Previsioni Globali - 2021

Secondo il nuovo sondaggio Ipsos Global Advisor, in tutto il mondo, i cittadini attendono il 2021 con la speranza che possa essere un anno favorevole per se stessi, la propria famiglia e il proprio Paese.

Covid-19 - la speranza di un vaccino, ma previsti effetti a lungo termine

  • A livello globale, il 60% delle persone nel mondo è ottimista in merito alla disponibilità di un vaccino efficace nel proprio Paese nel 2021. I cittadini della Polonia e della Spagna sono meno promettenti (rispettivamente 44% e 45%), anche l'Italia si avvicina maggiormente al polo pessimista, con il 55%. La Cina è di gran lunga più ottimista, l'89% ritiene che un vaccino efficace sarà ampiamente disponibile, seguito da tre quarti in Malesia, India e Arabia Saudita.
  • Il 47% delle persone a livello globale crede anche che ci sarà una nuova pandemia globale causata da un nuovo virus, aumentando a 7 malesi e sudcoreani su 10. L'Italia si posiziona al penultimo posto: soltanto il 33% crede che possa essere uno scenario realizzabile. 
  • Soltanto per il 41% c’è la probabilità che la vita nel proprio Paese ritorni alla normalità dopo gli effetti della pandemia e solo un terzo si aspetta che l'economia si sia completamente ripresa. 3 persone su 10 credono che il mondo cambierà in meglio a causa della pandemia: i cittadini in India (62%) e Arabia Saudita (58%) sono più fiduciosi sotto questo aspetto, invece, soltanto il 18% degli italiani e il 9% dei francesi è altrettanto ottimista.
  • Il 61% ritiene che tra un anno dovrà ancora indossare la mascherina nei luoghi pubblici, sostenuto anche dal 64% degli italiani. 

Economia - previsto un aumento della disuguaglianza di reddito e dubbi sulla retribuzione di genere, convinzione che il successo del fenomeno dell'eCommerce continuerà anche nel 2021

  • Il 66% si aspetta che la disuguaglianza di reddito nel proprio Paese aumenti nel prossimo anno; Turchia e Israele sono i Paesi con la più alta percentuale (rispettivamente 85% e 84%), segue l'Italia con l'80%. 
  • Per 4 persone su 10 è probabile che i principali mercati azionari di tutto il mondo andranno in “crash”, analogamente alle previsioni del 2016 e 2017. Tre quarti dei cittadini in Malesia ritengono che sia probabile che accada, invece, soltanto il 20% dei cinesi e il 26% degli ungheresi sono d'accordo. L'Italia si inserisce in una posizione più neutra, con una percentuale del 37%, 
  • La metà della popolazione mondiale ritiene improbabile che, nel 2021, si riesca a colmare il divario retributivo di genere, similmente alle previsioni effettuate nel 2019 e 2028, ciò è condiviso dal 62% degli italiani, 11 punti in più rispetto alla media globale. In generale, in tutto il mondo, sono proprio le donne ad essere le meno ottimiste (35% vs. il 45% degli gli uomini).
  • La maggior parte degli intervistati si aspetta che il fenomeno dell’eCommerce, ampiamente cresciuto durante il periodo di lockdown, continui anche nel prossimo anno. Il 57% dei cittadini globali, e il 51% dei cittadini italiani, afferma che probabilmente acquisterà maggiormente online rispetto ai negozi fisici, raggiungendo l'84% in Turchia e il 79% in Cina e Corea del Sud. Solo in Francia la maggioranza ritiene che ciò sia improbabile (56%).

Società e cultura - non si prevede tolleranza e parità di trattamento delle altre persone, la solitudine preoccupa 3 persone su 10

  • Soltanto il 29% si aspetta che le persone nel proprio Paese diventino più tolleranti l'una con l'altra, con il 61% che afferma l’improbabilità che ciò accada il prossimo anno. I cittadini europei mantengono le percentuali più elevate, con il 71% in Italia, il 77% nei Paesi Bassi, l'80% in Belgio e l'81% in Francia.
  • Un terzo a livello globale ritiene che la polizia nel proprio Paese tratterà le persone allo stesso modo, indipendentemente dalle loro differenze; ciò è condiviso soltanto dal 29% degli italiani. 
  • Il 46% afferma che farà nuove conoscenze nella propria zona, una cifra che quasi raddoppia in Cina (84%), invece, in Giappone soltanto il 15% ritiene probabile che ciò accada. L'Italia si colloca in una posizione neutra, con una percentuale del 50%. La solitudine preoccupa 3 persone su 10, tuttavia, ci sono pochi segnali che la situazione sia peggiorata nel 2020 durante la pandemia rispetto agli anni precedenti.
  • Il 34% dei cittadini globali e il 38% dei cittadini italiani prevede che il numero di persone che vivono nelle grandi città del proprio Paese diminuirà, ma più della metà ritiene che ciò sia improbabile.

