edizione di giugno 2021. 

Coronavirus: si registra un calo, ma continua a rimanere la principale preoccupazione

In media, il 36% degli intervistati afferma che il Coronavirus è uno dei problemi principali del proprio Paese, in calo di 6 punti rispetto al mese scorso e di 14 punti dall'inizio dell'anno. La preoccupazione per il Covid-19 si posiziona a livelli nettamente inferiori rispetto al 50% registrato all'inizio dell'anno oppure al 63% registrato ad aprile 2020.

  • Malesia (76%), Giappone (63%) e India (62%) sono ancora una volta i Paesi più preoccupati per la pandemia da Covid-19. Invece, in linea con gli ultimi mesi, gli intervistati in Israele (7%), Russia (13%) e Ungheria (14%) manifestano minor timori.
  • La preoccupazione per il Coronavirus è diminuita maggiormente in Canada (-21 punti), Ungheria (-19), Italia e Paesi Bassi (entrambi -17) e Turchia (-14). Complessivamente, 19 Nazioni hanno visto un calo della preoccupazione per Covid-19 nell'ultimo mese, ma rimane l'unica preoccupazione principale in 10 dei 28 Paesi esaminati e, inoltre in 6 Paesi è aumentato il timore per il Covid-19, in particolare il Brasile (+10 punti al 56%).

Disoccupazione, rimane elevata la preoccupazione in Italia

A livello internazionale la disoccupazione rappresenta la seconda grande preoccupazione, con il 34% degli intervistati che la ritiene uno dei principali problemi che il proprio Paese deve affrontare oggi. Si tratta di un lieve calo rispetto al 37% registrato all'inizio dell'anno e al picco del 42% registrato a maggio 2020.

  • In Sud Africa (64%), Italia e Spagna (59%), la disoccupazione rappresenta la principale preoccupazione rispetto a qualsiasi altro problema.
  • I maggiori aumenti su base mensile della preoccupazione per la disoccupazione si registrano in Messico (+9), Malesia (+6) e Stati Uniti (+5).

Povertà e disuguaglianza sociale, principale preoccupazione in Russia

In media, il 32% degli intervistati afferma che la povertà e la disuguaglianza sociale sono oggi uno dei problemi principali nel proprio Paese.

  • Rappresenta la principale preoccupazione in Russia, dove la quota di pubblico preoccupata si attesta al 56% (un calo di 5 punti rispetto al mese scorso).
  • Inoltre, la preoccupazione per questo problema è aumentata in Ungheria e Canada (entrambi +7). Invece, la Turchia ha visto un calo di 14 punti di preoccupazione rispetto al mese scorso, con una percentuale pari al 31%.

Corruzione finanziaria e politica, aumenta la preoccupazione in Turchia e Ungheria

La corruzione finanziaria e politica è la quarta più grande preoccupazione a livello internazionale, una posizione che mantiene da 12 mesi. Il sondaggio Ipsos mostra che, in media, il 30% degli intervistati lo considera tra i grandi problemi che il proprio Paese deve affrontare oggi.

  • L'Ungheria è il Paese attualmente più preoccupato per la corruzione (60%, in aumento di 6 punti rispetto al mese scorso). Tuttavia, è in Turchia che si registra il maggior aumento: +10 punti rispetto alla rilevazione del mese scorso. 

Criminalità e violenza, in Francia si registra un aumento di 10 punti

La criminalità e la violenza sono la quinta maggiore preoccupazione a livello internazionale, con il 26% degli intervistati in tutti i Paesi che le selezionano come alcune delle questioni più importanti che il proprio Paese deve affrontare oggi.

  • In Francia si è registrato un aumento di 10 punti rispetto al mese scorso (punteggio più alto dal 2012) e di 8 punti in Argentina. 
  • Criminalità e violenza, attualmente, è la principale preoccupazione in Cile, Francia, Messico, Svezia e Stati Uniti.

Direzione giusta o sbagliata?

Tra le 28 nazioni intervistate, il 63% degli intervistati ritiene che le cose nel proprio Paese stiano andando nella direzione sbagliata e soltanto il 37% delle persone è più ottimista e ritiene che le cose stiano andando nella direzione giusta.

  • In Italia si registra un andamento simile alla media internazionale: il 61% degli intervistati ritiene che le cose nel proprio Paese stiano andando nella direzione sbagliata e un aumento di 8 punti (39%) di quanti ritengono, invece, che le cose stiano andando nella direzione giusta. 
  • La Colombia è ancora una volta il Paese con il punteggio più alto sulla direzione “sbagliata” (registrando l'89% questo mese). Anche Sudafrica e Perù si posizionano all'estremità più cupa, entrambi con l'83%. Il più grande aumento, rispetto al mese scorso, si registra in Ungheria (+7 punti), in cui il 77% degli intervistati ritiene che le cose nel proprio Paese stiano andando nella direzione sbagliata. 
  • D'altra parte, i Paesi Bassi hanno visto un aumento di 14 punti nel numero di persone che ritengono che le cose nel proprio Paese stiano andando nella direzione giusta (ora 53%). Oltre l'Italia, si registra un aumento di 8 punti anche in Messico (al 41%) e Spagna (al 31%). Negli Stati Uniti, il 48% delle persone ora crede che la Nazione stia andando nella giusta direzione, punteggio di 23 punti percentuali superiore al livello registrato all'inizio dell'anno.

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