Tecnologia - soltanto una minoranza prevede importanti progressi nella robotica e nella clonazione

  • Il 36% dei cittadini globali e il 34% dei cittadini italiani affermano la probabilità che i robot assomiglieranno, penseranno e parleranno come gli esseri umani l'anno prossimo, il 52% afferma che è improbabile che ciò accada.
  • Quasi 6 persone su 10 ritengono improbabile che la clonazione umana venga legalizzata in alcuni Paesi, anche in Italia questo è uno scenario probabile soltanto per il 18% della popolazione. Quasi la metà dei cittadini in Turchia afferma che ciò sia probabile, invece, soltanto il 9% in Canada e Israele ritiene che ciò sia probabile.
  • Un terzo pensa che sia probabile che un proprio account online venga violato nel 2021, mentre il 45% afferma che sia improbabile. Il 50% in Turchia e il 47% in Israele e Malesia afferma che ciò sia probabile, mentre, in Italia soltanto il 28% è d'accordo. 

Minacce globali - le preoccupazioni per il riscaldamento globale continuano, in pochi si aspettano alieni, asteroidi o scoperta di fantasmi

  • Una grande maggioranza in tutto il mondo prevede che le temperature globali medie aumenteranno l'anno prossimo (75%, percentuale simile agli anni precedenti). In ogni Paese considerato, la maggioranza concorda, dal 59% in Arabia Saudita all'89% in Turchia. In Italia la percentuale è pari al 79%. 
  • 6 persone su 10 pensano che sia improbabile che un asteroide colpirà la Terra il prossimo anno, condiviso dal 62% degli italiani. Gli intervistati in Svezia e Gran Bretagna sono più propensi ad affermare l’improbabilità di questo evento (75%). Nel complesso, non ci sono preoccupazioni relative alla razza umana nel suo insieme, circa il 16% dei cittadini globali e italiani ritiene probabile che gli esseri umani si estingueranno nel 2021.
  • Allo stesso modo, un’altrettanta minoranza pari al 16% ritiene possibile l’esistenza dei fantasmi (il 13% in Italia) e, ancora meno (12% dei cittadini globali e italiani), quella degli alieni. 

Previsioni per il 2021 - prevale l'ottimismo sul fatto che il 2021 sia un anno migliore del precedente

  • Si è verificato un forte aumento dei cittadini che ritengono che il 2020 sia stato un anno negativo per il proprio Paese (90% vs. il 65% dello scorso anno), e il 70% afferma che il 2020 sia stato un anno negativo per se stessi e per la propria famiglia (con un aumento di 20 punti percentuali rispetto al 2019). Questa rappresenta la percentuale più bassa dal 2012.
  • Una netta maggioranza tra gli intervistati classifica il 2020 come uno dei peggiori anni per il proprio Paese. I meno concordi sono i cittadini dell’Arabia Saudita (74%) e della Cina (79%). Si è verificato un peggioramento in tutti i Paesi, in particolare negli Stati Uniti (in aumento di 45 punti al 94%), in Canada (in aumento di 39 punti al 93%), nei Paesi Bassi (in aumento di 56 punti al 93%), a Singapore (in aumento di 42 punti al 91%), in Germania (+37 punti all'83%) e in Cina (+36 punti al 79%).
  • In tutti i Paesi considerati, escluso il Giappone, la maggioranza si dice ottimista sul fatto che il 2021 sarà migliore, una media globale del 77% concorda (simile agli anni precedenti), aumentando al 94% in Cina e al 92% in Perù. Soltanto il 44% in Giappone si sente ottimista per il prossimo anno, così come solo il 53% in Francia.
  • Le persone sono meno entusiaste dell'andamento dell'economia globale il prossimo anno: il 54% ritiene che sarà più forte di quanto non fosse nel 2020 (simile alle previsioni degli anni precedenti). I paesi in Europa hanno maggiori probabilità di non essere d'accordo, tra cui Francia (69%), Belgio (63%), Spagna, Polonia e Germania (tutti al 60%).
  • Il 75% dei cittadini in tutto il mondo afferma di prendere decisioni personali per se stessi o per altri nel 2021, compresi quasi tutti quelli in Cina (97%) e Messico (95%).

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